1 Ottobre 2026

1 thought on ““Nel silenzio della bottega”: un romanzo che fa parlare l’antico.”

  1. Incollo qui una riflessione fatta pervenire dal mio caro amico Filippo.
    Provo a fare una recensione della recensione del romanzo ” Nel silenzio della bottega” di Sergio Salomone. Innanzitutto è una recensione accattivante, come non se ne trovano in giro. L’autore non si limita a vendere “un prodotto” ma fa capire in che modo la lettura del romanzo possa rendere migliore chi lo legge. Quasi una suggestione del filosofo Spinoza che riteneva che lo scopo della nostra vita fosse quello di migliorarci. Ma allora la lettura del romanzo di Salomone non è solo divagazione, intrattenimento, ma è anche un’occasione per capire l’arte, per capire l’ebanisteria di grandi professionisti e per capire come una volta le rivoluzioni partivano anche dal silenzio di una bottega. E a me va di azzardare la seguente ipotesi. Ma vuoi vedere che rivoluzioni non se ne fanno più, vuoi vedere che le persone non hanno l’ispirazione a ribaltare il contesto in cui si trovano a soffrire, perché non ci sono più botteghe? Molto bella è la connessione che fa la,autore nel descrivere che l’esito del lavoro eccellente dell’artigiano, dell’ebanista è sempre un connubio tra la manualità e, come l’autore dice in maniera appropriata, il rischio del pensiero. È proprio questo una delle caratteristiche essenziali della moderna, patologia sociale e cioè che non si ha familiarità con il rischio di pensare. Infatti spesso l’assenza di spirito critico che non viene più insegnato nelle scuole fa sì che le persone preferiscono la facilità di conformarsi al mood del presente o privilegiare uno slogan ed evitare di farsi un’idea propria. È per questo che vale la pena di leggere il romanzo “Nel silenzio della bottega” che accende una speranza. Una speranza di inversione di rotta.

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