16 Ottobre 2026

18 thoughts on “Funambolismi”

  1. Racconto veloce dai toni freschi e dialoghi stretti. Incuriosisce il lettore sui risvolti futuri e lascia una fotografia vivida della scena.

  2. Ognuno di noi ha, in un angolo del proprio cuore, “un cavallo alato”, con il quale andare “al passo, al trotto e al galoppo” in un mondo dove non c’è più sofferenza, pianto, dolore, ma solo gioia; gioia piena.

  3. Questo racconto mi ha letteralmente “rapita”! Immediato e preciso il trasporto nel giardino che fa da sfondo alla storia e molto ben delineati i personaggi per la loro descrizione ma soprattutto per l’immaginario che l’autore lascia al lettore. Testo molto visivo che meriterebbe la sceneggiatura per un corto cinematografico!

  4. Il racconto delinea molto bene il personaggio. Ne coglie gli aspetti più intimi e dolorosi della vita che conduce in un istituto. Bella l’immagine della cavalcata che, finalmente libera, potrà fare in un altro mondo.

  5. Un racconto con forti contrasti, cattiveria, sofferenza e delicatezza , sensibilità. Ma il sogno risolve portando la gioia.
    Bello

  6. È una storia bella ma triste.
    La donna protagonista del racconto è costretta a vivere in una solitudine interiore mentre la famiglia, che si arrocca nel proprio egoismo, vive lontano dallal’ingombrante moglie/madre. Purtroppo, non è difficile incontrare familiari simili.
    La donna non andrà a cavallo in questa vita. Realizzerà il desiderio successivamente. Quando sarà “libera”.
    Beatrice

  7. Un racconto delicato e commovente, che affronta temi dolorosi come la malattia, la solitudine e l’abbandono senza mai cadere nel patetismo. La protagonista conserva, nonostante tutto, ironia e desiderio di vivere, trasformando la cavalcata mai vissuta in una bellissima immagine di libertà e di speranza. E il finale, lieve e quasi sorridente, rende ancora più intensa la sua storia.

  8. Racconto breve, conciso, con il pregio di dare vita, ottimismo e ironia ad un luogo che, forse, un giorno, dovremo “abitare” anche noi…

  9. Un racconto forte….Quanta solitudine! Dolore intenso! Ma una sintonia inaspettata apre ad una futura serenità
    Davvero un bel racconto

  10. Bel racconto intriso di tristezza ma anche di speranza e di fede. Tristezza per il declino connesso alla malattia ed all’ età ma anche speranza in una vita ultraterrena sicuramente più felice.

  11. Questo racconto, ti fa capire e pensare, come gli incroci della vita e delle persone siano inaspettati ma pieni di grande umanità.

  12. Come è sottile il limite tra la ” normalità’ e la ‘ diversità” tra le persone: anche ciò che sembra invalicabile diventa possibile con la fantasia ed il sogno. Il racconto tratta un problema umano molto importante e cioè la ” cura” che la famiglia dovrebbe avere verso i propri cari anche quando i loro limiti fisici o psichici impediscono una tranquilla vita regolare. Francesco Russo lo fa in questo racconto con delicatezza, ma con fermezza segnala l ‘ indifferenza verso la sofferenza e colpisce al cuore e ai sentimenti più profondi di ognuno di noi

  13. Leggendo questo racconto mi è tornata alla mente una poesia «Io li conosco i domani che non arrivano mai» del musicista torinese Ezio Bosso, scomparso nel maggio 2020. Nel racconto e nella poesia, il punto d’incontro è il superamento della malattia guardando al futuro senza autocommiserazione.
    Rosa Lastella

  14. La bellezza di un incontro tra due persone che, in maniera del tutto inaspettata, si raccontano, si ascoltano, si capiscono: costruiscono un “legame”

  15. I problemi della vita a volte fanno in modo che le persone si incontrino e che dall’incontro nasca più di un’amicizia che prosegue sulle ali del bene che rende felici entrambi. L’uomo ha bisogno di comunicare, di sentirsi ancora in grado di raggiungere i suoi obiettivi, divenuti sogni a causa di malattie implacabili. Così ciò che non si può raggiungere sulla terra, avrà compimento nell’aldilà e ciò basta per far sorridere il cuore e donare calma al cervello. Il racconto si svolge in modo pacato pure se uno dei due personaggi cerchi di affrettarne il racconto. Ciò invita volentieri alla lettura e lascia un sorriso di approvazione al lettore.

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