Il Conclave potrebbe avere un epilogo catto-progressista con Matteo Maria Zuppi quale successore di Bergoglio.
In vista dell’apertura del prossimo Conclave stanno uscendo opinioni ed indiscrezioni di cittadini che esprimono la loro preferenza per questo o quel cardinale.

Oggi analizziamo l’opinione di un italiano che ha scritto sui social: “Non sono un cattolico praticante. Non vado a messa tutte le domeniche, non conosco bene i riti. Ma quando vedo certi uomini, mi si riaccende qualcosa dentro. Uno di questi è il cardinale Matteo Maria Zuppi”.
Che l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, piaccia a chi non è cattolico praticante e non va a Messa tutte le domeniche non stupisce. Il Cardinale Zuppi è uno di quei porporati che, proprio come Jorge Mario Bergoglio, ha più volte sminuito il sacro, la sacralità e ha relativizzato la partecipazione dei fedeli alla vita della Chiesa.
Chi sostiene Matteo Maria Zuppi, infatti, ha l’atteggiamento del tifoso di calcio. E’ triste leggere: “Tifo per lui. Perché è uno che ha sempre scelto gli ultimi. Quelli che nessuno vuole, quelli che vivono per strada, quelli che il mondo scarta”.
Affermazione piuttosto singolare visto che tutti i Vescovi del mondo hanno, nelle loro diocesi, la “Caritas” che è il massimo organismo che si occupa di poveri, emarginati, derelitti, …
E’ descrittivo della “chiesa bergogliana” sentire un fedele affermare che il Cardinale Zuppi “parla agli emarginati, ma anche a chi ha perso la fede, a chi dubita, a chi non si sente rappresentato da una Chiesa che spesso sembra distante. E invece lui è lì, vicino”.
E’ bene che un sacerdote parli a chi ha dei dubbi e a chi ha perso la fede ma l’obiettivo deve essere uno, e uno solo: riportare la pecorella dispersa nel gregge del Popolo Santo di Dio. Il dialogo che termina con “ognuno resta delle sue idee” non è solo infruttuoso ma anche anti-evangelico.
Il cristiano – e per di più un Cardinale – deve portare nel cuore le parole del primo Papa, Pietro apostolo, che disse: “Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo” (Atti degli Apostoli 2:38).
Il Cristiano ha l’obbligo evangelico di portare sulle sue gambe la Parola di Dio e, soprattutto, quello di esortare tutti quanti incontra a farsi battezzare nell’unico Battesimo che è quello di Cristo.

E, invece, i supporters di Matteo Maria Zuppi dicono che questi “ha parole forti sull’accoglienza, parole vere, che fanno riflettere anche chi la pensa diversamente. Perché non si gira dall’altra parte quando si parla di diritti, di diversità, di amore”.
Tutti i vescovi, i sacerdoti e i diaconi non si girano dall’altra parte quando si parla della Dottrina Sociale della Chiesa. Il problema è che Matteo Maria Zuppi, vista la sua formazione nella “Comunità di Sant’Egidio”, ha posto al centro dell’azione sacerdotale migranti, comunità LGBT, atei e operatori sociali.
Per i catto-progressisti dei giorni nostri, il Cardinale Zuppi “rappresenta una Chiesa che non giudica ma ascolta, che non chiude ma abbraccia, che non impone ma cammina accanto”.
La Chiesa Cattolica Romana non è né una ONG né uno sportello psicologico ma è la Sposa di Cristo che, come tale, ha il dovere di dire a quanti a lei si rivolgono che Gesù “si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite” (Matteo 11:20).
Il fatto che Matteo Maria Zuppi e Jorge Mario Bergoglio abbiano giustificato ed accolto il peccato, la concupiscenza, l’idolatria e la nefandezza dei costumi, non fa di loro dei santi ma dei pastori pavidi, tiepidi ed infedeli al dettame evangelico.
Purtroppo nella società tanti, troppi, sono quelli che dicono che “se il dopo Francesco deve avere un volto, un cuore, un’anima” si deve guardare a un uomo come Zuppi. Perché “uno così non è solo un Papa. E’ un esempio”.
Lo Spirito Santo, che da sempre opera nel cuore dei battezzati, nella Cappella Sistina dovrà fare un gran lavoro per rischiarare le menti e gli animi di quei Cardinali che hanno sostituito il Vangelo di Gesù Cristo con il “Bergoglio pensiero”.
Domani, marciando verso la Cappella Sistina, i Cardinali canteranno il “Veni Creator Spiritus”. La speranza è che, davvero, venga lo Spirito Creatore e faccia nuove tutte le cose. I veri Cattolici sono esausti ed esasperati dal bergoglismo e dai suoi emissari.

Complimenti per l’articolo!!!
Concordo su tutto.
Spero per voi Cattolici non vadano su personaggi come il Cardinale Zuppi….
Zuppi no, proprio no! Ci riempirebbe di musulmani! Cosa che la sua amata S. Egidio sostiene da anni! Riccardi ha sentenziato “NON SI TORNA INDIETRO perché se continuano ad arrivare islamici, loro continuano a ricevere montagne dei NOSTRI SOLDI per mantenerli e ne avanzerebbero TANTISSIMI PER SOSTENERE LE COOPERATIVE ROSSE E MAGARI ANCHE I PARTITI ROSSI.
Quindi prego il Signore che non accada la catastrofe dell’elezione di Zuppi