L’Italia torna a parlare di identità nazionale. Lo fa con il Senatore Michele Barcaiuolo, “Fratelli d’Italia”.
Mentre ci sono decine di guerre in giro per il mondo, il Governo Meloni investe sulla sicurezza e sull’innovazione del Comparto Difesa.

Il Capogruppo in Commissione Esteri e Difesa, Senatore Michele Barcaiuolo, “Fratelli d’Italia”, sul tema ha asserito che il Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa “conferma una scelta strategica: l’Italia torna a essere una Nazione che si prende sul serio. La sicurezza non è un costo, ma la condizione necessaria per la nostra libertà, per la nostra economia e per la nostra credibilità internazionale. Stiamo riportando la Difesa al centro del sistema Paese, sostenendo industria, innovazione e occupazione”.
Parole chiare, parole nazionaliste, parole di Destra. Quella Destra che gli italiani hanno votato con numeri record alle Elezioni Politiche 2022.
Il Senatore Barcaiuolo ha poi continuato dicendo: “Non parliamo solo di programmi militari, ma di sovranità industriale, competitività tecnologica e sicurezza nazionale. Al centro ci sono gli uomini e le donne della Difesa. Accompagniamo il nuovo modello a 160 mila unità, rafforziamo la riserva, valorizziamo civili e militari. È un impegno politico e morale che come Fratelli d’Italia sosteniamo con convinzione”.
Da molti anni non si sentiva, nel dibattito politico italiano, parlare in modo concreto di “sovranità industriale”, “competitività tecnologica”, “sicurezza nazionale”.
Da anni non si parlava del rispetto “degli uomini e le donne della Difesa” che, nella pratica, sono quelli che mettono la vita a servizio del Paese, per difendere la sovranità della Patria e la sicurezza della Popolazione Civile.
Il Senatore Barcaiuolo, poi, ha voluto precisare – specialmente per quella Sinistra ottusa che sa solo gridare “pace, pace”, senza sapere di cosa stia parlando – che “La prontezza operativa non può essere sacrificata. Vigileremo affinché le risorse dell’Esercizio – addestramento, manutenzione, operatività – non siano penalizzate da tagli orizzontali. Mezzi moderni senza manutenzione adeguata non difendono nessuno”.

Parole sacrosante che chi indossa – o ha indossato un’uniforme – ben comprende. Il problema del nostro Paese è che, spesse volte, chi compone le Commissioni Difesa di Camera e Senato ha fatto obiezione di coscienza o, nella migliore delle ipotesi, il boy scout.
Mentre “Partito Democratico”, “Alleanza Verdi Sinistra”, “Più Europa”, sciolinano amenità senza sosta, il Senatore Barcaiuolo chiosa spiegando che il Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa “è una dichiarazione di identità nazionale, nella quale l’Italia riafferma volontà, ruolo e responsabilità all’interno dell’Alleanza e nel Mediterraneo allargato”.

Non ai fini di entrare in guerra accanto all’Ucraina, ma all’esclusiva intenzione di difendere il proprio territorio nazionale, mi sembra giusto e utile. Siamo tutti stanchi di vedere l’Italia trattata come un luogo dove tutti possono venire a farsi mantenere, a compiere crimini ma soprattutto a comandare influenzando gli ingenui o complottando con i traditori della patria. Questo sta già succedendo ed è già un po’ tardi per organizzare la difesa; gli italiani hanno sottovalutato il subdolo pericolo che stava celato sotto i “ poveretti stranieri sfuggiti alla persecuzione o alla fame “ e ora siamo invasi di moschee e di imam che minacciano la nostra libertà. Vorrei tanto che la gente aprisse gli occhi e negasse del tutto il voto a sinistra nelle prossime elezioni politiche perché è proprio essa che ci ha costretti a questa terribile situazione. Ovviamente ispirata dalla UE con cui è complice nell’obiettivo di ridurre a zero l’Italia e dominarla