In piazza Bengasi il Comitato Torino Tricolore torna in strada
Dopo un aumento preoccupante di aggressioni, furti, e spaccio nella zona di piazza Benga
si i cittadini del Comitato Torino Tricolore, che da anni si battono contro il degrado nei quartieri di Torino, hanno deciso di tornare in strada.
“Non basta lamentarsi sui social, bisogna scendere in strada e difendere i nostri quartieri – ha esordito MatteoRossino, portavoce del Comitato Torino Tricolore – n Piazza Bengasi e via Nizza, siamo tornati in strada con le nostre passeggiate tricolore perché, mentre qualcuno parla di “percezione”, chi vive nel mondo reale, nelle zone problematiche di Torino si trova ogni giorno ad affrontare furti, aggressioni, spaccio e insicurezza!”
In effetti è sufficiente guardarsi intorno per capire quanto sia diventata pericolosa anche questa parte di Nizz
a Millefonti, tra baby gang, spacciatori in monopattino a ogni angolo
“con i tossici che rubano nei negozi non si può più vivere sereni. Ecco perché non lasceremo che ci si abitui a tutto questo – ha rimarcato Rossino – la sicurezza non è un miraggio, le nostre passeggiate tricolore proseguiranno senza sosta in tutte le zone in cui i cittadini ci chiameranno.
La ciclabile di via Nizza, in particolare, è diventata l’autostrada della spaccio: 
“Video e foto – insiste Rossino – documentano come la tanto discussa pista ciclabile di via Nizza oggi sia utilizzata per lo più da pusher in monopattino. Abbiamo voluto documentare con video e foto ciò che residenti e commercianti di via Nizza vedono ogni giorno ovvero una pista ciclabile diventata autostrada dello spaccio, come è
stata soprannominata.”
Il portavoce del Comitato Torino Tricolore invita inoltre la cittadinanza e chi governa la città ad una profonda riflessione:
“Non bastavano tutti i problemi che questa ciclabile ha già creato riducendo i posti auto, facendo chiudere negozi e aumentando gli incidenti tra auto e bici; ora è anche usata dai pusher in monopattino per distribuire la droga tra i quartieri San Salvario e Nizza Millefonti, fino all’ormai nota piazza Bengasi!”
In conclusione Rossino ha espresso una mirata e condivisa critica:
“La cosa vergognosa è che tutto questo accade alla luce del sole, tutti lo sanno, noi lo denunciamo da anni, ma nessuno fa nulla, come se questa zona di Torino fosse terra di nessuno. Noi siamo pronti a tornare in strada. Chi si vuole unire a noi non deve fare altro che contattarci!”.
