Il confronto tra il bene e il male naturale campo di battaglia di Armageddon.
Numerosi segni esteriori indicano che i nostri tempi sono per lo meno singolari ed eccezionali. Tutto ribolle e tutto muta velocemente e cose che prima avevano bisogno di decenni per realizzarsi, ora in pochi mesi si materializzano.
L’universo intero è preso in un vortice di accelerazione mai visto prima e tutta la società umana è coinvolta in grandi cambiamenti, alcuni ben intenzionati e con in cuore il benessere dell’umanità, ma la maggior parte dettati da un sempre più crescente tentativo di sfruttamento dell’essere umano.
Non solo più negli stretti circoli esoterici e religiosi si incomincia a sospettare che i nostri sono i tempi dell’apocalisse. Analizziamo un pochino il soggetto, scevri da timori, paure od esagerazioni mistiche.
Il termine “apocalisse” significa rivelazione. A ben vedere tutto il bene e tutto il male presente nel serbatoio psichico umano è attualmente in fermento, creando attriti e disordini, e dato che essenzialmente la maggior parte della nostra umanità ha sviluppato o sta sviluppando un forte egocentrismo, è inevitabile che le tensioni crescano giorno dopo giorno.
Questo confronto tra il bene e il male naturale è propriamente il campo di battaglia di Armageddon, dove la meglio sembra averla il male, visto che essenzialmente la struttura egocentrica umana pensa essenzialmente al proprio tornaconto personale.
Coloro che in questo contesto si possono definire buoni, devono fare un salto di qualità ed abbandonare le loro ottime caratteristiche psichiche, a favore della particella spirituale latente che sola è benefica senza contrapposizione alcuna, essendo della sostanza del bene assoluto, non mosso cioè da una sua controparte maligna speculare.
L’apocalisse è quindi un fatto esclusivamente umano, e tocca allo stesso essere umano risolvere questo complicato fenomeno attualmente in atto. Questo perché l’universo è un meccanismo divino, retto cioè dall’amore indissolubile di Dio.
A livello macrocosmico non esiste una bestia malvagia contrapposta ad un Dio così debole da avere come antagonista il diavolo, ma questa frattura duale è la caratteristica di base, diremo genetica, proprio della creatura umana, scissa nei due tronconi del bene e del male relativi.
L’atmosfera che impregna il mondo intero così attualmente potrebbe essere paragonata ad un enorme athanor alchemico, ad un alambicco pieno di fuoco spirituale che fa ribollire ogni cosa sotto il sole. L’uomo è così sollecitato a conquistare il “segno del figlio dell’uomo”, a far nascere cioè in lui la sua natura divina spirituale, sconfiggendo la bestia che in noi tutti inevitabilmente vive e prospera.
E’ detto che gli eletti devono subire la triplice prova dei “guai guai guai”. Questo perché è necessaria, per entrare in armonia con le forze benefiche della nuova era, una triplice purificazione a livello corporale, psichico e spirituale.
Il triplice processo menzionato può essere felicemente portato a termine distaccandosi totalmente dalla duplice natura consueta, mossa dalla dualità, divenendo così osservatori obiettivi della battaglia tra le forze dello yin e dello yang attualmente in corso, per citare gli antichi simboli taoisti che indicano la polarità duale.
Solo risvegliando in noi la statura divina assoluta, rappresentata in oriente dal fior di loto, potremmo uscire fuori dalla battaglia di Armageddon come esseri nuovi, in sintonia con le forze propulsive dell’Acquario che diventano giorno dopo giorno sempre più potenti ed efficaci.
FD
