11 Ottobre 2026

4 thoughts on “L’EDITORIALE DELLA DOMENICA DI CIVICO20NEWS – Giancarlo Guerreri: Pentagono e UAP, la nuova stagione della trasparenza riaccende il dibattito mondiale”

  1. Grazie Giancarlo per aver redatto un argomento interessante, non solo per gli addetti ai lavori, nonché materia complessa, e che ancora fa discutere. Ad oggi, sono stati desecretati dal Pentagono e resi pubblici, ( Dipartimento della Guerra Uas Archives), più di 300 raccolte documentali, attraverso riprese effettuate con sensori e telecamere militari sofisticate e ad infrarossi, oltre a vari file audio, video, fotografie, documenti pdf su UFO/UAP, rilevati durante le missioni NASA. Sembra che sia stata l’Italia una fra le prime Nazioni ( prima del caso Roswell nel ’47), a parlarne e a scoprire ” l’ UFO Crash”, schiantato il 13/06/1933, tra Magenta e Vergiate, (ne parla in molti dibattiti, il nostro grande ufologo Dott. Roberto Pinotti), tanto da indurre Mussolini a costituire un team segreto di studi: il Gabinetto RS/33. Documenti autografati dallo stesso Mussolini, caso strano, dichiarati non veritieri, sottratti dalle famose
    ” Carte della cassetta di Zinco”, ma pare oggi siano custodite nell’Archivio Centrale dello Stato.
    Agli scettici, nella loro conclusione legittima, mi sento di aggiungere che, Ufficiali ben addestrati, sia della Marina che dell’Aeronautica, a volte testimoni oculari insieme ai loro colleghi piloti, risultano osservatori affidabili ( personalmente ne conosco), che durante le missioni operative , riprendono filmati di oggetti sconosciuti e, comunicano con le Torri di Controllo o, annotano gli eventi nei diari di bordo. Ancora, Generali in congedo e Politici di Rilievo, non potrebbero inventare storie a discapito della loro provenienza professionale. Avvistamenti UFO , di osservatori militari e civili o, casi famosi come quello di Travis Walton, i coniugi Hill, per citarne qualcuno, o testimonianze di Contattisti, come Zanfretta, Siragusa, Cavallo, o tuttora soggetti che dichiarano abduction , rappresentano dati di fatto. Vogliamo parlare di oggetti che entrano e fuoriescono con velocità inaudite dai fondali marini e, per la quale, la nostra tecnologia non ancora perfetta, ad un certo punto, non riesce a rilevare tracciamenti inabissati? Appena uscito il libro ” Alieni dagli Abissi” di Pablo Ayo.
    Ecco, ho scritto anch’io un articolo, scusa Giancarlo, se mi sono dilungata, ma hai sfiorato l’argomento che mi affascina e mi appartiene, anche per esperienza personale.
    Un Abbraccio a te e ai lettori
    Maria Grazia Spadaro

  2. Grazie carissima Collega, non ho mai voluto convincere nessuno su questi argomenti… credo che sarebbe uno spreco di energia e un inutile sforzo. Mi solo limitato a qualche aggiornamento sul tema per incuriosire qualche nuovo lettore… l’argomento è di enorme interesse e desidero proporre nuovi e ragionati approfondimenti.

  3. Articolo perfetto… aggiungerei che ci sono due livelli, uno è quello intercettato dalle persone che assistono al dibattito inscenato da governo USA e pentagono, che non sposta assolutamente nulla e che crea solo confusione (voluta) tra le persone normali… e un altro è il livello di chi come noi fa ricerca seria e capisce “come gira il fumo”… e che non si stupisce più di nulla, e va avanti per la sua strada…

  4. È scandaloso che ci sia una così scarsa attenzione alla sicurezza e, d’altra parte,così poca educazione stradale.
    Penso che bisognerebbe mettere un guardrail o addirittura un muretto per rendere piu sicuro un passaggio così critico

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