Leone XIV non convince i Cattolici. Riceviamo un contributo di un lettore che stima la nostra Testata.
In questi giorni la nostra Redazione – visto l’impegno che chi vi scrive profonde da anni sulla questione vaticana – ha ricevuto una lettera di un giovane lettore, Filippo Vivan di Pordenone, che ha voluto ribadire come i Cattolici Romani che non riconoscono più la Città del Vaticano come “Santa Sede” sono tanti, sempre di più.
Il ventiquattrenne friulano ci ha scritto: “A Pasquetta di quest’anno è deceduto Bergoglio, e tocca ascoltare ancora adesso gli elogi dell’antipapa apostata morto impenitente. Grazie a Dio, in realtà sappiamo che l’ultimo Papa è morto il 31 dicembre 2022; Benedetto XVI, a norma del Canone 332 § 2, è rimasto il Papa fino alla sua morte non avendo consegnato nella sua Declaratio il munus. Quell’altro era solo un usurpatore del Trono di Pietro”.
Parole che aprono una discussione che procede ormai dal 13 marzo 2013 e che ha spaccato la Chiesa Cattolica in mille rivoli.

Jorge Mario Bergoglio, in arte “Papa Francesco”, infatti, piaceva poco a quasi tutti i Cardinali di Santa Romana Chiesa, ma – un po’ per paura di ritorsioni, un po’ per codardia della fede – i Principi della Chiesa hanno fatto buon viso a cattivo gioco.
Vivan correttamente domanda: “non sono serviti a niente i segni che Bergoglio ha dato in dodici anni dichiarandosi apertamente eretico pertinace? La promessa di Nostro Signore “Et portae inferi non praevalebunt” non vale più? Il figlio di Dio mai avrebbe potuto mentire”.
Infatti le parole di Gesù Cristo, rivolte a Pietro apostolo nell’atto di affidamento dell’incarico di capo del Collegio Apostolico, non sono smentibili. La Chiesa è fondata sulla roccia e le porte degli inferi non possono prevalere contro di Essa.
“Con Bergoglio legittimo Vicario di Cristo sarebbe invece accaduto l’impossibile: niente più assistenza permanente dello Spirito Santo. Si sa, da odiatore seriale di Dio qual era, il cosiddetto “Papa Francesco” il 13 marzo 2013 ha fondato una falsa chiesa che è “Il corpo mistico dell’Anticristo” (cfr. Mons. Fulton Sheen), mentre il Cattolicesimo sopravvive fuori dal Vaticano e continua a fondarsi su un impianto logico perfetto, non intaccato neppure da due falsi papi”, ha specificato il nostro lettore friulano.
Queste parole non possono essere derubricate a “semplice opinione”. Sono un florilegio di atti e fatti che sono successi e che hanno snaturato l’essenza e la sacralità del Vaticano.

Vivan parla di “due falsi papi” e lo fa opportunamente visto che “Leone XIV non è il papa come non lo era Bergoglio. Per giunta, oltre a ricordare spesso il predecessore satanista e massone come lui, Prevost si è andato a inginocchiare più volte davanti al suo sepolcro per ricevere forza dall’inferno e proseguire così nell’opera di demolizione del depositum fidei. Non ricordavo si rendesse omaggio ai demoni: di solito io onoro la Santa Vergine, ad esempio. Ma il nuovo falso papa agisce così dall’8 maggio 2025, data scelta non a caso per sfidare la Madre di Dio e il Grande Prelato, Don Minutella, che con il Sodalizio Sacerdotale Mariano porta avanti eroicamente la Vera Fede nella Vera Chiesa”.

Da queste asserzioni si comprende che Filippo Vivan ha fatto una scelta che è quella di aderire al cammino del “Piccolo Resto Cattolico”, di cui chi vi scrive ha spesso parlato, e di non seguire più nessuna delle celebrazioni liturgiche officiate nelle strutture che fanno capo alla Città del Vaticano e che sottostanno a Leone XIV.
Siccome la cosa urterà, non poco, i catto-progressisti che in Bergoglio e Prevost vedono una “resurrezione” della Chiesa che, invece, con numerica evidenza, vive in uno stato comatoso, precisiamo che in Italia la Costituzione riconosce – all’articolo 19 – il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e praticarne il culto, tranne “riti contrari al buon costume”.

Era giusto precisarlo perché da più parti si chiede di impedire a don Alessandro Maria Minutella e ai suoi confratelli del “Sodalizio Sacerdotale Mariano” di poter esercitare la loro missione, a salvezza delle anime, a guida del Popolo Santo di Dio pellegrino sulla terra.
Nel mentre, opportunamente rileva Vivan, “il robotico apostata Leone XIV intende inebetire le masse, perché si volti per finta pagina. E’ lui il secondo vicario di Satana, un po’ più zuccherino del primo, cosicché predicando l’anti-vangelo inaugurato da Bergoglio e cricca massonica (vedasi la “mafia di San Gallo”) le anime continuino a perdersi in inferno”.
Parole forti che, però, trovano forza e significato in quel che sta accadendo dal 13 marzo 2013 quando, ad affacciarsi dal Loggione Centrale della Basilica di San Pietro fu Jorge Mario Bergoglio che esordì con “Fratelli e sorelle, buonasera!”.
Fa male al cuore dover assistere alla disgregazione morale ed essenziale della Chiesa Cattolica, fondata da Gesù Cristo. Con Filippo Vivan non si può che dire: “Mi sembra di vivere in una distopia a tutti gli effetti e mi chiedo dove siano i ministri di Dio, visto che alcuni di loro alle mie richieste di chiarimenti sulla questione mi hanno “evangelicamente” sbattuto la porta in faccia. “Ma Dio aveva altri progetti” (cfr. Beata Emmerick), e per fortuna si avvicina il trionfo del Cuore Immacolato di Maria”.
Questo giovane cattolico, figlio della splendida terra friulana, ha detto delle cose importantissime e ha citato la Santa Vergine, la quale, come ci insegna il Concilio Vaticano II “anche dopo la sua assunzione in cielo non ha interrotto [la sua] funzione salvifica, ma con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci i doni che ci assicurano la nostra salvezza eterna” (Costituzione Dogmatica sulla Chiesa “Lumen Gentium”, Capitolo VIII “La Beata Maria Vergine Madre di Dio nel mistero di Cristo e della Chiesa”, Paragrafo 62).

A conclusione della sua bellissima lettera – per la quale, personalmente, ringrazio sentitamente – Filippo Vivan ha scritto: “A chiunque mi legga consiglio di affidarsi a Maria, che con amore aiuterà chi Le si avvicina con umiltà e cuore aperto a saper scorgere, pregando il Rosario, le trame del disegno d’amore del Padre in questi nostri ultimi tempi”.
I lettori apprezzano l’opera di pluralismo ideologico e di approfondimento dottrinale portato avanti dalla nostra Testata. Rimane importante – specialmente in tempi di censura e silenziamento – dare spazio e considerazione a quanti hanno qualcosa da dire e lo fanno con il garbo e la compostezza di Filippo Vivan.
Sapere che l’Italia ha ventenni con questi valori e questo background fa ben sperare per un futuro non poi tanto grottesco come lo vorrebbero i poteri forti.

La chiesa ha i suoi rappresentanti e di varia natura ma giudicare come leggo dal testo e’ offensivo in sé .
Non sono accettabili giudizi così arbitrari .
Articolo delirante e arrogante di chi si ritiene in grado di giudicare il pontificato di un uomo, dalla vita esemplare, nel pochi mesi dalla sua elezione. D’altra parte “Sapere che l’Italia ha ventenni con questi valori e questo background fa ben sperare per un futuro non poi tanto grottesco come lo vorrebbero i poteri forti” è la giusta conclusione di chi ha la presunzione di credere che l’indottrinamento di ventenni possa partorire una società dai principi morali ed etici.
Contro le farneticazioni l’unica risposta è o il silenzio o l’internamento.
Don Minutella a cui fanno capo queste idee (scomunicato qualche tempo fa) sta
pervadendo i social e molti sprovveduti gli vanno dietro.
Mi dispiace però che la redazione di Civico cui fanno parte persone ritengo con un minimo di intelligenza abbia pubblicato questo articolo senza critiche od osservazioni.
Quante volte Papa Bergoglio e Papa Prevost hanno mai detto “sia lodato Gesù Cristo? ” Mai una sola volta … e allora, chi ha orecchi per intendere intenda! Prima che sia troppo tardi.
Inaccettabili, offensive illazioni basate su un’interpretazione partigiana e fanatica della realtà ecclesiale.
La Chiesa, come l’intera società, ha bisogno di unione e di concordia: queste derive estremiste, loro sì, creano scandalo. Pubblicare simili deliri significa non avere il minimo rispetto per l’oggettività, e dunque per i propri lettori.
Questa gente così dura contro l’autore dell’articolo è sicuramente poco informata, o peggio, male informata e pilotata da chi ha interesse a coprire ciò che appare e che l’autore ha chiarito ; egli è una persona scrupolosa nel dare giuste e veritiere informazioni; evidentemente chi lo attacca così non ha fatto il percorso di studio che è stato condotto per 8 anni da d. Minutella e per 4 anni a livello canonistico dal dr. Cionci. Questi due studiosi non sono pazzi ed hanno i titoli per sostenere e pubblicare i loro studi. Ovviamente toccano sul vivo i colpevoli di un gigantesco ed eretico imbroglio, i quali negano e manipolano delle persone ingenue affinché difendano l’indifendibile. Ma se tra tutti non riescono a capire peggio per loro
Carissima Margherita, dare spazio al giovane friulano mi è sembrato doveroso perché le opinioni di chi ha fatto una scelta – per quanto controcorrente – è sempre importante.
Critiche e attacchi li avevo messi in conto. Ciò che conta è essere sempre pronti ad informare, anche quando risulta scomodo.