Torino è sempre più insicura. Ottima operazione dei Carabinieri a contrasto dell’immigrazione criminale.
A Torino, all’ombra della Mole Antonelliana, i Militari della Stazione Carabinieri Po Vanchiglia “hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari in carcere emessa dalla Sezione GIP del Tribunale di Torino nei confronti di 5 soggetti, tutti tra i venti e trent’anni, che operavano nella nota piazza di spaccio di “Santa Giulia” in pieno centro a Torino e a poca distanza dalla Mole Antonelliana”.
I cinque arrestati risultano essere un rumeno, un malese, un gabonese e due senegalesi. Si parla nuovamente di immigrati che hanno scelto di vivere di crimini ed espedienti.
Dall’Aliquota Comunicazione e Stampa presso il Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Torino tengono a far sapere che “l’attività – naturale prosecuzione di quella già effettuata dagli stessi Carabinieri a marzo 2025 con l’esecuzione di 12 misure cautelari – si è sviluppata principalmente nel mese di novembre 2025, accertando la continuazione del medesimo reato da parte di tre dei soggetti già indagati nella precedente attività e l’aggiunta di due nuovi soggetti”.
E’ incredibile dover notare come Torino sia una città sempre più insicura e sempre più ostaggio dell’ormai ben nota immigrazione criminale e che il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, “Partito Democratico”, non si renda conto della situazione.
A detta dei Militari dell’Arma, “è stato riscontrato, sia attraverso l’uso di telecamere che di servizi di osservazione, controllo e pedinamento” che i cinque immigrati “in un solo mese hanno realizzato 176 cessioni di sostanze stupefacenti, seguite in 53 casi da riscontri immediati a carico degli acquirenti, recuperando nell’occasione 74.27 grammi di hashish e 19.25 di marijuana”.
Stiamo parlando di numeri allarmanti e, soprattutto, di soggetti che hanno realizzato proventi assai considerevoli bypassando totalmente la legalità. Dal Comando Provinciale Carabinieri, infatti, diramano che “in base a quanto riferito dagli acquirenti, tra di loro anche minorenni, le dosi venivano cedute a un costo compreso tra i 10 e i 20 euro”.
Mentre il Centrosinistra torinese continua a gongolare per la vittoria del Referendum Giustizia, la Città di Torino continua a soffrire per la presenza pervicace di stranieri che dell’immigrazione criminale sono divenuti i portabandiera indiscussi.
Siamo in grado di asserire con certezza che “lo spaccio avveniva principalmente in orario serale/notturno, con alcuni episodi registrati anche in orario diurno, sotto l’occhio dei passanti e anche di famiglie con bambini per la vicinanza di scuole primaria e dell’infanzia, nonché dell’Oratorio della Parrocchia Santa Giulia”.
Sarebbe ora che – in netta rottura con l’amena ideologia radicale – il Legislatore mettesse mano al Codice Penale ed eliminasse ogni forma di tolleranza verso le sostanze stupefacenti. Bisogna assolutamente eliminare la tolleranza per “uso personale” e carcerare tutti quei soggetti che hanno a che fare, a vario titolo, con le droghe.
Con il lassismo che esiste oggi riguardo alle sostanze stupefacenti si hanno le strade gremite di spacciatori e assuntori per lo più, va detto, immigrati.
