Con il nuovo Mister D’Aversa subito tre punti importanti
Bella vittoria dei granata all’Olimpico Grande Torino: D’Aversa, nuovo Mister torinista, non poteva cominciare meglio per l’esordio che vedeva il Toro opposto alla Lazio e veniva da un recente buio passato che l’aveva portato sulla soglia dell’abisso che oggi era anche il nome del Direttore di Gara. 
Ed invece l’impronta e la nuova “presenza” in panchina e fuori si è rivelata determinante dando una nuova determinazione all’undici sceso in campo con Simeone e Zapata e, soprattutto, la determinazione indispensabile per fare il risultato.
Partono bene i padroni di casa con interessanti fraseggi che portano alla conclusione Prati e Gineitis che anticipano la felice conclusione di Simeone che porta il Toro in vantaggio al 21° di gioco concludendo da distanza ravvicinata.
Insistono i granata con Zapata, ma la conclusione viene intercettata dalla difesa azzurra e finisce alta sulla traversa. A
conferma della nuova determinazione, è ancora Simeone, imboccato da Vlasic, a cercare il bis, ma la sua conclusione non preoccupa più di tanto l’estremo difensore laziale.
Alla mezz’ora scarsa si vede la Lazio, ma la conclusione di Ratkov si perde alta sopra la traversa della porta difesa da Paleari; stessa sorte per Belahyane e Zaccagni mentre dall’altra parte Lazaro “trova” Simeone che chiude bene impegnando severamente Provedel che neutralizza.
Finisce così la prima frazione di gioco. Si riparte a fasi alterne fino al 53° che segna il raddoppio del Toro con Capitan Zapata servito impeccabilmente da Obrador.

La Lazio inserisce Isaksen per “rinfrescare” il reparto d’attacco mentre D’Aversa manda dentro Ilic per Gineitis a rinforzo del centrocampo e Nkounkou al posto di Obrador per dare più penetrazione sulle fasce.
Al 71° Casadei dà il cambio a Zapata, Kulenovic a Simeone mentre, dall’altra parte, esce Zaccagni per Dia. D’Aversa fa anche “respirare” Prati buttando dentro Tameze per dare nuova forza al centrocampo, ma siamo mai a cinque minuti dal termine.
Paleari si esalta neutralizzando un’ottima conclusione di Romagnoli e Kulenovic cerca il terzo gol granata da lontano, ma la conclusione viene deviata oltre la traversa laziale.
Gli ultimi minuti registrano una conclusione da dimenticare di Provstgaard ed una occasione fallita da Noslin per gli ospiti, ma non succede più nulla di significativo fino al triplice fischio
di Abisso che pone fine all’incontro dopo 5 minuti di recupero.
Una boccata d’ossigeno che ci voleva: ora ci vuole anche il sostegno del Popolo Granata per completare quell’atmosfera che si sta creando intorno a Mister D’Aversa il quale ha saputo fin da subito ridare fiducia alla squadra che lo ha ripagato con una prestazione di tutto rispetto.
(immagini Torino FC)
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