La vita avventurosa dell’attore e commediografo garibaldino che interpretò Archimede nel film “Cabiria”
C’è un filo rosso che unisce il Risorgimento, il teatro piemontese e il grande cinema muto italiano: è la vita di Enrico Gemelli, attore, commediografo e garibaldino, figura oggi poco ricordata ma capace di attraversare da protagonista più di un’epoca della cultura italiana.
A riportarlo all’attenzione del pubblico è il nuovo libro di Ico Ferrero, “Da Garibaldi ad Archimede – Enrico Gemelli, dai teatri di guerra ai teatri di posa”, dedicato a un personaggio nato a Sant’Agata Martesana, nel Milanese, il 2 ottobre 1841, e morto a Torino il 7 maggio 1926.
La biografia di Gemelli sembra costruita su una continua alternanza tra azione e rappresentazione. Da giovane militò come garibaldino, per poi affermarsi come attore di teatro e, in seguito, di cinema.
Fu anche capocomico di numerose compagnie teatrali piemontesi, con le quali percorse il Nord Italia e alcuni Paesi esteri, e scrisse molte commedie, soprattutto in piemontese. Una carriera poliedrica, dunque, che lo colloca tra i protagonisti di una stagione culturale vivace e profondamente legata al territorio.
Il nome di Gemelli è legato soprattutto a “Cabiria”, il film muto del 1914 diretto da Giovanni Pastrone e considerato il primo colossal del cinema italiano. Nel film, Gemelli interpreta Archimede, il celebre scienziato siracusano, diventando parte di una delle sequenze più note della storia del cinema muto.
La scena in cui la flotta romana viene distrutta grazie agli specchi ustori attribuiti ad Archimede è descritta come una delle più drammatiche del film, anche per la presenza scenica dell’attore, con la sua lunga barba bianca e un’espressione intensa rimasta impressa nell’immaginario degli spettatori.
Proprio da qui nasce il titolo del volume: il passaggio “da Garibaldi ad Archimede” sintetizza bene la parabola di un uomo che visse prima la stagione delle guerre risorgimentali e poi quella, simbolica e spettacolare, delle guerre puniche portate sullo schermo.
Enrico Gemelli è oggi ricordato da pochi, nonostante molti abbiano visto almeno una volta il suo volto sul grande schermo o al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Il libro di Ferrero, pubblicato in occasione del centenario della morte dell’attore, punta proprio a restituirne la complessità umana e artistica.
Ico Ferrero
Da Garibaldi ad Archimede – Enrico Gemelli, dai teatri di guerra ai teatri di posa
Edizioni Mille, Torino, 2026, € 19,00
