“Quando la materia si manifesta, proietta un’ombra scura.
Dio è puro spirito, e quando si materializza diviene Luce.
La Luce è l’ombra di Dio”.
A cura di Maria Grazia Spadaro
Questo è il pensiero principale intersecato nel film “ l’Ombra di Dio” diretto dal Regista Corrado Monina.
Attraverso tale esplicazione suggerita da Einstein a Rol, vi è un chiaro riferimento al “Dio di Spinoza”, dove, secondo il filosofo, viene intercettata la parte divina tramite i corpi materici, che distinguiamo come parti distinte, attinenti all’estensione infinita. Pertanto, nell’era digitale, o tempo delle lancette dell’orologio, dove tutto scorre velocemente e tende ad escludere l’interiorità, la soggettività, generando sempre di più la desertificazione emozionale, in tutto questo contesto, emerge la fenomenologia di ROL.
Uno sconfinato mondo emozionale che oltrepassa la barriera del reale, per siglare sempre di più, in modo persuadente, l’accesso alle porte dimensionali, dove anche la scienza, vorrebbe penetrare, per giustificare la connessione materica e gli infiniti grovigli. Scomodiamo sinteticamente, Edmund Husserl, il cursore della fenomenologia, per comprendere le essenze prodigiose di Gustavo Rol. I riferimenti, al vaglio della lente, riguardano la nostra conoscenza primordiale, in sinergia con l’esperienza di dati di fatto, ovvero, un fatto è ciò che avviene, stop:“hic et nunc” (qui ed ora, adesso). Ciò che conta è la rappresentazione di quello che si manifesta nella coscienza: il fenomeno.
Pertanto gli studi mirati sui prodigi, miracoli, enigmi, opportunità, così come, queste ultime definite da Rol, non sono elementi significativi nella loro costruzione e decostruzione, ma sono le testimonianze dirette, così come ci fa sapere il Regista Monina, testimonianze che dobbiamo prendere per vere, regalate dapersone vicino al Maestro Illuminato, senza addentrarci nello scetticismo che pone la scienza.
D’altronde è proprio nel sensazionalismo che ritroviamo la profondità delle cose, incoraggiandoci sull’esistenza di un mondo nuovo o parallelo, legato alle percezioni soggettive, ma spiccate, rispetto a molti, ciò non fa altro che confermare l’atto di libertà che si sviluppa in noi. Possiamo allora dire apertamente, che le illuminazioni, genialità, o come si vogliono chiamare, intrinseche nelle rappresentazioni manifestate sul piano reale, da Rol, non sono altro che elevati fenomeni che sfidanole logiche. Anche il Dottor Manera, Medico personale di Rol e autore del Libro “ L’Uomo dei Prodigi”, durante il Convegno Rol: Il Maestro Illuminato a Torino, (all’Interno del Teatro San Giuseppe,11 Aprile2026, con la partecipazione del Moderatore Ing.Alessandro Volta, evento organizzato dall’Associazione Culturale Aletheia e con il supporto dell’Associazione A.N.D.O.S., ha reso partecipe il pubblico con le sue testimonianze: Rol riusciva a plasmare la materia, a materializzare le cose, spostava oggetti pesanti da un posto all’altro, o ancora, intercettava le malattie in alcune persone.
Camminava sull’acqua pur non bagnandosi i piedi, dipingeva i quadri a distanza e in pochi minuti, oltrepassava le porte tranquillamente, il tutto per dimostrare l’esistenza dello Spirito intelligente, esattamente quella parte divina esistente in noi e che sopravvive alla morte, la quale morte spirituale non esiste. Rol asseriva che la continuità della vita persiste in un’altra dimensione. Convinto che l’uomo sia stato creato per evolversi, sublimando il proprio spirito, anche alleviando sofferenze agli altri, in modo da non ritornare su questa terra. Ricorda questa frase: Il rimpianto è più leggero del rimorso.
Non posso che aggiungere la mia esperienza (e la voglio descrivere), mentre mi documento sulle testimonianze di chi l’ha conosciuto da vicino: Possiedo un libro di Rol con impressa la sua immagine in primo piano, la osservo più volte, e il mio desiderio è scrivere qualcosa di costruttivo ed interessante che mi suggerisca Rol, relativo anche alla presentazione del Tour promozionale del film diretto da Corrado Monina, e che avrei voluto incontrare per attuare l’intervista.
Premetto che ho smarrito un anello circa 2 settimane fa, dato oramai introvabile. Sono stata sicurissima di averlo appoggiato momentaneamente sulla scrivania dove lavoro abitualmente, e su un’area diversa dalla mia abitazione. Chiedo a Rol di darmi un segno di vicinanza, senza riferimenti a tale oggetto, che mi possa esortare sullo scritto che voglio redigere, non avendo ancora le idee ordinate. Alla sera rientro a casa, e trovo l’anello in bella vista appoggiato sulla sedia. In tutto questo frangente, la sedia è stata utilizzata sempre da me, poiché si trova vicino alla postazione dove continuo il mio lavoro, operando sul computer. Ebbene, ho ringraziato Rol, senza pensare ad altri, per questo Mistero risolto. A voi le conclusioni.
