In Kosovo l’Esercito Italiano dà prova della sua grande professionalità in ambito sanitario e veterinario.

Dall’Ufficio Comunicazione della NATO Kosovo Force – KFOR ci informano che “le Squadre K9 italiane assegnate al Comando Regionale-Ovest (RC-W), parte della missione KFOR guidata dalla NATO, hanno condotto un esercizio di evacuazione veterinaria al Campo Novo Selo”.
Per i non addetti ai lavori specifichiamo che con “Squadre K9” si intendono quei Reparti Speciali composti da conduttori umani e cani addestrati per svolgere compiti di sicurezza, salvataggio e supporto operativo nelle Forze Armate.
E’ sempre dall’Ufficio Comunicazione della KFOR che ci dicono come “durante l’esercizio, un cane di rilevazione minacce (MDD) e un cane di rilevazione esplosiva (EDD) hanno subito lesioni simili”.

I fatti ci dicono che “entrambi i cani sono stati stabilizzati medicamente prima di essere evacuati con l’elicottero Black Hawk”.
Qualcuno potrebbe chiedersi a cosa servono questi tipi di esercitazioni.
Dalla NATO spiegano che “attraverso questi esercizi coordinati, le Squadre KFOR K9 migliorano la loro capacità di operare in ambienti difficili insieme ad aerei ad ali rotanti, migliorando la loro capacità di rispondere in modo efficace a scenari complessi e rafforzando la loro prontezza operativa”.

Per completezza di informazione specifichiamo che gli “aerei ad ali rotanti” sono mezzi cui “il motore aziona direttamente il rotore principale, che fornisce sia la spinta verso l’alto sia la spinta direzionale per muoversi in qualsiasi direzione”. In pratica si parla di elicotteri.
Il nostro Esercito Italiano, le nostre Forze Armate, i nostri Militari impegnati nelle Missioni Internazionali, sono orgoglio e fierezza della Nazione e, ormai da decenni, lo stanno dimostrando in modo concreto e tangibile.
