Quale sentiero imboccherà l’Umanità?
E’ difficile orientarsi al buio.
Lo spazio appare privo di limiti, gli ostacoli possono trovarsi in qualsiasi luogo.
Se l’ambiente non ci è noto ogni passo può essere pericoloso o addirittura fatale.
Il buio può fare paura a causa di quel mistero intrinseco che sembra appartenergli indissolubilmente.
Ciò che non conosciamo determina generalmente paura e sconforto.
Dante nel 34° Canto dell’Inferno descrive un ambiente freddo, anzi gelido oltre ogni immaginazione, buio e immobile.
Il punto centrale della Terra, che coincide con il centro dell’universo, è abitato da Lucifero, il male assoluto, il demone che mastica i corpi inermi dei tre maggiori traditori della storia: Giuda Iscariota, Bruto e Cassio.
Proprio al centro della Terra si percepisce il sentimento della paura, della solitudine e della assoluta mancanza di aspettativa. “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate” leggiamo sulla porta dell’inferno …
Spesso ci chiediamo il motivo di questa scelta geografica, visto che tutti sanno che il centro della Terra è tutt’altro che freddo.
La scelta fu necessaria per contrapporre l’immagine di Dio, simbolo di amore, luce, calore e movimento a quella di Lucifero, che esprime congelamento, immobilità, paura e buio.
Difficile non trovare delle precise analogie con il momento attuale, quello che gli induisti identificano con il Kali Yuga.
Tale infausto periodo rappresenta il declino della spiritualità e della moralità, con un aumento dell’egoismo, della violenza e dell’ignoranza.
Questo periodo è segnato da conflitti, guerre e disordini sociali, economici e politici.
Il Kali Yuga è anche associato a un degrado ambientale e a una perdita di equilibrio con la natura.
La buona notizia è che un giorno finirà, quella cattiva è che la sua durata è stimata in 432.000 anni, di cui solo 5.000 sono quelli già trascorsi.
Senza voler entrare nella giungla delle controverse ipotesi sulla durata del Kali Yuga, mi limiterei ad osservare le qualità che caratterizzano questa nostra epoca: Egoismo, violenza, ignoranza, guerre disordini sociali, economici e politici, degrado ambientale e perdita di equilibrio con la natura.
Un quadro sicuramente sconfortante che offre poco spazio alla speranza, una descrizione fin troppo familiare che sembra essere l’impronta digitale di questo periodo storico.
Eppure…
Eppure sono proprio queste premesse a consentire un possibile risveglio delle coscienze immerse nella notte perenne: il buio dell’anima.
La frase “il buio dell’anima” (in spagnolo “la noche oscura del alma“) è attribuita a San Giovanni della Croce, un mistico e poeta spagnolo del XVI secolo.
Nel suo trattato spirituale “La notte oscura“, San Giovanni della Croce descrive l’esperienza di una profonda aridità spirituale e di una sensazione di abbandono da parte di Dio, che può verificarsi durante il cammino spirituale.
San Giovanni della Croce descrive la “notte oscura” come un processo di purificazione spirituale, in cui l’anima è chiamata a superare le proprie imperfezioni e a raggiungere una maggiore unione con Dio.
Questo processo può essere accompagnato da sentimenti di oscurità, aridità e abbandono, ma è considerato un passaggio necessario per la crescita spirituale.
Guardiamoci intorno.
In questo momento nel mondo ci sono circa 56 conflitti, che coinvolgono oltre 92 Paesi, tra cui l’Italia. Questi conflitti variano in estensione e intensità e hanno prodotto almeno 233.000 vittime nel 2024.
Alcuni dei principali conflitti includono:
Medio Oriente:
Guerra in Palestina, con oltre 50.000 vittime nella Striscia di Gaza dal 2023.
Conflitto tra Israele e Iran, iniziato con un attacco aereo israeliano contro siti nucleari iraniani.
Europa:
Guerra in Ucraina, il più mortale al mondo, con la Russia che sta avanzando.
Asia:
Conflitti in Myanmar, con quasi 200 gruppi armati differenti.
Tensioni tra Pakistan e India, nemici storici.
Africa:
Conflitti in Sudan, Sud Sudan, Libia, Mali, Burkina Faso e Nigeria
Scontri tra gruppi jihadisti, mercenari russi e altre entità paramilitari nel Sahel e nel Corno d’Africa
America Latina:
Situazioni di precarietà in Haiti, Venezuela e Messico, con cartelli della droga che continuano a diversificare le loro attività illecite.
Questi conflitti hanno costretto oltre 100 milioni di persone a migrare internamente o all’estero per sfuggire alle violenze. La situazione è così precaria che molti analisti parlano di una “terza guerra mondiale… a pezzi“.
La “notte oscura dell’anima” è diventata una metafora per descrivere periodi di crisi spirituale o esistenziale, in cui si può sentire un senso di vuoto o di perdita di significato.
Visto questo quadro nella sua completa drammaticità, possiamo solo chiederci come comportarci per risolvere la situazione e garantirci una decorosa sopravvivenza…
Risposte permeate di logica che non prendano in seria considerazione una differente interpretazione basata sull’evoluzione spirituale dell’Uomo, a mio modestissimo avviso, non potranno mai fare un po’ di luce su questo pianeta. che sembra essere diventato la metafora dell’Inferno.
Quando una società considera superati se non addirittura blasfemi termini come Amore, solidarietà, consapevolezza, cultura, etica e comprensione, preferendo declinarne altri come strage e genocidio necessario, vendetta, confusione morale e rappresaglia, significa che non vi siano più valori condivisi e si può spiegare facilmente lo stato attuale delle cose.
Tuttavia, viso che non succede mai nulla per caso, e volendo osservare con un’ottica allargata quello che sta avvenendo in più parti del mondo, potremmo supporre che proprio la malvagia natura di questo inferno abbia lo scopo di accelerare il risveglio delle coscienze, favorendo la nascita di una nuova interiorità che possa sostituire quella precedente.
Dante e Virgilio si arrampicano sul corpo villoso di Lucifero, compiono una rotazione dai precisi significati alchemici, e si ritrovano ad imboccare la Natural Burella, il cunicolo che li condurrà al cospetto del Purgatorio, quindi sulla via che conduce al Paradiso.
Forse proprio il magico potere della poesia riuscirà a risolvere la vexata quaestio, forse solo il contributo di qualche Musa potrà illuminare le coscienze degli uomini, pronti a ricevere l’autentica Vera Luce, quella in grado di illuminare l’interiorità.

Civico 20 News
Giancarlo Guerreri
Editorialista
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Credo che i Grandi Poteri vorranno sempre muoversi entro correnti Luciferiche, ma in questo caso direi, Sataniche… Pensando alla distinzione delle due correnti, fatta da Rudolf Steiner .
Ci sentiamo impotenti constatando lo stato delle cose…
Forse se ognuno accendesse in sé una piccola luce di candela,
la moltitudine potrebbe rischiare le tenebre…ma bisogna impegnarsi in prima persona nell’ iniziazione ad una nuova visione consapevole delle infinite strumentalizzazioni del pensiero collettivo a cui siamo permanentemente sottoposti.
Rivedere il rispetto che portiamo verso tutte le creature sensibili, animali compresi..
Evitare di abbassare il nostro livello di vibrazione ingerendo carcasse di animali…
Fare un primo passo nel cambiamento interiore, in senso concreto e non a parole,
e costantemente allargare la fessura da cui un raggio di luce ci raggiunge…
Danno tutti per scontato che dopo essere scesi in fondo poi si salga e che stiamo così male che peggio di così non si può ma date le premesse si potrebbe continuare a scendere per un altro po’. La “religione naturale” è superata, il controllo globale se non c’è già è almeno possibile, il governo sovranazionale è visibile ormai a tutti, si può andare in guerra anche se NESSUNO lo vuole, l’informazione e il senso critico sono morti, non sembra una fine ma la preparazione per altro.
sempre sul pezzo, l’attenzione è alta. Stiamo vivendo davvero momenti difficili dove il bene e il male stanno di nuovo giocando la partita. Il nuovo disordine mondiale che religione ci consegnerà?