Per la prima volta alla Pinacoteca di Brera di Milano riunite 46 opere provenienti da diverse istituzioni nazionali e straniere in una mostra curata da Maria Cristina Passoni e Cristina Quattrini
Il volume “Giovanni Agostino da Lodi. Un pittore itinerante tra Leonardo e Giorgione”, curato da Maria Cristina Passoni e Cristina Quattrini, pubblicato dalla Silvana Editoriale, offre una riscoperta fondamentale di
uno degli artisti più enigmatici del Rinascimento italiano, le sue opere in passato sono state attribuite ad altri pittori. Giovanni Agostino da Lodi, pittore raffinato tra i protagonisti del filone eccentrico che percorre la pittura italiana all’inizio del Cinquecento, è tra i pochi artisti di rilievo del Rinascimento italiano al quale finora non sia stata dedicata una mostra.
“La Pinacoteca di Brera, scrive il suo direttore Angelo Crespi, che possiede l’unico suo dipinto firmato “Doppio ritratto – san Pietro e Giovanni Evangelista”
è il luogo ideale per una monografica che lo faccia conoscere al grande pubblico. È un dovere per un museo di Stato valorizzare il proprio patrimonio, cercando nelle pieghe della storia dell’arte elementi di novità, significati non ancora evidenziati, ulteriore bellezza, senza cedere alle facili logiche del già visto e già noto”.
Le sale della Pinacoteca ospitano – una mostra fino al 13 settembre 2026 – 46 opere, avute in prestito da importanti istituzioni museali nazionali e straniere,
che ricostruiscono l’evoluzione e la carriera dell’artista, e portano alla luce gli esiti delle ultime ricerche su Giovanni Agostino da Lodi, troppo a lungo dimenticato dalla critica.
Il libro-catalogo che è la prima monografia dedicata al maestro, che accompagna la mostra, il testo, curato dal Maria Cristina Passoni e
Cristina Quattrini e da un prestigioso comitato scientifico, composto: Vittoria Romani, Francesco Frangi, Matteo Ceriana, Edoardo Rossetti, Silvia Valle Parri, colma una lacuna storica offrendo una panoramica completa del bizzarro pittore itinerante esplorando la sua formazione a Milano negli ultimi anni del Quattrocento a contatto con Bramante di Bramantino e Leonardo da Vinci, fino al trasferimento a Venezia, dove dialoga con i grandi maestri della pittura rinascimentale veneta. 
Di, Giovanni Agostino da Lodi, si sa davvero molto poco e per secoli le sue opere sono state attribuite ad altri pittori. La sua vera identità sarebbe emersa all’inizio del Novecento, dovuto al ritrovamento della sua firma su una tavoletta conservata presso la Pinacoteca di Brera, ma per la sua rivalutazione critica del suo lavoro fu
necessario attendere la fine del XX secolo.
Giovanni Agostino è una figura dai contorni biografici sfuggenti e con un catalogo estremamente limitato di opere datate: dovette formarsi nella Milano di Bramantino e di Leonardo, ma nonostante le radici lombarde la sua prima attività nota si consuma a Venezia, a partire all’incirca dalla metà degli anni Novanta del Quattrocento, dove si trattiene per una quindicina di anni. 
Le sue tracce si perdono poco dopo il rientro a Milano, città in cui è documentato tra il 1510 e il 1511. Il volume, ricostruisce tutti gli spostamenti dell’artista tra la Lombardia sforzesca e Venezia, delineando una figura di confine che ha saputo assorbire e rielaborare influssi nord- europei.
In questo ma intenso arco cronologico, l’artista dimostra una straordinaria ricettività verso i maestri più moderni con i quali entra in contatto tra i due
centri: i già citati Bramantino e Leonardo da Vinci, Boltraffio e Marco Oggiono, Alvise Vivarini, Giorgione, Dürer .
Significativi sono anche i dialoghi con Boccaccio Boccaccino, con gli emiliani Lorenzo Costa e Francesco Francia, la cui influenza sul crinale del XVI secolo si riverbera anche a Venezia, e con la statuaria dei Lombardo: diverse esperienze che Giovanni Agostino rielabora in un linguaggio poetico e bizzarro, profondamente originale.
Una grande mostra non può che essere accompagnata da un altrettanto opera libraria, come il primo libro –catalogo edito dalla Silvana Editoriale.
Ogni opera riportata nel volume è accompagnata da una scheda esplicativa di esperti
studiosi della tematica.
Descrizione delle immagini:
Foto copertina volume: ©Giovanni Agostino da Lodi “Adorazione dei pastori”, 1505 circa Allentown, Pennsylvania, Allentown, Art Museum
Foto 1© Giovanni Agostino da Lodi “Lavanda dei piedi” 1500, olio su tavola 132x111cm Venezia, Gallerie dell’Accademia
Foto 2 © Giovanni Agostino da Lodi “Madonna col Bambino, due angeli e un donatore” 1504 circa olio su tavola, 65,2×54,4 cm Venezia, abbazia mechitarista di San Lazzaro
Foto 3 © Giovanni Agostino da Lodi “Madonna col Bambino tra San Girolamo e una santa con un angelo e un donatore” 1506 circa olio su tavola trasportato su tela, 66,5×88,8 cm Collezione Banca Ifis
Foto 4 © Giovanni Agostino da Lodi “Sant’Antonio abate in meditazione” Madrid, Museo Nacional del Prado
Foto 5© Giovanni Agostino da Lodi “Madonna col Bambino e san Sebastiano” 1507 circa olio su tavola 43,3×53,7cm Modena, Galleria Estense
Foto 6 © Giovanni Agostino da Lodi “Assunzione della Vergine” 1508-1509 circa olio su tavola, 195x100cm Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Pinacoteca
Foto 7 © Giovanni Agostino da Lodi “Sacra Famiglia” 1510circa olio su tavola, 35x30cm Parigi Musée du Louvre
Foto 8 © Giovanni Agostino da Lodi “Adorazione dei magi” 1512-1515circa olio su tavola 176,5x112cm
Foto 9 © Giovanni Agostino da Lodi “Allegoria della Prudenza(?) 1510-1512 matita rossa su carta bianca, 139x129mmm New York, Collezione Mrs Judith M. Taubman
Foto 10 © Giovanni Agostino da Lodi “Angelo annunciante” 1515-1519 matita nera su carta bianca, 270x194cm contro fondato, lacune integrate negli angoli inferiori e superiore sinistro, Rennes, Musée dex Beaux-Arts
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal libro :
“Giovanni Agostino da Lodi. Un pittore itinerante tra Leonardo e il Giorgione”a cura di Maria Cristina Passoni , Cristina Quattrini, rilegatura cartonata, pp.320, 210 ill., Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Mi), 2026, €39.00. ISBN 9788836661916
