Torino è, da sempre, patria delle istanze sociali ed economiche. La Politica non ignori quanto accaduto.
Gli “Agricoltori Autonomi”, guidati da Gabriele Ponzano, a Torino, hanno fatto sentire una voce potentissima per dire al Governo Italiano, ma soprattutto al Parlamento Europeo, che chi lavora la terra ha “diritto al futuro”.
Sul Profilo Facebook del Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani (COAPI) è emerso che A Torino si è alzata “una voce potentissima”, non ci sono stati blocchi, non ci sono stati disagi, ma solo “una piazza viva, incredibilmente attiva e piena di giovani” che hanno urlato le loro ragioni.
Chi c’era dice che erano presenti gli Agricoltori Autonomi Italiani guidati da Gabriele Ponzano e tanti giovani determinati che hanno creato un effetto pazzesco.
Non hanno sfasciato tutto – come invece fanno Sinistre e maranza – ma hanno rivendicato qualcosa di semplice: “il diritto al futuro, alla dignità di un’esistenza vera, il diritto al cibo che deve essere di tutti”.
Torino ha visto una piazza gremita, pazzesca, che – al di là dell’innegabile energia – ha esposto chi passava ad un’opportuna riflessione. La Politica, grazie a piazze come questa, deve allontanarsi dai salotti televisivi per “ascoltare chi sta urlando nelle piazze”.
Urlando e non sfasciando, è bene ricordarlo.
Il Governo Meloni – certamente attento alle istanze del Comparto Ittico ed Agricolo – deve “intervenire prima che sia troppo tardi” e che innumerevoli aziende si trovino a dover chiudere. La Politica deve guardare negli occhi i manifestanti perché la verità si vede nello sguardo di chi lotta per le proprie idee.
Tanti giovani erano in piazza. Tanti giovani hanno manifestato rispettando le regole. Tanti giovani hanno fame di futuro.
Torino è stata Patria del Risorgimento ed oggi è sfondo delle grandi istanze del Paese.

Speriamo che le istanze di queste persone laboriose e oneste siano prese in considerazione presto!!!!!pr
Cara Rosalba, c’è da sperare che le dimissioni della Lagarde siano solo le prime di una lunga serie a Bruxelles.