La società umana è a pezzi e molti si stanno macchiando di crimini contro la collettività soprattutto nei vertici di comando, siano questi politici, economici, religiosi o artistici.
E’ normale che in tutto questo guazzabuglio generalizzato nascano spontanee da parte di tutti noi delle feroci critiche. Ma chiediamoci: La critica è veramente costruttiva? Non si fa con l’atto di criticare aumentare la negatività della cosa giustamente criticata?
La critica in primo luogo crea delle basse vibrazioni energetiche che sporcano il nostro ambiente, ma soprattutto il nostro stato psichico. Jiddu Krishnamurti affermava che il mondo esteriore è il semplice riflesso di quello interiore e se attualmente la società umana è quella che è, significa che interiormente l’uomo è come si presenta nell’insieme esteriore. Noi siamo i mattoni che formano la grande famiglia umana, ed insieme costruiamo l’edificio sociale.
Ciò significa che in ognuno di noi vi è qualcosa che non quadra, poiché tale l’interno così l’esterno. I media contribuiscono molto a creare globalmente l’atmosfera disordinata che regna sul pianeta: le notizie negative sono messe in prima pagina e poco si parla comunque che al mondo esistono persone intente attualmente a cercare di elevare lo stato vibratorio del pianeta.
Eppure, senza troppo sopravalutare il fenomeno, persone dalla coscienza desta di continuo lanciano attraverso fb per esempio, messaggi al cambiamento, lanciano stimoli per una rivoluzione delle coscienze su basi spirituali.
Incominciamo quindi a criticare aspramente il nostro perbenismo innato che ci fa credere di essere esenti da critiche, nessuno di noi è perfetto e se partiamo da questa base comune tipica dell’essere umano, molto probabilmente possiamo sviluppare qualità psichiche latenti che, basate sull’essenza primaria dell’uomo, potrebbero realmente cambiare le cose, proprio perché partono dall’interno di ognuno, dall’essenza cioè di ogni mattone vivente che forma la variegata famiglia umana.
Incominciamo quindi a criticare il nostro innato senso di critica rivolto verso tutti, forse diventeremo più tolleranti sugli sbagli degli uomini, cercando di non commettere anche noi tali sbagli e non solo criticandoli.
Solo immettendo nell’atmosfera del pianeta delle onde vibratorie impersonali basati sul rispetto, l’amore e la tolleranza, l’epoca buia in cui tutti stiamo vivendo si rischiarerebbe, portando serenità ai cuori umani fin troppo sottomessi a dure pressioni.
Guardiamo al mattino il sorgere del sole: questo imperatore dell’universo non smette di elargirci la sua forza e la sua luce pur continuando noi a mandare avanti una società sicuramente “satanica”.
Impariamo da questo astro luminoso ad essere irradianti, a non scegliere chi è degno del nostro amore e chi no ed incominciamo ad essere impersonali, così facendo forse potremmo diventare degli esseri irradianti e luminosi e non più i criticoni che tanto blaterano ma niente fanno per cambiare lo status quo attuale.
FD
