In Venezuela si dovrà andare verso una transizione democratica. Il regime sanguinario di Maduro, iniziato da Chavez, pare essere al capolinea.
In queste ore si sprecano le parole per attaccare l’azione militare degli Stati Uniti d’America che ha finalmente messo fine all’orrido regime antidemocratico di Nicolás Maduro in Venezuela.

Gino Zavalani, giovane ed arguto giornalista, ha realizzato un breve ma molto interessante video nel quale si rivolge agli “antioccidentali dal Venezuela”.
Sul suo Profilo Instagram “Esperia Italia”, il giovane Zavalani dice: “Maduro non era un leader discusso, una figura controversa, o un uomo forte. Maduro era un dittatore sanguinario, legato al narcotraffico e capo di un sistema criminale travestito da socialismo”.
Parole forti, spigolose, concrete e sincere.
Parole che difficilmente sentiremo pronunciare negli ambienti della Sinistra italiana dove – quando il regime è comunista o socialista – deve prevalere il diritto internazionale.
Ossia, se il dittatore è un “compagno” bisogna lasciarlo fare; se invece, disgraziatamente, il dittatore è di Destra va fermato a qualunque costo. Il solito doppiopesismo incoerente dei “compagni” nostrani.

Quello di Maduro è “un regime che, per anni, ha represso oppositori, studenti e cittadini, trasformando uno dei Paesi più ricchi dell’America Latina in una fabbrica di povertà, miseria ed esilio”.
Parlando del Venezuela in esilio, è doveroso portare rispetto e considerazione a quei milioni di venezuelani che sono scappati dalla violenza di Hugo Chavez prima, e Nicolás Maduro poi.
In Italia, invece, a Roma, Milano, “si pontifica sul diritto dei popoli” dimenticando che “l’unico Popolo che conta è quello venezuelano” che, in queste ore, sta festeggiando la caduta del dittatore Maduro e la presa di posizione di Donald J. Trump.
In Italia si sta dando gran voce a quelli che Gino Zavalani chiama “Professionisti dell’Antioccidentalismo”.

Non c’è trasmissione televisiva nella quale non si dia ampio margine di trattazione a Giuseppe Conte, “Movimento 5 Stelle”, Elly Schlein, “Partito Democratico”, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, “Alleanza Verdi Sinistra”, tutti noti sostenitori dei regimi comunisti ai danni della politica libera, liberale, democratica.
Bene dice Zavalani quando sostiene che “Trump non ha inventato nulla. Ha fatto quello che gli Stati Uniti fanno da sempre quando ritengono che i propri interessi strategici siano in gioco”.
A differenza degli Stati membri dell’Unione Europea, gli USA difendono e proteggono il proprio tornaconto. Lo hanno sempre fatto.
Lo fecero anche nel 1961 quando il “democraticissimo” John Kennedy ha tentato di rovesciare l’anacronistico regime di Fidel Castro, a Cuba.
La differenza è che all’epoca nessuno si sognò di dar peso alle teorie folli e peregrine che sostengono una presunta “follia imperialista”.
Oggi tutta la Sinistra si sta mobilitando per dire che il Presidente Trump ha catturato Maduro per mettere le mani sul petrolio del Venezuela.
Gino Zavalani – e chi scrive condivide a pieno – parla di “altra favola dei social” in quanto “gli Stati Uniti non hanno alcun bisogno del petrolio venezuelano” perché “sono energeticamente autosufficienti”.

Se vogliamo dirla tutta – e Zavalani lo fa – “quel petrolio serve, semmai, alla Cina e, infatti, Venezuela e Iran sono fornitori di petrolio a Pechino e, guarda caso, entrambi bastonati da Trump”.
Donald J. Trump sta lavorando per rendere difficile l’invasione globale al Popolo Comunista del Sol Levante.
La Repubblica Popolare Cinese, la più grande realtà comunista del mondo, ha un piano strategico per invadere l’Occidente e soggiogarlo. Trump – forse in modo utopico – sta cercando di mettergli “i bastoni fra le ruote”.
Benissimo dice il creatore di “Esperia Italia” quando asserisce che “Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni, continuano a dimostrare una coerenza granitica: stanno sempre dalla parte sbagliata della storia, purché sia contro l’Occidente ovviamente”.
I succitati soggetti della Sinistra nostrana, magari in modo inconscio, sono soliti “strizzare l’occhio a terroristi, dittatori socialisti o regimi comunisti” con lo scopo – ormai chiaro a tutti – di “colpire Giorgia Meloni, anche a costo di fregarsene degli interessi dei cittadini che dovrebbero rappresentare”.

Incredibile a dirsi ma, in Piemonte, a Cuneo, si dà voce persino al Segretario Regionale di “Rifondazione Comunista”, Alberto Deambrogio, che esprime “la più totale e sdegnata condanna” nei confronti dell’“ennesimo capitolo di una strategia imperialista” posta in essere da Donald J. Trump.
A detta di Deambrogio – che sulla scena internazionale conta quanto il due di bastoni quando la briscola è coppe – “il Venezuela non è e non sarà mai il cortile di casa di nessuno” perché “il Venezuela si deve rispettare”.
Proprio perché l’Occidente rispetta il Venezuela e il Popolo Venezuelano, il Presidente Trump ha arrestato il dittatore sanguinario Maduro e lo ha consegnato al carcere, rendendolo inoffensivo.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

L’esportazione della ultra centenaria “democrazia filo-petrolifera” degli USA!….
Se l’occidente è quello della democrazia, del rispetto delle minoranze, della diplomazia, dei diritti umani, io sto con l’occidente. Se è quello dell’imperialismo, del colonialismo, del suprematismo, della sopraffazione del più debole, allora sono contro. Purtroppo sta prevalendo sempre di più il secondo aspetto.
Machiavelli sosteneva che “il fine giustifica i mezzi”. Non si può criticare o applaudire l’inteventismo a mericano a seonda dei punti di vista. Privilegio la via diplomatica, ma in taluni casi(questo), non c’era spazio.Gli intellettuali da salotto con o senza eskimo in Italia dissertano.In Venezuela regnava il terrore e la fame, a causa della tirannia comunista