Volare sicuri, tra storia, scienza e forensic investigation al tempo dell’IA
Torna con la seconda edizione FLY MEET, il Flight Security Forum dedicato alla sicurezza del volo per aviazione leggera, ultraleggera e APR. L’appuntamento inaugurale è fissato per il 21 aprile 2026 al Teatro Arpino di Collegno (Torino), in via Bussoleno 50, dalle ore 20:30 alle ore 22:30, in una rassegna che intreccia cultura aeronautica, ricerca tecnica e riflessione sulle nuove sfide della sicurezza.
Promosso dalla A.S.D. GIROFLY, ente aggregato Ae.C.I. e scuola di volo riconosciuta, con i team del progetto Fly Meet, il forum si presenta quest’anno come un percorso più ampio, capace di unire storia, scienza e investigative analysis nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Il tema scelto guarda infatti non solo alla sicurezza operativa, ma anche alle pratiche di “Management Systems Investigation” e ai profili di Privacy e Data Protection.
L’edizione 2026 prevede quattro stop-off territoriali tra aprile e giugno, con l’apertura a Collegno e una replica a Viareggio, seguite da nuovi appuntamenti il 19 giugno a Torino e il 20 giugno a Beinasco.
La formula del forum conferma la volontà degli organizzatori di portare il dibattito sulla sicurezza del volo fuori dai luoghi specialistici, coinvolgendo territori diversi e pubblico eterogeneo. In questo senso, FLY MEET si propone come uno spazio di confronto tra addetti ai lavori, appassionati e cittadini interessati all’evoluzione del settore aeronautico.

Il richiamo alla storia torinese
L’edizione di quest’anno assume un significato particolare per Torino, legato a un anniversario di grande valore storico: il 1° aprile 1926 venne inaugurata la prima linea aerea passeggeri su idrovolante d’Italia, nel tratto Trieste-Venezia-Pavia-Torino. La rotta seguiva il corso del Po e toccava gli idroscali di Torino, Pavia e Venezia.
A operare il servizio fu la S.I.S.A., Società Italiana Servizi Aerei, fondata dai fratelli triestini Cosulich, considerata la prima compagnia di aviazione civile in Italia. Il volo inaugurale partì da Portorose, allora area di Trieste, e dall’idroscalo di Torino con due coppie di idrovolanti, segnando una tappa importante nella storia del trasporto aereo nazionale.
Il volo, della durata approssimativa di cinque ore, copriva una distanza di 574 chilometri lungo il corso del fiume Po. Il costo del biglietto variava tra le 300 e le 375 lire, cifra corrispondente, all’epoca, a uno stipendio medio. La flotta iniziale di aeromobili comprendeva due idrovolanti biplani CANT 10ter monomotore, con capacità di trasporto di cinque passeggeri, oltre al pilota. Il servizio fu operativo fino al 1934.
L’idroscalo di Torino era situato sul fiume Po, accanto al ponte Isabella, e venne poi demolito alla fine degli anni Cinquanta, dopo essere stato trasformato in un ristorante chiamato “L’Idroscalo”.
La struttura, progettata dall’architetto Giuseppe Pagano, era costituita da un hangar in legno con finestre sui tre lati, costruito su piloni in cemento armato e collegato alla riva da una passerella.

Nonostante la semplicità architettonica, quell’impianto rappresentò un simbolo dell’aviazione civile delle origini e della stagione pionieristica degli idrovolanti lungo il Po. Il richiamo a quel luogo restituisce al forum una dimensione identitaria forte, capace di legare la sicurezza del volo di oggi alla memoria aeronautica del territorio.
FLY MEET 2026 punta così a mettere in dialogo passato e futuro, ripercorrendo i centenari dei primi voli commerciali e dei primi servizi ordinari di posta aerea, ma anche affrontando temi attualissimi come la gestione dei sistemi, la tecnologia e la protezione dei dati. L’approccio del forum unisce divulgazione, formazione e approfondimento tecnico, con l’obiettivo di promuovere una cultura della sicurezza più ampia e consapevole.
A questo centenario si unisce quello della nascita della giallista torinese Gianna Baltaro, che dopo un passato di cronista di nera, ha incentrato la sua produzione letteraria sulla figura del personaggio Andrea Martini, un ex-commissario di polizia che, nella Torino degli anni Trenta, viene coinvolto, come consulente, in indagini che richiedano acume e sagacia. La quarta indagine del commissario Martini, intitolata “Due gocce di sangue blu”, inizia proprio con la misteriosa morte della baronessina Langriano, dopo il viaggio da lei compiuto in idrovolante, da Torino a Venezia. La casa editrice Golem Edizioni ha ripubblicato tutte le opere di Gianna Baltaro e parteciperà con entusiasmo alle iniziative di FLY MEET 2026. Il riferimento alla nascita della scrittrice torinese conferma la vocazione culturale dell’iniziativa, che intreccia aeronautica, storia e investigazione in una cornice narrativa originale.
