Ufficialmente la New Age nasce come un movimento spirituale e culturale alternativo alla religione cristiana e alla cultura morale del ‘900
È ardua l’impresa di scrivere sulla New Age oggi, stante tutti gli ambiti della vita umana in cui si è espressa e incardinata. Dalla religione, alla filosofia, alla sociologia, all’antropologia, alla psicologia, alla spiritualità, alla morale, alla scienza, alla metafisica; la New Age ha invaso la mente degli uomini occidentali ed ha modificato i circuiti neurali delle sinapsi del loro encefalo.
Siamo talmente imbevuti, anche inconsapevolmente, di newagismo che non ci siamo resi conto di come si è imposta e di quali dannose conseguenze ha portato nella nostra esistenza.
Avendo seguito l’affermarsi e l’evolversi della nuova era per svariati anni, ciò che attualmente trovo molto interessante è cercare di conoscere le vere motivazioni per le quali era necessaria la sua apparizione, nell’attuale contesto di evoluzione/involuzione del mondo occidentale.
Ufficialmente la New Age nasce come un movimento spirituale e culturale alternativo alla religione cristiana e alla cultura morale del ‘900. Nasce tra gli anni ‘60 e ‘70 in California e in Scozia (comunità di Findhorn), come la lotta di Martin Luther King per il riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani, come la seconda ondata del femminismo autodeterminista (Irina Dunn “Una donna ha bisogno di un uomo come un pesce ha bisogno di una bicicletta“), come i movimenti per la liberazione di gay e lesbiche che si affiancarono al movimento femminista, come i movimenti giovanili hippy dei ‘figli dei fiori’ che nel ‘68 nacquero dalle contestazione dei valori tradizionali occidentali, della guerra e del consumismo, contrapponendo alla vecchia realtà i valori dell’amore libero e cosmico, delle comunità di vita nella natura e del pacifismo, ‘Peace and love!’ appunto.
Insomma a dirla tutta sembra che il movimento new age si sia presentato come l’innesco della miccia di una bomba deflagrata in tutto il mondo occidentale. Ma sembra anche che in realtà questa esplosione non sia provenuta dal basso, ma sia stata a lungo programmata dall’alto, e che le ‘masse’ siano state coinvolte e manipolate attraverso strumenti informativi, comunicativi e psicologici, già all’epoca utilizzati dagli apparati militari.
La narrativa ufficiale ha sempre sostenuto e l’ha giustificata come una ribellione globale contro il dolore creato dalle due guerre mondiali e la spasmodica ricerca del bene universale e della pace tra tutti gli uomini; blandendo gli animi degli aderenti che così si sentivano nel giusto.
Questa nuova era, che si lasciava dietro l’era dei pesci, l’era cristiana del sacrificio di Gesù, proponeva una controcultura anticristiana, che sostituiva il Dio cristiano con un’energia impersonale olistica, ineffabile quanto pericolosa. Nello stesso calderone, rappresentativo della nuova era, vennero inseriti elementi delle religioni orientali quali l’induismo e il buddhismo insieme a discipline occidentali quali l’esoterismo, l’occultismo, e lo gnosticismo, determinando con scientifica previsione e volontà l’annacquamento dei loro insegnamenti originali e profondi, a quel punto fraintesi e ridicolizzati.
La nuova era “lungi dall’essere una religione strutturata o una setta organizzata, si presenta come una visione del modo sincretistica, che mescola diverse credenze, propone una spiritualità alternativa incentrata sull’autoguarigione, la divinizzazione dell’io e la connessione energetica dell’uomo con il cosmo. La sua influenza si è diffusa ampiamente attraverso correnti psicoterapeutiche, terapie alternative, discorsi motivazionali, movimenti ecologisti e pratiche pseudo-umanistiche, raggiungendo anche ambiti educativi, clinici e religiosi.” (Padre Andrés Esteban Lopez Ruiz).
Non ha una sua dottrina coerente, è eclettica, sincretista e relativista; come dire che vuole essere tutto e niente, apparire come la ‘spiritualità fluida’ e rinnovata, ma alla fine non offrire niente di profondo e alternativo ai dogmi cristiani.
“Essa è affine a quello che è stato definito in filosofia “pensiero debole”, privo di pretese assolute di verità, nella direzione di una postmodernità in cui anche la religiosità è senza verità, la morale è senza bene, la religione è senza Dio e tutto risulta radicalmente incentrato sull’individuo.” (Padre Andrés Esteban Lopez Ruiz).
Alcuni illuminati che oggi sarebbero etichettati come teorici del complotto, ritengono che la nascita di questo fenomeno nel secondo novecento non sia imputabile ai popoli occidentali. Si pensa, che tragga le sue origini nel secolo precedente e che sia stato architettato da poteri nascosti e manipolatori del destino degli uomini. A danni fatti, a cocci rotti e raccolti, ciò che trovo interessante è risalire alle origini e allo scopo vero che determinò solo in occidente (in Oriente le tradizioni e i valori rimasero ancora a lungo saldi e autentici) a questa filosofia di vita.
I prodromi di un approccio critico alla realtà tradizionale si trovano già nel 1800 tra i ‘filosofi del sospetto’ quali Karl Max, Sigmund Freud e Friedrich Nietzsche che misero in guardia dai condizionamenti delle religioni e acclamarono l’autonomia e il potere della coscienza umana su se stessa. Probabilmente le loro teorie disfattiste dipesero da esistenze personali dure e morti difficili: Max morì molto debilitato mentalmente, Freud ricorse all’eutanasia, e Nietzsche morì pazzo dopo lunga malattia mentale.
Le vere madrine della new age furono le maestre spirituali Helena Blavatsky, Annie Besant e Alice Bailey, che per tutta la loro esistenza promossero attraverso la teosofia, lo gnosticismo, il panteismo, lo spiritismo e l’occultismo una nuova spiritualità globale. La madre vera e propria della new age fu A. Baley, influenzata dalle precedenti ricercatrici, che creò le prime ‘scuole spirituali globali’. Nel 1920 lasciò la Società Teosofica e fondò la ‘Scuola Arcana’ improntata ai suoi insegnamenti ricevuti telepaticamente e medianicamente dal suo maestro disincarnato detto ‘il tibetano’, che a suo dire l’aveva condotta all’illuminazione. Interpretò e portò insegnamenti induisti e buddhisti unitamente all’esosterismo occidentale e diffuse insegnamenti promiscui di chiaroveggenza, alchimia spirituale, i piani sottili, i corpi astrali, i chakras etc.
Nel 1937 la Bailey fondò l’organizzazione ‘Lucis Trust’ nel contesto della quale si esibì nella ‘Grande invocazione della Luce’ per preparare il popolo umano al cambiamento spirituale verso la religione globale. “In pratica, la Bailey, sulla linea della Blavatsky e della Besant, non considerava Lucifero un demone, ma un angelo di luce che si è sacrificato per portare l’illuminazione spirituale all’umanità. In questo contesto, la sua figura assume un ruolo di mediazione come portatore di saggezza, la cui manifestazione nella carne sarebbe il Cristo cosmico, identificato con il Maitreya, il “Buddha futuro della compassione” […] “Così, Lucifero appare come mediatore della saggezza spirituale e Cristo come sua manifestazione visibile” (Padre Andrés Esteban Lopez Ruiz).
Non ci stupirà allora sapere che anche in Italia come negli Stati Uniti d’America esiste l’USI – Unione Satanisti Italiani. Il luciferismo e la New Age avevano in comune l’attacco al messaggio cristiano sostituito dagli insegnamenti ricevuti dai ‘maestri ascesi’ o ‘esseri di luce’ disincarnati, durante le sedute di channeling o di contatto con i defunti.
Queste idee e pratiche si diffusero anche nell’ambito della massoneria, e in particolare con la Fratellanza Bianca la Baley condivise il progetto di guidare l’evoluzione dell’umanità per il fine ultimo di realizzare la perfezione spirituale, perché il destino dell’uomo era quello di ascendere verso dimensioni superiori.
A questo punto un ulteriore passo è d’obbligo, ricordare l’influenza che la famiglia Rothschild ebbe sul percorso e sull’insegnamento della Bailey, ampiamente finanziata e progettualmente indottrinata dalla stirpe che già nei primi decenni del ‘900 perseguiva la politica dell’allentamento della morale pubblica per rendere il popolo occidentale privo di riferimenti valoriali e più facilmente corruttibile e schiavizzabile. Progetto che ha trovato realizzazione ed è in corso di esecuzione attualmente attraverso la decristianizzazione, l’attacco alla famiglia naturale e la divisione tra uomini e donne, la sostituzione etnica e l’islamizzazione perseguita dal Nuovo Ordine Mondiale.
Anche artisticamente l’élite unipolare condizionò negli anni ‘70 gruppi come i Beatles ed il loro più significativo interprete John Lennon che con la sua politica pacifista e di fratellanza preconizzò un mondo senza confini, religioni e proprietà privata (quest’ultimo obiettivo ci ricorda le parole indirizzate ai comuni mortali da Klaus Schwab al World Economic Forum del 2020: “non possiederete nulla e sarete felici” ). Il suo singolo ‘Image’, successo mondiale ascoltato da diverse generazioni e tutt’ora amato e ideologizzato, invita alla pace e alla libertà più totale, senza limiti e senza morale. Era un messaggio così chiaro ed evidente, di cui poteva essere evitato l’impatto devastante sulla popolazione giovanile se solo se ne fosse compresa la portata manipolatoria; di quelle generazioni di giovani che in virtù della libertà assoluta hanno poi rinunciato ad educare i figli, che a loro volta e attualmente non sono più capaci di educare i figli alla vita.
Il messaggio new age di Lennon, molto meno occulto di quello della Bailey, risiede nel suo testo, semplice e banale ma pericolosamente nichilista per gli umani che hanno un bisogno trascendente di ricercare sempre un senso più alto della vita materialistica.
“Immagina che non ci sia alcun paradiso. È facile se ci provi. Niente inferno sotto di noi, solo il cielo sopra di noi”. “Immagina tutte le persone vivere per l’oggi”. “Immagina non ci siano paesi. Non è difficile da fare. Niente per cui uccidere o morire. E anche nessuna religione”. “ Io spero che un giorno ti unirai a noi e il mondo sarà come una cosa sola”. “Immagina nessun possesso. Immagina tutte le persone condividere tutto il mondo”. Come accade oggi? Condividere il mondo come stanno facendo i marocchini nella città spagnola di Cetua?
Diciamo la verità, presentata oggi questa canzone, verrebbe respinta dal mondo complottista, composto da popolazione consapevole che non è certo più una minoranza.
La New Age dunque è stato ed è tutt’ora uno dei bracci armati dell’élite usato per ridurre al silenzio catatonico la mente dei popoli occidentali.
Confermo che scriverne è ardua impresa, ma aprire una breccia che illumini le sue origini e le sue profonde motivazioni può essere importante, per sapersi districare meglio che in passato tra i suoi mielosi e ipnotici paradigmi. Troppe persone ancora oggi confidano in discipline che promettono grandi realizzazioni spirituali mentre l’unica cosa che acquisiscono è un sempre maggiore senso di onnipotenza dell’ego, tra uno stato alterato di coscienza e l’altro.
