Torino è in preda all’insicurezza e al degrado ma il Sindaco Lo Russo dedica il suo tempo a don Ciotti.
In una Torino sempre meno sicura, sempre più piena di immigrati, sempre più degradata, il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, “Partito Democratico”, pensa ad incontrare l’ottantenne fondatore di “Libera”, don Luigi Ciotti.

In un discreto post sulla sua Pagina “Facebook”, il Sindaco Lo Russo, ha scritto: “Accogliere Don Luigi Ciotti a Palazzo Civico, questa mattina, è stato per me un onore e un piacere. Un confronto prezioso per una bella chiacchierata, profonda e sincera, con una figura che da decenni rappresenta un punto di riferimento per chi crede nella giustizia sociale, nella legalità e nella forza della comunità”.
Don Ciotti, ordinato presbitero dal Cardinale Michele Pellegrino, è un noto sacerdote di Sinistra, vicino agli ambienti di quella Sinistra pro-immigrazione, pro-sociale, pro-accoglienza, …
Non stupisce, dunque, che il Sindaco Lo Russo, sostenga come “parlare con Don Ciotti significa confrontarsi con una visione lucida e appassionata, con un esempio di impegno quotidiano che continua a cambiare la vita di tante persone”.
Al Sindaco di Torino molti consigliano di parlare con il Prefetto, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, che, ogni giorno, operano in modo preciso e professionale per garantire ordine e sicurezza nella città della Mole.
Invece Lo Russo insiste nel dire che “Libera è un esempio concreto di come si possa costruire una società più giusta partendo dai territori, dall’educazione, dalla memoria”.
Non tutti i torinesi concordano con la visione di “Libera”, di don Ciotti e della chiesa catto-comunista che passa più tempo con sindacati, associazioni e centri sociali che in ginocchio a pregare il Signore.
Eppure Lo Russo ringrazia don Ciotti “per il tempo, per l’ascolto, per gli spunti di riflessione sulla nostra Torino e per l’energia” che trasmetterebbe.
Torino ha bisogno di sicurezza, di ordine e di disciplina. Per le chiacchiere demagogiche e le idee malsane di una Sinistra fuori dal tempo ci sono altri luoghi.

Se all’incontro ci fosse stato il ninfetto del Sermig, il quadro della desolazione torinese sarebbe stato completo
Caro Francesco, tutti i torinesi vedono cosa accade ed è vergognoso che da Palazzo Civico abbiano un atteggiamento tanto lassista.
nemico di Luigi Ciotti? amico della ndrangheta?
La sinistra come nasce così muore; Ciotti sempre uguale a se stesso ; per carità, ha dedicato la vita ai drogati e ne ha ricuperati tanti, ma bisogna anche perseguire gli spacciatori