17 Ottobre 2026

5 thoughts on “Gustavo Adolfo Rol tra mistero e Dio”

  1. Non ho avuto l’ onore di conoscerlo, ma ho letto tanto di lui.
    Si definiva un tramite e non l’autore dei suoi prodigi, che avvenivano attraverso lui, un canale per una forza superiore e si considerava una persona normale.
    Un uomo straordinario!

  2. Per quanto riguarda l’anello riposizionato in una parte già ispezionata e visibile, lo considero un segno di vicinanza, un modo per dire io ci sono, sto vegliando su di te.
    E la sensazione che si prova dopo è gioia e gratitudine, un qualcosa di bellissimo.
    Grazie per la condivisione

  3. Grazie ai lettori/ lettrici che state condividendo pienamente il mistero percettibile di Gustavo Rol, anche attraverso ciò che mi è capitato inaspettatamente. Orgogliosa di aver reso il contenuto degno di essere recepito da menti riflessive! Ancora Grazie.

  4. Rol mi ha sempre affascinato. Devo averlo “incontrato” da giovane, tanti anni fa, durante qualche mia lettura a cui oggi non saprei risalire. Poi, le vicende della vita mi hanno distratto da certi temi e devo averlo completamente dimenticato, quasi rimosso. Qualche anno fa ha cominciato a riemergere: sentivo che c’era qualcosa che non ricordavo, che premeva e mi premeva. Grazie ai social sono capitato su alcune pagine e siti ad esso dedicati, e allora ho capito, ho ricordato. Da qualche parte avevo letto, da giovane, che Rol era troppo grande tanto che nella breve carrellata sul paranormale che il libro, la rivista che stavo leggendo riportava, non c’era spazio per lui. Per lui ci voleva qualcosa a parte. Non ho mai più ritrovato quel testo, ma ho ritrovato Rol.

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