Recensione di Alessandro Mella
Da molti anni Claudio Sanchioli, studioso, patriota adamantino, collezionista e veterano del Corpo Forestale dello Stato, aveva avviato una ricerca storica e documentale su uno dei più interessanti fenomeni che caratterizzò l’Ottocento e parte del Novecento almeno nei suoi primi anni.
Dopo il Risorgimento e ben tre guerre d’indipendenza, cui idealmente si ricollegavano la precedente spedizione in Crimea e le successive e non molto fortunate spedizioni in Africa Orientale, sorsero innumerevoli sodalizi, società, associazioni e forme di aggregazione per i reduci di quelle campagne belliche. Del resto, la seconda parte dell’Ottocento fu caratterizzata da una grande vivacità associativa. Società e gruppi di interesse comune, si pensi a quelle di Mutuo Soccorso o corporative, sorsero, seppur con intenti talvolta diversi, in grande numero.
Catalogarle, enumerarle e raccontarle è un’opera enciclopedica che richiederebbe sforzi incredibili e soprattutto migliaia di pagine. Pagine che non farebbero che arricchire lo studio di quei tempi apparentemente lontani ed invece tanto vicini a noi ed al nostro vivere.
Ad offrire proprio un “mutuo soccorso” può essere il mondo complesso del collezionismo perché collezionista e storico, figure che talvolta si accavallano, la dove disgiunte possono completare il quadro unendo alle informazioni ed alla ricerca i cimeli. Testimoni silenzi ma palpabili e percettibili dei fatti scritti. Sanchioli ha fatto esattamente questo raccontando queste pagine di storia sociale italiana attraverso un importante volume dal titolo: “Distintivi e medaglie delle società dei veterani e reduci dalle patrie battaglie e dei militari in congedo”.
In un percorso di 360 pagine, su magnifica carta e con immagini a colori di pregio, l’autore ha ripercorso questo cammino armonizzando notizie, foto storiche e cimeli originali. Con ampia documentazione e contestualizzazione.
Sfogliare questo libro permette di fare un rapido viaggio al tempo dei nostri bisnonni e nonni per ritrovare tutto ciò che fu certo caro ai loro occhi. Permette di esplorare un fenomeno sociale di primaria importanza e quindi di comprenderne la rilevanza nel proprio tempo nonché l’incredibile sviluppo avuto. Ma consente anche di pagare il desiderio di bellezza attraverso queste opere spesso di altissima qualità. Un libro per gli studiosi ed una guida per chi volesse avventurarsi in questo ultra-selettivo contesto collezionistico.
L’autore, tuttavia, ha voluto essere selettivo per genere collezionistico ma non nell’approfondirlo lasciando spazio a grandi e piccoli sodalizi con pagine dedicate a città di dimensioni rilevanti ma anche a minuscoli paesi di provincia. Una ricerca dettagliata, scrupolosa, minuziosa e coraggiosa date le incredibili difficoltà che certo Sanchioli ha dovuto affrontare per raccogliere una tale mole di notizie e materiale iconografico.
In quarta di copertina leggiamo: La ricerca colma una lacuna storiografica sulle società di reduci e veterani del periodo post-risorgimentale, finora studiate solo in chiave politico-sociologica e in ambito locale. Attraverso distintivi, medaglie, documenti e materiali iconografici, l’autore ricostruisce la storia di queste associazioni, includendo i reduci italiani all’estero, quelli di etnia italiana nell’Impero austriaco, i militari in congedo e i reduci d’Africa.
Nonostante le difficoltà dovute alla dispersione degli archivi, viene realizzato un censimento delle società reperite. Un’appendice è dedicata alle medaglie commemorative promosse dai comuni. Il lavoro, che si propone come punto di partenza per futuri approfondimenti, restituisce la ricchezza di un mondo associativo fondamentale per la vita della nazione”.
Il libro di Claudio Sanchioli, come esso stesso vuol far percepire, per quanto incredibile per ricchezza d’apparato, vuole proporsi non come punto di arrivo ma come punto di partenza per approfondimenti e studi futuri.
Certamente l’autore, con questa sua impresa, ci ha regalato una base formidabile ed imprescindibile per qualunque approfondimento futuro sul tema.
In definitiva non si può pensare di studiare l’Ottocento, la sua realtà sociale e militare, senza mettere mano a questo tomo che, ovviamente, ho il piacere e dovere di consigliare. Non può mancare in una biblioteca come quelle di chi ci legge.
Alessandro Mella
Claudio Sanchioli
Distintivi e medaglie delle società dei veterani e reduci dalle patrie battaglie e dei militari in congedo
Dunp Edizioni, 2026, 360 pp.
