L’Analisi di Marco Rabellino

Stasera la credibilità del calcio italiano riesce a scavare ancora più a fondo.
La partita di cartello è il derby d’Italia che giocata di sabato sera viene già considerata danneggiante per i bianconeri attesi martedi sera dalla partita spareggio di Champions. Ma quando si tratta di bianconeri tutto passa inosservato.
La partita sembra equilibrata fino al 17’ quando Cambiaso in modo rocambolesco si trova a deviare in porta un pallone calciato a rete dagli avversari. La Juve non si sbilancia e trova il pareggio 9 minuti dopo sempre con Cambiaso che stavolta è bravo a inserirsi e spingere dentro il passaggio di Mckennie. Le due squadre difendono bene e i portieri effettuano grandi interventi per tenere il risultato.
Al 32’ arriva l’ammonizione per Kalulu e al 35’ Lautaro mette fuori un pallone invitante per fortuna dei bianconeri. Al 42’ su azione bianconera Bastoni intercetta, e probabilmente dagli spalti qualcuno gli spara poiché cade in maniera plateale come un cervo impallinato in corsa, appena Kalulu apre il braccio per rallentarlo.
L’arbitro, che sarebbe come minimo da spedire in serie C, estrae il rosso per doppia ammonizione, tra l’incredulità dei
commentatori. Kalulu tenta di richiedere il Var che, nella circostanza, non può intervenire e spedisce negli spogliatoi il giocatore bianconero. Una revisione avrebbe evitato il rosso al giocatore bianconero e spedito negli spogliatoi il calciatore nerazzurro colpevole di simulazione e precedentemente già ammonito.
Nella ripresa la Juve prova anche a portarsi in vantaggio e al 50’ Miretti mette paura a Sommer che deve superarsi. Al 76’ Esposito di testa riesce a superare Di Gregorio portando sul 2-1 il parziale. Passano 4 minuti e Dimarco prova a segnare controllando e calciando in porta appena entrato in area bianconera.
Il gol lo trovano i bianconeri con Locatelli che scambia bene con Mckennie e riesce a trafiggere Sommer. Nel finale prima Di Gregorio salva sul colpo di testa di Bisseck poi capitola un minuto dopo sul tiro da fuori di Zielinski. Finisce 3-2 una partita completamente falsata e indirizzata in una sola direzione da un arbitro palesemente inadatto.
Di Gregorio superato facilmente sul primo gol e dalla deviazione di Cambiaso. Poi si riprende e salva più volte la porta bianconera.
Bremer immenso. Annulla Lautaro con precisione e perfezione. Dalle sue parti l’Inter non passa.
Kalulu bene nei minuti che gli concedono. Viene ammonito severamente la prima volta e poi ammonito ancora più
ingiustamente.
Kelly ottimo, spazza tutto quello che arriva dalle sue parti.
Cambiaso si trova sulla linea del primo gol nerazzurro poi si fa perdonare avventandosi sul primo gol bianconero. Gioca bene impegnando anche Somme. Nel finale esce per Openda che non entra in partita.
Locatelli a due volti. Bene in alcuni interventi ma male su altri che poi portano ai gol nerazzurri. Riesce a pareggiarla ma sul 3-2 arriva in ritardo.
Miretti non perfetto. Qualche passaggio sbagliato, soprattutto quello che concede all’arbitro l’occasione irripetibile per essere osannato come l’uomo che ha messo in ginocchio la Juventus. Non male nel complesso. Lascia posto aKoopmeiners che fa il suo e salava anche la juve da un possibile quarto gol.
Conceicao non riesce mai ad incidere sulla fascia. Lascia posto a Holm dopo l’espulsione di Kalulu che non ha ancora i ritmi di gioco bianconeri e perde due volte gli avversari sui due gol presi .
Mckennie sempre immenso. Lo trovi ovunque, fornisce i due assist e si inserisce sempre bene.
Yldiz prova a portarsi la Juve sulle spalle ma trova le ottime risposte di Sommer. Lascia posto a Boga nel finale che entra e sbaglia troppo.
David male. Mai pericoloso e facilmente fermato dalla difesa. Entra Cabal al 60’ che difende bene e porta sostegno al reparto.
Partita decisa dagli episodi, stranamente sempre a sfavore da qualche anno, che porta la Juventus a perdere punti importanti dalle avversarie davanti in classifica.
(immagini Juventus FC)
