I Comunisti, politicamente morti e sepolti, ogni tanto risorgono e lo fanno per attaccare chi ha regolarmente vinto le elezioni.
In vista dell’8-9 giugno prossimi, le sinistre antagoniste spingono sul Referendum Cittadinanza ed attaccano il Governo Meloni.
Il Coordinatore Nazionale Giovani Comunisti, Paolo Bertolozzi, e il Responsabile Nazionale Lavoro Giovani Comunisti, Auro Bizzoni, hanno firmato un manifesto dal titolo “Il governo Meloni invita all’astensione. E questo doveva essere il governo voce del popolo?”.
Intanto va detto che il voto è un diritto che hanno tutti i cittadini italiani e, al contempo, va spiegato che l’astensione è un’opzione possibile, contemplata dalle norme e liberamente esercitabile.
Per Bertolozzi e Bizzoni “la compagine di governo (salvo Noi Moderati, che invita a votare NO) si è schierata per l’astensione su referendum su lavoro e cittadinanza dell’8 e 9 giugno”. Scelta legittima da parte della politica partitica che, in piena adesione alla Costituzione, può dire ciò che vuole, come vuole.
Per i due “pezzi da 90” del “Partito per la Rifondazione Comunista” “il punto non sta sulla partecipazione o meno al voto, quanto invece sul contenuto dei referendum, che porterebbero ad un sensibile miglioramento della condizione di lavoratori e lavoratrici nel nostro paese”.

La questione dell’astensione – va detto con sincerità – è legata più al tema Cittadinanza che a quello del Lavoro. Gli italiani, specie quelli che hanno votato un Governo di Destra, sono stufi di tutti questi immigrati, dell’immigrazione criminale e del peso che questa ha sul bilancio dello Stato.
Su questo “Rifondazione Comunista” pare aver compreso e, infatti, ha scritto: “Non siamo stupiti ovviamente anche dall’astensione sul tema della cittadinanza, date le posizioni conclamate di tutto l’arco governativo (seppur con i distinguo di Forza Italia sullo ius scholae)”.
Quelle che Bertolozzi e Bizzoni chiamano “posizioni conclamate di tutto l’arco governativo” sono le idee della stragrande maggioranza del Paese che è stanco, stufo e sfinito da un’orda incontrollata ed ingestita di immigrati che fanno il bello e il cattivo tempo, praticamente incontrastati.
Ma nulla. Dalle parti del partito bolscevico il problema è che “la chiamata all’astensione di quei politici che dovrebbero rappresentare tutta la nazione e non solo quella parte che li ha votati, rappresenta un ulteriore smacco alla nostra democrazia”.
Ognuno, quando si tratta del voto, decide in scienza e coscienza.
Come giornalisti, oltre a fare cronaca, possiamo usare qualche battuta per stemperare un po’ il clima e ricordare che “nella cabina elettorale Dio ti vede. Stalin no”.
Al di là di come la si pensi, il Cittadino decide da se stesso e non si fa influenzare da questo o quel partito. Ci sono elettori di “Forza Italia” che andranno a votare “NO” al Referendum Cittadinanza e elettori della “Lega” che voteranno “SI” ai quesiti sul Lavoro.
Il bello della democrazia è che ognuno, nel rispetto della legge, può fare quello che vuole, anche e soprattutto nell’urna.

Questa è proprio bella! Protestano contro la scelta democratica di non esprimersi sul referendum e quindi pretendono che vadano tutti a votare! Il governo non può dire la sua visione che, essendo la stessa della maggioranza degli italiani, non può essere espressa. Quindi è valida solo la scelta di votare e votare ciò che vogliono le sinistre . Penserebbero di vincere se tutti votassero? Mi dispiace, ma perderebbero comunque sul numero 5 ( quello per cui fanno il cancan) e sugli altri molti lavoratori non voterebbero Si. Care sinistre, continuate ad occuparvi di cose poco serie, vedrete che di voti favorevoli non ne vedrete più
Carissima Margherita, ottima analisi.
È proprio sul quesito della Cittadinanza che la gente è feroce. Siamo stanchi di orde di immigrati che creano problemi, compiono reati, spacciano, e creano senso di forte insicurezza.
Se gli salta il banco non sarà perché agli italiani non interessa il lavoro ma perché hanno voluto, come sempre, favorire gli immigrati.
E mi fa schifo questa manovra sudola di attirarci a votare sul lavoro, che a loro non interessa, solo per misurare quanti italiani sono a favore della cittadinanza ai migranti. Una carognata!! Io la cittadinanza la toglierei alla sinistra