Torino è teatro di crimini quotidiani. La Polizia di Stato interviene espellendo l’ennesimo immigrato tunisino.

Mentre tra poche settimane inizierà il Mese di Ramadan e, come ogni anno, il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, “Partito Democratico”, prenderà parte ad eventi con la comunità maomettana torinese, la Questura di Torino ha espulso l’ennesimo immigrato pericoloso.
I fatti li narra l’Ufficio Relazioni Esterne della Questura di Torino che ha spiegato: “Nelle scorse ore la Polizia di Stato ha rimpatriato, con volo da Milano Malpensa per Tunisi e scorta internazionale, un cittadino tunisino socialmente pericoloso e destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dall’Autorità Giudiziaria”.

Si tratta di un quarantenne e il quadro accusatorio è davvero degno di menzione: “violenza sessuale di gruppo, resistenza, minaccia, lesioni personali, guida in stato d’ebrezza, sequestro di persona, furto, detenzione illegale di una spada – nello specifico una katana di 1 metro e 72 cm di lama– e spaccio di stupefacenti”.
Un simile personaggio non avrebbe mai dovuto stare nel nostro Paese. In molti si sono chiesti per quale motivo gli sia stato permesso di compiere un numero così alto di reati. La Magistratura non poteva agire prima nell’emettere un provvedimento di espulsione?

Anche perché la Polizia di Stato tiene a specificare come sono stati “molteplici e gravi gli episodi di rilievo disciplinare commessi dall’uomo all’interno dei vari istituti di pena ai quali lo stesso nel tempo è stato assegnato, indice della propria indole violenta”.
Queste parole andrebbero fatte leggere ai buonisti di “Alleanza Verdi Sinistra” e “Possibile”, Giulia Marro in testa, che si preoccupano di andare negli Istituti Penitenziari a paventare i “diritti dei detenuti” quando le reali vittime sono gli Agenti di Polizia Penitenziaria.

Mentre certa Sinistra, politicamente e percentualmente irrilevante, si sbraccia nel dire che “si dovrebbero chiudere i CPR”, dalla Questura di Torino si narra: “il tunisino è stato associato presso il CPR Brunelleschi di Torino con provvedimento convalidato dapprima dal Giudice di Pace e successivamente dalla Corte d’Appello di Torino. La Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale ha inoltre negato per manifesta infondatezza la domanda di protezione internazionale presentata dall’uomo che, avendo rinunciato ai termini per la proposizione del ricorso, è divenuto nuovamente rimpatriabile”.
Incredibile che si debba passare per una simile burocrazia quando ci si trova dinanzi ad un immigrato criminale che tanti problemi ha creato alla popolazione onesta e per bene.

Da Corso Vinzaglio, a Torino, fanno sapere che “acquisito il lasciapassare dal Consolato della Tunisia, è stato organizzato il rimpatrio con scorta internazionale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino e di Ravenna, essendo lo straniero ostile al rimpatrio nel proprio Paese d’origine”.
L’immigrazione criminale è una vera ed autentica piaga sociale che – in un modo o nell’altro – andrà valutata e fermata.
Una cosa positiva, però, va detta: “grazie al tempestivo coordinamento tra le articolazioni della Polizia di Stato, l’irregolare permanenza sul territorio nazionale è stata interrotta e si è potuto procedere al definitivo rimpatrio, che sottrae un soggetto pericoloso dal contesto sociale e contribuisce concretamente alla sicurezza collettiva”.
Le Forze dell’Ordine lavorano molto, con precisione, capacità, competenza ma, troppo spesso, come ben sottolinea il Governo Italiano, si trovano ad esser ostacolate dalla Magistratura.
I cittadini torinesi vorrebbero maggior sicurezza, più coercizione, un clima di “tolleranza zero” concretamente palpabile.

Ottimo lavoro da parte delle forze dell’ordine, ma a fronte di uno che viene cacciato ne arrivano altri duecento!!! Come ne usciremo? Questi sono come la colla perché hanno in testa da secoli di colonizzarci e se andiamo avanti così succederà; ma non capiscono a sinistra che se comanderanno loro non ci sarà più posto per cariche politiche coperte da italiani!!!! Cari sinistri, anche voi sarete messi al bando con i vostri diritti civili di cui all’Islam non frega un tubo!!!!
Carissima Margherita, la Sinistra globalista, e profondamente irresponsabile, non capisce che la “maomettanizzazione” della società produrrà solo attrito sociale e ripudio morale.
Il problema è che le conseguenze le pagheremo tutti.