
Luigi Cabrino: “Dopo aver incontrato il presidente ucraino il primo ministro ungherese Orban , a sorpresa, vola a Mosca”
In un post su X il premier ungherese, che il primo luglio ha iniziato la presidenza di turno dell’Ue, ha spiegato che “non è possibile arrivare alla pace in Ucraina stando comodamente seduti in poltrona a Bruxelles”. “Anche se la presidenza di turno dell’Ue non ha mandato di negoziare per conto dell’Ue, non possiamo sederci e aspettare che la guerra finisca miracolosamente – aggiunge – Serviremo come strumento importante per compiere i primi passi verso la pace. Questo è lo scopo della nostra missione di pace”.
Il fatto che sia presidente di turno dell’ Unione Europea ha messo subito in allarme i vertici UE.
La presidenza di turno dell’Ue
“non ha il mandato di interagire con la Russia per conto dell’Ue” e “nessuna discussione sull’Ucraina può aver luogo senza l’Ucraina”
ha scritto ieri via social il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel.
Secondo Radio Liberty, citando una fonte del governo ungherese, al Cremlino Orban sarà accompagnato dal ministro degli Esteri, Peter Szijjarto.
Pronto ad intervenire anche l’Alto Rappresentante Josep Borrell che precisa come la visita di Orban a Mosca
“si svolge esclusivamente nel quadro delle relazioni bilaterali tra Ungheria e Russia”. L’Ungheria – ricorda – è ora lo Stato membro dell’Ue che esercita la presidenza di turno del Consiglio fino al 31 dicembre 2024.
Ciò non comporta alcuna rappresentanza esterna dell’Unione, che spetta al presidente del Consiglio Europeo a livello di capi di Stato e di governo e all’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza a livello ministeriale”.
“Il primo ministro Orbán non ha ricevuto alcun mandato dal Consiglio dell’Ue per visitare Mosca – continua – la posizione dell’Ue sulla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina si riflette in molte conclusioni del Consiglio Europeo.
Questa posizione esclude contatti ufficiali tra l’Ue e il presidente Vladimir Putin. Il primo ministro ungherese non rappresenta quindi in alcun modo l’Ue. Inoltre, vale la pena ricordare che il presidente Putin è stato incriminato dalla Corte Penale Internazionale ed è stato emesso un mandato di arresto per il suo ruolo in relazione alla deportazione forzata di bambini dall’Ucraina alla Russia”
afferma in conclusione.
Sarebbe forse il caso di chiedersi se toni tanto duri e per nulla concilianti come quelli degli attuali vertici UE, peraltro in scadenza, giovino effettivamente alla causa di un negoziato serio che porti alla.fine di questa guerra.
Luigi Cabrino
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