Fino al 27 settembre 2026 le sale del Castellare di Palazzo Ducale ospita uno degli ultimi dipinti realizzato dal maestro urbinate. L’opera è collocata in una mostra della grande pittura italiana tra il Cinquecento e Settecento di capolavori da Barocci a Tiepolo
Le Sale del Castellare del Palazzo Ducale di Urbino ospitano fino al 27settembre 2026 una mostra “Da Barocci a
Tiepolo. La Madonna di Albani e la grande pittura italiana tra Cinque e Settecento”. Il progetto espositivo, è organizzato dal Comune città di Urbino in collaborazione con la Rete Museale Marche Nord.
L’esposizione si avvale del sostegno del Legato Albani e della collaborazione di BNL BNP Paribas, prestatore della Madonna Albani. L’opera è uno degli ultimi capolavori di Federico Barocci, realizzata nei primi anni del Seicento per la famiglia Albani e rimasta per secoli legata alla storia di Urbino e, in particolare, alla memoria del papa urbinate Clemente XI Albani.
Un’esposizione che riporta a Urbino uno dei dipinti più significativi di Federico Barocci e che conferma la città come punto di riferimento per gli studi e i grandi eventi dedicati al Rinascimento e alla pittura italiana.
“Riportare questa opera a Urbino, scrivono nel saluto istituzionale il Sindaco, Maurizio Gambini e Lara Ottaviani, Assessore alla Cultura, Città di Urbino, significa ricostruire una relazione tra il capolavoro e il suo contesto originario. Significa offrire ai visitatori la possibilità di osservare il dipinto nel luogo che ne custodisce ls memoria storica e culturale. È un’occasione per rileggere una pagina significativa della vicenda urbinate e per riflettere sul contributo che la città ha dato alla cultura italiana ed europea nel corso dei secoli”.
Attorno alla Madonna Albani, la mostra propone un confronto con la pittura italiana tra la fine del Cinquecento e il Settecento, riunendo opere di artisti di primo piano come Federico Barocci, Giovanni Lanfranco, Carlo Bononi, Jacopo Palma il Giovane, Antiveduto Gramatica, Luca Giordano, Giovanni Battista Piazzetta e Giandomenico Tiepolo. Le 32 opere che compongono il percorso espositivo sono state selezionate tra quelle recentemente depositate o messe a disposizione, per fini di studio e approfondimento scientifico.
La mostra è affiancata da un volume edito da Silvana Editoriale ed è curato da Luca Baroni. Il libro, con un saggio di Tiziano Giovannelli, raccoglie le più recenti ricerche sul dipinto analizzando la documentazione storica i disegni preparatori e il ruolo all’interno della produzione tarda di Federico Barocci. Si tratta di un contributo fondamentale per gli studiosi, ma anche di uno strumento prezioso per comprendere la complessità e il valore di uno degli ultimi capolavori del maestro urbinate.
Descrizione immagini:
Foto copertina libro
Foto 1 ©Federico Barocci “Madonna Albani” circa 1605-1612. Roma, BNL, BNP Paribas
Foto 2 © Federico Barocci “Madonna col Bambino (per la Madonna Albani) circa 1605-1612. Urbania, Musei Civici del Palazzo Ducale. Fondo Ubaldini, inv. II 199.61Or
Foto 3 © Federico Barocci, “Commiato di Cristo dalla Madre, circa 1595- 1603. Chantilly, Musée Condé, inv.PE57
Foto 4 © Federico Barocci “Assunzione della Vergine (Assunzione Albani) circa 1605-1612. Urbino, galleria Nazionale delle Marche, inv. D 83
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal libro:
“Federico Barocci. La Madonna Albani” a cura di Luca Baroni, pp.87 ill. rilegato, Silvana editoriale, 2026 €28.00
