Nel 2026 ricorrerà il centenario dall’inizio della vicenda dell’uomo privo di memoria, portato nell’Ospedale Psichiatrico di Collegno il 10 marzo 1926
Mercoledì 3 dicembre la Città metropolitana di Torino ha ospitato nella sede di corso Inghilterra 7 la presentazione di un calendario dedicato allo Smemorato di Collegno, realizzato dal fotografo Michele D’Ottavio: contiene 12 immagini ibride, ricavate dalla documentazione fotografica custodita presso il Centro di Documentazione sulla Psichiatria dell’ASLTO3 ospitato nei locali del Padiglione 8 dell’ex Ospedale Psichiatrico di Collegno, dove è conservata tutta la memoria documentale della vicenda compresa la cartella clinica dello Smemorato.
Alla presentazione sono intervenuti Jacopo Suppo vice sindaco di Città metropolitana di Torino, Matteo Cavallone sindaco di Collegno, Clara Bertolo assessore alla cultura di Collegno, Carlo Conte Direttore amministrativo dell’ASLTO3, Simonetta Matzuzi vice presidente della Cooperativa Il Margine, Simone Fabiano amministratore Sanitalia- Clinica della Memoria, Michele D’Ottavio autore e fotografo.

L’iniziativa prende origine dal fatto che nel 2026 ricorrerà il centenario dall’inizio della vicenda dello “Smemorato di Collegno”, portato nell’Ospedale Psichiatrico il 10 marzo 1926.
Una vicenda diventata un caso nazionale ed internazionale che ha travalicato il semplice caso giudiziario e psichiatrico appassionando l’opinione pubblica e di cui gli echi non si sono ancora spenti al punto da essere uno degli elementi distintivi di Collegno.
Nel corso degli anni trascorsi molte sono state le ricostruzioni della vicenda a cura di storici e ricercatori che hanno contribuito a dare alla vicenda un taglio universale a partire dalla considerazione che essere senza memoria, senza storia familiare e civile e senza una identità tra passato, presente e futuro porta al completo sradicamento fino al punto da chiedersi chi sono? Da dove vengo? Dove vado?

Proprio questo ha inspirato una considerevole produzione letteraria e cinematografica che va da Luigi Pirandello con l’opera teatrale “Sono come tu mi vuoi” al celeberrimo film con Totò e Macario, senza dimenticare Leonardo Sciascia, il film del 1984 “Uno scandalo perbene” nonché “Lo smemorato di Collegno”, miniserie televisiva trasmessa da Rai 1 il 29 marzo e il 30 marzo 2009.
Iniziano le proposte per celebrare questo centenario, per far scoprire o riscoprire la vicenda, con particolare attenzione alla collocazione storica, al periodo nella quale si è inserita e anche ai progressi scientifici di questo secolo.
Il calendario dedicato allo “Smemorato di Collegno” non è soltanto un omaggio a una vicenda che ha segnato la storia locale e nazionale, ma diventa anche uno strumento di memoria collettiva e di riflessione civile. A un secolo di distanza, l’enigma dell’uomo senza identità continua a interrogarci sul valore della memoria, sul legame tra individuo e comunità e sul ruolo della cultura nel custodire e reinterpretare il passato. Le celebrazioni del centenario si configurano dunque come un’occasione preziosa per riscoprire una pagina unica della storia italiana, restituendole attualità e significato alla luce dei progressi scientifici e delle sensibilità contemporanee.
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