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Brutte notizie per un mondo stanco di noi già da tempo
La salita al soglio pontificio di Papa Leone XIV, primo pontefice statunitense della storia, ha concentrato l’attenzione su una serie di antiche profezie, soprattutto da parte di Nostradamus, pseudonimo di Michel de Notre Dame, l’astrologo, scrittore e veggente francese del‘500 noto per le sue profezie, anche se un attento lettore della storia contemporanea, trova purtroppo vita facile nel collegare la figura di Papa Leone XIV, come quella dell’ultimo pontefice della storia dell’umanità.
Stando comunque ad alcune interpretazioni delle terzine di Nostradamus, sembra proprio che il 2027 potrebbe essere l’anno dell’ultimo papato e quello della fine dell’intera vita sul mondo. Tra conflitti in arme e quelli economici, moltiplicati con il riscaldamento globale il futuro olocausto sembra alle porte rassegnate dell’umanità.
Onore al tempismo. Una quartina di Nostradamus parla infatti di un grande Leone sul trono che regnerà in un tempo di fuoco e di inondazioni. Sono in molti a individuare in questa figura Papa Leone che sarà l’ultimo a guidare la Chiesa cattolica in una epoca terminale di grandi cataclismi mondiali.
La scelta del nome Leone non è casuale, poiché in nome è un simbolo di forza e giustizia assunto da Papa Leone XIII nel 1878, con l’obiettivo di rimodernare la Chiesa. Adesso per ben altro.
Secondo gli interpreti delle profezie, Robert Francis Prevost sarebbe l’ultimo pontefice di un ciclo di decadenza della razza umana iniziato da Papa Sisto V nel 1585, per concludersi in un ultimo atto proprio in corrispondenza dell’avvento di Papa Leone XIV.
Occorre dire che anche previsioni di Baba Vanga non sono benevoli per il 2025. Includono una possibile guerra in Europa, disastri naturali come terremoti ed eruzioni vulcaniche, un contatto con gli alieni e una crisi economica globale.
Altresì, le profezie di Malachia, ultimo profeta dell’Antico Testamento, già aveva individuato in Papa Francesco l’ultimo pontefice prima della distruzione di Roma, generando molto attivismo sul Web.
Di sicuro, anno più anno meno i veggenti del tempo che fu hanno percepito brutte cose per questo primo ventennio del nuovo millennio. E per questo: “chapeau!”
Ora tocca a Papa Leone XIV, sul quale, dopo un primitivo entusiasmo, sembra muoversi accanto un’ombra carica di mistero, individuata dalle antiche profezie di Nostradamus che appunto, indicano nel 2027 l’Armageddon del mondo, inclusa la fine del papato di Leone, il quale sarebbe in qualche modo legato alla fine di tutto.
Abbiamo ancora un paio d’anni per capire e per soffrire. Che un Dio , qualunque sia, ce la mandi buona davvero!

Chissà, certo che l’uomo fa di tutto per autodistruggersi e potrebbe essere la volta buona. Speriamo di non soffrire troppo, specialmente coloro che hanno già una pesante croce da portare.
parole sante. a me dispiace anche per tutta una serie di bellissime forme di vita che rendono magnifico questo pianeta, con cui la nostra generazione è ancora riuscita a condividere qualcosa di buono, anche nella sofferenza
Speriamo che Papa Leone ,Riesca a fare un miracolo.💪
Ansiaaaa!
Michel de Notredame , il chiaroveggente di Emanuele Filiberto il Testa di Ferro, quando parla fa stare tutti a bocca aperta anche il Duca che tiene in grande considerazione per le anticipazioni fatte sulla sua vita ma un po’ meno per la soluzione della Lapis Philosophalis. Che dire del veggente? E che dire dei suoi “ dati attendibili “ ? Che dire della migliaia di comparazioni con le sue centurie a partire dagli anni 2000?
Una cosa è certa risvegliando Cicerone dal sonno eterno:
Mala Tempora Currunt ….. nonostante tutto aspettiamo con speranza il 2027 facendo le Corna ….. anche per il Papa.
E.C. Ostellino
Quello che mi fa riflettere di più è che tutti, o quasi, si aspettano un aiuto dall’esterno. Papi, alieni, eventi miracolosi…
Visto che le cause di queste situazioni drammatiche, escludendo forse terremoti, vulcani o altre cause naturali come cataclismi o meteroriti, sono tutte prodotte da una piccola parte di umanità che vuole gestire la parte più grande, scatenando guerre, inventandosi farmaci dagli effetti collaterali molto discuibili, modificando il cielo e la terra, sono legate all’irresponsabilità calcolata dell’uomo… mi domando perchè non dovrebbe essere la parte di umanità meno colpevole a fermare tutto, visto che la non azione è sininimo di complicità???
chiedo scusa, vedo solo ora il commento. Ovviamente d’accordo, anche se conoscendo l’animo umano e soprattutto il passato, si può prefigurare il futuro (scomodando John Kenneth Galbriath). Dunque c’è da immaginare che chissà, a volte ci prende. Comunque, piena sintonia, soprattutto nella parte finale, eppure non è mai successo purtroppo