Una veste artistica nata a New York negli anni 20 è diventata un fenomeno di costume e di attualità
Durante questi tempi bui che spengono la luce sull’umanità, accendere una lampadina sull’arte non può che far del bene. Ancor più se riguarda Torino, che si descrive seguendo una vena creativa che si diffonde di città in città. Dunque, poiché siamo in clima di Salone dell’arredo e del design di Milano, inoltriamoci un po’ tra i poster d’arredamento.
Le cartoline e i poster di The Torineser si ispirano alle copertine della rivista newyorkese The New Yorker, un magazine nato nel 1925, che presenta ogni nuova uscita con originali illustrazioni minimaliste e interpretative, che disegnano i connotati della città, della sua cultura e del suo modo di vivere, talvolta con giocose sfumature ironiche.
La sagacia del “racconto grafico” ha dato origine a una serie di copertine che, in modo spontaneo, sono diventate poster d’arredamento, accattivanti e descrittivi, adottati da numerose città europee (significativa la raccolta di The Parisianer) e a seguire, da molte città italiane.
Torino non poteva sottrarsi, sicché il progetto grafico e editoriale The Torineser è nato nel febbraio 2022 da una visione del team di Curve Creative Studio, con l’obiettivo di raccontare la città attraverso tavole illustrate, coinvolgendo i migliori grafici torinesi, e non solo, dando origine a un linguaggio visivo multiforme quanto riconoscibile.
Si tratta di poster & stampe grafiche caratterizzate da: design estremamente pulito e minimale, pochi elementi visivi, spesso geometrici, uso intelligente dello spazio negativo, palette di colori limitata. Ogni immagine racconta un concetto o un riferimento con il minimo indispensabile, lasciando allo spettatore il “gioco” di interpretarlo.
Le stampe prendono ispirazione da vari ambiti, tra cui: cinema e cultura pop (film famosi, serie TV, icone culturali), pubblicità e grafica anni ’60–’70, con richiami allo stile modernista, oggetti quotidiani reinterpretati in modo concettuale, città e identità locali, soprattutto Torino
L’idea centrale è trasformare riferimenti complessi in immagini semplici ma sagaci ed espressive. Spesso bisogna cogliere il dettaglio per individuarne il significato “nascosto”.
Il progetto di queste stampe iconiche ha dato origine a una collezione che comprende: estetica contemporanea, humor sottile e un approccio quasi “enigmistico” alle caratteristiche della città. In pratica, una stampa The Torineser non è solo un’immagine destinata a una decorazione verticale, ma è pensata per far pensare, e infine, rappresentare un’indelebile figura collegata alla città.
Nata per senso di grafica creatività, la collana di poster si è trasformata in un fenomeno di merchandising internazionale, dalle plurime positività.
L’abitudine di acquistare una stampa collegata a questo plurimo spot grafico, che si potrebbe definire: “The Cities end The Towns”, il quale si sta sviluppando da sé.
Soprattutto i turisti, infatti, anziché acquistare come souvenir di viaggio cineserie di scarso contenuto evocativo, hanno sviluppato l’abitudine di collezionare una cartolina o un poster scaturiti da una creatività locale intrisa di contenuti artistici, valorizzando la competenza dei migliori disegnatori autoctoni.
Sensibili alla catena di iconiche immagini, molti negozi hanno preso l’abitudine di allestirli in vetrina ed è possibile acquistarli nei punti vendita autorizzati.
Un fenomeno in espansione che sta “tentando” le zone più ricche di attrattive turistiche che identificano Piemonte, quali ad esempio, le Langhe. I riferimenti per una bella raccolta di poster, tra vigneti e castelli, tra gastronomia, Nutella, storia sabauda & paesaggi “lontani” non mancano…. Altre ed eventuali!?
Immagine di copertina ottenuta con il consenso dell’autrice.
