
La Chiesa dell’Amore non ha struttura, solo comprensione.
Non ha membri, a eccezione di coloro che sanno di farne parte.
Non ha rivali poiché non nutre spirito di competizione.
Non ha ambizione punta solo a servire.
Non conosce frontiere poiché l’amore non le fa.
Non si ripiega su se stessa, ma cerca di arricchire tutti i gruppi e tutte le religioni.
Riconosce i grandi insegnamenti di ogni epoca, che hanno manifestato la verità dell’amore.
Colo che ne fanno parte praticano la verità dell’amore con tutto il loro essere.
Coloro che ne fanno parte lo sanno.
Non cerca di insegnare ma di essere e, grazie a questo stato, di dare.
Riconosce la terra intera come un essere vivente di cui tutti facciamo parte.
Riconosce che è giunto il tempo per l’ultimo rivolgimento, lontano dall’egoismo, in un ritorno volontario all’unità.
Non si fa conoscere parlando ad alta voce, ma lavora nel libero dominio dell’essere.
Saluta tutti coloro che hanno illuminato il cammino dell’amore e gli hanno dato la loro vita.
Nei suoi ranghi non conosce gerarchia né rigida organizzazione, poiché ciascuno è uguale all’altro.
Non promette ricompense, né in questa vita né in un’altra, se non la gioia di essere nell’amore.
I suoi membri si riconoscono dalle loro opere e dal loro essere, dai loro occhi e da nessun altro segno esteriore, se non un caloroso abbraccio fraterno.
Non conosce paura né onta e la loro testimonianza sarà sempre valida, nei buoni come nei cattivi momenti.
La Chiesa dell’Amore non ha segreti, misteri e iniziazioni, se non una grande comprensione del potere dell’amore che, se lo vogliamo, il mondo cambierà, ma solo se prima cambiamo noi stessi.
Tutti coloro che sentono di farne parte le appartengono.
Appartengono alla Chiesa dell’Amore.
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Bella, grazie!
Se nel Medioevo si poteva parlare di autentico amore mentre oggi è quasi scabroso nominarlo, quale epoca si può definire oscurantista?
Grazie Natalino, grazie per averci ricordato questa verità.
Un abbraccio fraterno.