Video del 13 ottobre 2025
(Per la visione integrale del video, cliccare sul link)
https://www.youtube.com/watch?v=9gkKeIsDuEs&t=39s
Lunedì 13 ottobre 2025 per “I colloqui di via Revel“, presso il Centro Studi Piemontesi – Via Ottavio Revel 15 – Torino, si è tenuta la presentazione del volume “Annibale Radicati di Cocconato. Il cavaliere senza testa“, di Massimo Novelli, Edizioni Settecolori, 2025.
Sono intervenuti con l’Autore Gustavo Mola di Nomaglio.
La presentazione del volume è stata molto interessante, approfondita e apprezzata dal numeroso pubblico presente. Massimo Novelli ha saputo evidenziare con efficacia i momenti salienti dell’avventura umana, professionale e anche di quella attribuita all’intrigo politico del personaggio in questione, che in ogni caso presenta ancora aspetti storicamente incompleti.
La discussione che ne è seguita, ampia e varia per le argomentazioni sollevate dal pubblico presente, ha dimostrato l’interesse per ulteriori approfondimenti delle vicende, suscitati dalla intrigante narrazione dell’Autore.
Il volume merita una attenta lettura ed è consigliato ai lettori appassionati di storia cinquecentesca, agli studenti e agli insegnati delle scuole di tutti livelli.
Buona visione del video. (m. b.)

Negli ultimi decenni del 1500, in una Francia insanguinata dalle guerre di religione e lacerata dagli intrighi dei duchi de Guise, del re di Spagna e dell’imperatore d’Austria, si consuma la vita del conte piemontese Annibale Radicati di Cocconato.
Vita breve e maledetta, tra amori, tradimenti, duelli e spionaggio, che ebbe fine quando fu decapitato a Parigi, il 30 aprile del 1574, con l’accusa di avere complottato contro il re.
Accadeva sotto il regno di Carlo IX di Valois-Angoulême, anche se il potere era nelle mani di sua madre, Caterina dé Medici. Alexandre Dumas ne fece uno dei protagonisti de “La Regina Margot“.
Lo scrittore giocava però con la Storia, la piegava alla fantasia. La Storia con la «esse» maiuscola, invece, da tempo aveva occultato il conte di Cocconato: Voltaire lo ricordò soltanto come quello al quale tagliarono il collo.
Altri studiosi lo archiviarono tra i sicari cattolici che, il 24 agosto del 1572, durante la Notte di San Bartolomeo, trucidarono migliaia di protestanti. Ma Radicati fu davvero quel mostro descritto dagli storici?
Il libro di Massimo Novelli, più romanzesco d’un romanzo d’avventure, ricostruisce la sua vera esistenza, con carte e testimonianze inedite. Ne emerge il ritratto di un avventuriero filosofo, di un soldato coraggioso e di un agente segreto forse fedele solo al Duca di Savoia, che fu condannato a morte come capro espiatorio per coprire le colpe dei «Grandi»: un gentiluomo moderno, insomma, scettico e ironico, che non credeva né a Dio né al diavolo.
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