In tutte le cose a cui ho rivolto lo sguardo ho visto chiaramente riflessa la mia vecchiaia. E accogliamola di buon grado e amiamola; può dare tanta gioia a chi sa goderne.
Gli ultimi frutti dell’albero sono i più saporosi. E’ molto bella la fanciullezza, quando volge al suo termine. Ai bevitori è particolarmente gradita l’ultima coppa, quella che da l’ultimo tocco e li sommerge nell’ebbrezza. Ogni piacere ha il suo momento culminante, quando sta per finire.
E’ molto gradevole essere nell’età ormai declinante, non ancora sull’orlo della tomba; ma penso che anche l’ultimo periodo della vita abbia i suoi piaceri, o almeno ha questo vantaggio in luogo dei piaceri: non ne sente più il bisogno. Quanto è dolce l’aver stancato le passioni ed esserle lasciate alle spalle.
“E’ triste” tu dici “avere la morte davanti agli occhi”. Anzitutto essa deve stare davanti agli occhi sia del vecchio che del giovane, perché non veniamo chiamati secondo le tavole del censimento; in secondo luogo, nessuno è tanto vecchio che non possa ripromettersi almeno un altro giorno di vita.
Anche un sol giorno rappresenta un periodo della vita. Tutta la nostra esistenza è fatta di parti, è costituita, cioè, di cerchi più ampi che cingono cerchi sempre minori. Ce n’è uno che li abbraccia tutti, e si estende dal giorno della nascita a quello della morte.
…. Se Dio ci concederà un altro giorno, accettiamolo lieti. E’ un uomo davvero felice e ha pieno dominio di sé colui che aspetta l’indomani senza trepidazione. Chiunque può dire: “Ho vissuto”, s’alzerà l’indomani per guadagnare una nuova giornata.
