And Still, 2023. Opera di Luisa Albert. Foto Museo Accorsi - Ometto
Opere di Luisa Albert, fino al 10 gennaio 2027
Il 28 ottobre si è tenuta l’anteprima della mostra A TAVOLAAA!, nella Cucina del Museo Accorsi – Ometto. Un innesto di arte moderna e contemporanea in questi locali aulici che conservano undici Piffetti.
Il Direttore Luca Mana, nel suo intervento di introduzione, ricorda come l’antiquario e mercante Pietro Accorsi, a cui si deve l’idea di quel che vediamo oggi, ovvero l’arte che si apre e si offre al pubblico, nel 1973 allestisce nella sua abitazione e studio di via Po una mostra di “contrasti” tra i suoi arredi ed alcuni monotipi e acrilici di Ettore Sobrero. Sei di queste opere sono state donate dall’autore e sono tutt’oggi di proprietà della Fondazione Accorsi – Ometto. Dopo la grande arte classica dei secoli scorsi, il Novecento è il secolo di Torino, che si può simbolizzare nella figura di Riccardo Gualino, mecenate del Gruppo dei Sei di Torino.
La pittrice Luisa Albert racconta la sua ispirazione, come nasce un quadro. Viva la Resistenza! nasce da suggestioni e memorie di un episodio dell’ultima guerra mondiale al castello di Masino.

L’attuale mondo, ovunque spaccato a metà, le ha suggerito La quadratura del cerchio. E Finalmente da sola, con un libro sul tavolo, pesca nei suoi ricordi, quando si andava al ristorante da soli e si leggeva un libro nell’attesa del cameriere.

And Still arriva ascoltando musica, indispensabile ad arricchire le sue idee, mentre dipinge nel suo studio, cercando le giuste prospettive per la tela. E giocando con i pensieri, si è chiesta se esista una formula del tempo e della noia, dal momento che annoiarsi e perdere tempo è sbagliato, il tempo della nostra vita è poco e fugge via.
Dopo l’inaugurazione, la Fondazione Accorsi – Ometto accoglie una mostra di nature morte, rappresentate in modo nuovo e originale da opere di Luisa Albert. La luce, i dettagli e l’ironia che pervadono le sue composizioni dialogano con gli arredi della Sala da Pranzo del Museo, dove è allestita la mostra, creando accostamenti inattesi e affascinanti.
A TAVOLAAA! è un progetto pittorico che prende forma intorno al tavolo da pranzo, inteso come luogo fisico e spazio simbolico di relazione, confronto e racconto. Prima dell’avvento dei cellulari, da sempre il tavolo è stato il luogo in cui mangiare, discutere, scambiarsi confidenze o litigare, riflette e ironizzare. Da qui nasce l’idea di questa serie, con la scelta estetica, pittorica e compositiva che caratterizza l’artista Luisa Albert.
Il progetto si articola in opere di diversi formati, spunti e particolari. Diverse sono anche le inquadrature, a volte riprese dall’alto, a volte di profilo, più aperte o più chiuse, come se l’osservatore si muovesse intorno alla scena.
Oggetti comuni, che si vedono su qualunque tavola, convivono con elementi impregnati di memoria: alimenti, bevande, argenti, oggetti antichi, vetri e cristalli costruiscono immagini in bilico tra quotidianità e simbolismo.
Ogni quadro è un capitolo autonomo, con un tema che immerge in una atmosfera. Eppure, mentre si osserva, si ha l’impressione che le opere siano tenute insieme da un’idea unitaria e di fondo: si ritorna alla discussione, al dialogo che si intrattiene a tavola, con altri commensali; il tavolo come pretesto visivo e concettuale per affrontare qualunque argomento possa nascere da una conversazione.
Il mercato dell’Arte oggi conduce al delicato tema del rapporto fra artista e mercato; Assassinio di un peperone aleggia fra ironia e leggerezza; il già citato Viva la Resistenza! è un passo indietro nella storia che non si deve dimenticare; Domenica fa pensare al tempo libero che non ci godiamo più.

Inoltre, tutto è soffuso in un clima di pausa e riflessione, di musica che volteggia nell’aria e trasporta altrove, in luoghi che ciascuno può creare come una sponda dell’immaginazione, a partire dall’atelier della pittrice.
Ogni opera, corredata da un QR code, è accompagnata da una prefazione dell’artista e dal testo di uno specialista chiamato a commentarne il tema, il titolo o l’ispirazione.
Ad esempio, l’autrice stessa scrive, per il suo quadro che ha intitolato Domenica: “Un tempo sospeso in cui si respira piano. Domenica è una giornata sospesa. La immagino con una luce bianca, con oggetti sparsi e pronti all’uso. Sono pronti, sì, ma usiamoli con calma.”
Una cena pesante fa immaginare la formula della noia (esiste?). E la ricercatrice Nadia Pastrone commenta, fra l’altro, con queste parole: “Le deformazioni della nostra tovaglia spazio-temporale testimoniano anche, deviando la luce che ci arriva sulla Terra, la presenza di una grande quantità di materia che non emette luce – la materia oscura – oggi oggetto di innumerevoli ricerche.”
A rendere ancor più suadente la visione, valga la ricetta della salsa dolce di mirtilli, ispirata a Laura Brezzi Caponetti dal Jane Grigson’s Fruit Book.
Un brano del commento di Federico Bertoni su Viva la Resistenza! potrebbe essere emblematico di tutta la mostra:
C’è un aneddoto su Balzac riferito da Baudelaire in uno dei suoi scritti sull’arte: «Si racconta che Balzac, trovandosi un giorno di fronte a un bel quadro, un paesaggio invernale, malinconico e tutto ghiacciato, sparso qua e là di capanne e di contadini sparuti, dopo aver guardato a lungo una casupola da cui saliva un esile fumo, esclamasse: “Che bello! Ma che fanno nella capanna? a che pensano, e quali sono i loro affanni? è stato buono il raccolto? hanno davvero scadenze da pagare?”».
Hanno collaborato al progetto:
Dario Benedetto, formatore e stand-up comedian;
Federico Bertoni, docente di letteratura Università di Bologna e scrittore;
Alfonso Caiani, maestro del coro Teatro Petruzzelli di Bari;
Laura Brezzi Caponetti, scrittrice;
Giorgio Caponetti, scrittore;
Andrea Lucatello, giornalista radiofonico;
Nadia Pastrone, dirigente di ricerca INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Torino;
Bruto Pomodoro, artista;
Giuseppe Rambaldi, chef;
Tomaso Ricardi di Netro, storico ed esperto di tavole imbandite;
Giulia Zonca, inviata de “La Stampa”.
A TAVOLAAA! è un progetto che non si limita a raccontare la pittura: entra nel vivo della vita, vuole mettere in relazione le persone e fa riflettere sul tempo che ci è concesso: un invito a fermarsi, guardare e discutere.
E chi è l’autrice di tutto questo? Luisa Albert vive e lavora a Torino, dove è nata nel 1969. Dopo il diploma al dipartimento Illustrazione dell’Istituto Europeo di Design di Milano, inizia a collaborare con alcune case editrici. Nel 1993 si avvicina al mondo della pittura grazie agli insegnamenti di Ottavio Mazzonis di Pralafera, suo continuo e prezioso punto di riferimento.
Espone per la prima volta in una collettiva alla Galleria Dantesca di Torino nel 1996. Da allora ha partecipato a più di cinquanta mostre collettive e personali in Italia e all’estero.
Tra le sue opere risaltano le nature morte, tutte eseguite dal vero, dopo un’attenta selezione di oggetti e panneggi e una sapiente ricerca di luci e colori. Oltre alla valenza estetica del quadro ultimato, le opere racchiudono spesso dei particolari che richiamano vissuti dell’artista, a sensazioni comuni o risvolti attuali mascherati con poesia e delicatezza.
Suoi sono i ritratti di alcuni presidenti del Consiglio Regionale del Piemonte, esposti a Palazzo Lascaris, della Toro Assicurazioni e della Fondazione CRT. Le sue opere sono presenti alla Galleria Pirra di Torino, Arte in Salotto di Milano, Friedmann – Hahn di Berlino, Galleria Le Pleiadi di Milano, Francis Iles di Rochester e Galleria Forni di Bologna.
Nel 2011 vince il concorso per l’esecuzione della pala d’altare della Chiesa di San Michele Arcangelo di Cento.
La mostra A TAVOLAAA! è visitabile presso il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, Via Po 55 – Torino.
Tel. 011 837 688 int. 3
Ringrazio il Museo Accorsi – Ometto per il materiale e le fotografie concesse.
www.fondazioneaccorsi-ometto.it
Orari dal 6 novembre 2026 al 10 gennaio 2027
Martedì, mercoledì e venerdì 10.00-18.00
Giovedì 10.00-20.00

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