Non basta il gol di Ngonge: Pellegrino fa 2 a 1
Parte bene l’undici di Baroni, ma non riesce a concretizzare una seppur lieve predominio di un Parma che gioca senza particolari acuti.

Ci pensano i granata, comunque, a ravvivare il terdo pomeriggio al Tardini regalando un rigore ai padroni di casa: è il 34° e la palla carambola impropriamente sul braccio di un difensore torinista.
L’arbitro Collu ed il VAR attribuiscono la massima punizione che Pellegrino trasforma: Israel intuisce, ma non riesce ad evitare il vantaggio interno.
Finisce senza altre emozioni la prima frazione di gioco in cui il Toro meritava se non altro di chiudere in parità.
Possiamo dire che il vantaggio parmense è piuttosto fortuito e casuale, ma comunque conferma la legge del calcio che recita che chi non approfitta delle occasioni è destinato a subire.
Ma il Toro di ieri non è sato in grado di concretizzare un gioco che a tratti dava buone speranze agli irriducibili tifosi che non hanno mai cessato di sostenere ed incitare i beniamini scesi in campo con altre prospettive.
Le stesse he sembravano prendere sostanza al quinto della ripresa grazie al bellissimo gol messo a segno da Ngonge che, servito da Coco, batteva imparabilmente Suzuki, ultimo difensore del Parma.
Un parziale che, sostanzialmente, rispecchiava l’andamento di un incontro che sembrava avviato verso un salomonico pareggio.
Ed invece, al 72°, era ancora Pellegrino a portare in vantaggio i padroni di casa con l’inzuccata, sul calcio d’angolo calciato da Valeri,
che si infilava nella porta granata dopo il miracoloso intervento di Israel che neutralizzava il …….tentativo di autorete di Maripan deviando, per l’appunto, in corner.
Poi, più nulla di rilevante accompagna la girandola dei cambi fino al 90°+6.
Il Toro resta così nel limbo di una classifica che profuma più di serie B.
Al Popolo Granata non resta che sperare, ma con i migliori ancora fuori c’è poco di cui stare allegri.
(immagini Torino FC)
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