Il vigoroso appello del Comitato Promotore che invita la cittadinanza all’incontro di domenica 27 settembre alle ore 11
Abbiamo sostenuto sin dal 2018 l’iniziativa, ritenuta allora temeraria di Mino Giachino e di altri a sostegno dell’importanza della costruzione della Tav, ostacolata dalla sindaca Appendino e dai politici del M5S dell’allora maggioranza di governo, che cercavano di bloccare un’occasione tangibile per lo sviluppo culturale, industriale e turistico di Torino e del Piemonte.
Purtroppo, nel corso degli anni, salvata l’opera anche grazie alla mobilitazione popolare ed al sostegno delle organizzazioni imprenditoriali, per cause diverse il cantiere sta segnando il passo, mentre la forza distruttrice dei NO Tav ha organizzato molte azioni di sabotaggio con violenze perpetrate conto le forze dell’Ordine, culminate con particolare violenza e forza distruttrice verso le infrastrutture e le apparecchiature di cantiere il 25 luglio scorso.
Purtroppo, da allora è calato il silenzio, ma un gruppo di cittadini e associazioni propone un momento di mobilitazione a denuncia dei fatti criminosi e a sostegno della TAV.
“Non basta condannare le centinaia di assaltatori incappucciati armati di molotov, arrivati da molte parti d’Europa e sostenuti e organizzati da frange estremiste italiane; serve di nuovo far vedere che esiste una maggioranza silenziosa che vuole che si proceda con i lavori, rispettando i tempi e i costi previsti e utilizzando al meglio i fondi di compensazione”. Questo l’appello di color che meritatamente si mobilitano per questa nobile causa.
“Noi sottoscritti, esponenti della società civile, della politica, dell’imprenditoria, del sindacato, dell’associazionismo, chiediamo ai cittadini di manifestare con noi il prossimo 27 settembre a Torino, in Piazza Palazzo di Città alle ore 11, per ribadire il nostro “NO ALLA VIOLENZA, SI ALLA TAV”.
“A Torino, prosegue l’appello, “gli episodi di manifestazioni violente sono molto preoccupanti e non possono essere archiviate come sporadici eventi. Dopo l’assalto a La Stampa e le devastazioni alle OGR, sabato 25 luglio scorso è stata una giornata di vera e propria guerriglia a Chiomonte; non certo la prima ma una delle più terribili della lunga storia di violenze attuate contro il cantiere dell’alta velocità in Valle di Susa. Non basta condannare le centinaia di assaltatori incappucciati armati di molotov, arrivati da molte parti d’Europa e sostenuti e organizzati da frange estremiste italiane; serve di nuovo far vedere che esiste una maggioranza silenziosa che vuole che si proceda con i lavori, rispettando i tempi e i costi previsti e utilizzando al meglio i fondi di compensazione per la valle.
La TAV” ribadisce l’appello diffuso “farà parte della Nuova Rete “metropolitana d’Europa” che permetterà di muoversi rapidamente nel continente, che sposterà una parte importante del trasporto merci e passeggeri dalla strada alla rotaia, riducendo l’inquinamento, migliorando l’ambiente e permettendo di viaggiare in maggiore sicurezza. È – e sarà – un volano di crescita economica e di posti di lavoro preziosi per i nostri territori.
Il 27 settembre per la TAV è un giorno storico: 15 anni fa avvenne la firma a Parigi dell’intesa intergovernativa tra Italia e Francia ratificando il trattato sulla tratta Torino-Lione.
Il 27 settembre 2026 sarà domenica e vogliamo promuovere, tutti insieme, un grande evento unitario per dire chiaramente e inequivocabilmente “NO alla violenza, SI alla TAV”.
Civico20News seguirà la manifestazione, con altre notizie in merito
Segue l’elenco dei primi firmatari: Igor Boni, Mino Giachino, Daniela Ruffino, Francesco Aglieri Rinella, Mariangela Ferrero, Claudia De Cicco, Oreste Gallo, Stefano Giuliano, Sara Levi Sacerdotti, Silvia Manzi, Giorgio Merlo, Samuele Moccia, Davide Neku, Cristina Peddis, Chiara Squarcione, Francesco Tesio, Andrea Turi, Gianni Vernetti, Silvio Viale. Elenco in aggiornamento.
