Comunicato Stampa
La Lega Giovani Torino accoglie con favore lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto questa mattina. Questo luogo, presentato come “centro culturale”, è stato in realtà per anni un epicentro di illegalità e tensioni, coinvolto nelle rivolte in Val Susa, nelle occupazioni universitarie e nei danneggiamenti delle aule scolastiche.
Lo sgombero rappresenta un passaggio fondamentale e atteso da anni: la fine di una lunga stagione di tolleranza verso chi ha scelto sistematicamente di vivere al di fuori delle regole, della legalità e della convivenza democratica. Con questo intervento, non solo si ristabilisce la legalità, ma si pone fine a un patto che consideravamo inaccettabile e dannoso per la nostra città.
La Lega Giovani Torino esprime pieno sostegno all’operato della magistratura e del Ministero dell’Interno e ringrazia le forze dell’ordine, che ancora una volta hanno dimostrato professionalità e senso dello Stato nel ripristinare condizioni minime di legalità.
Askatasuna non è mai stata un “centro culturale”, ma un simbolo dell’illegalità organizzata e dell’arroganza di chi pensa di poter occupare spazi pubblici, violare le leggi e imporre la propria ideologia con intimidazione e violenza. Tutto questo è stato troppo a lungo coperto dal silenzio complice e dall’ambiguità politica di una certa sinistra torinese.
Torino non può e non deve essere ostaggio di centri sociali o zone franche dove lo Stato arretra. La legalità non è negoziabile e non può essere piegata per convenienza ideologica. Oggi vince lo Stato. Ora si vada fino in fondo, senza passi indietro.
La Lega Giovani Torino continuerà ad impegnarsi per promuovere un ambiente in cui i giovani possano crescere in un contesto di legalità e rispetto reciproco, affinché Torino diventi una città più sicura e vivibile per tutti.
Matteo Gagliasso – coord. Lega Giovani Piemonte
Manolo Maugeri – coord. Lega Giovani prov. Torino
Gian Marco Moschella – coord. Lega Giovani Torino”
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