Sicurezza non è la parola più gradita a chi amministra Savigliano, in provincia di Cuneo. “Fratelli d’Italia” sono mesi che chiede maggiori interventi ma…

Nei giorni scorsi abbiamo parlato del prezioso arresto di un immigrato del Gabon nei pressi della Stazione Ferroviaria di Savigliano, in provincia di Cuneo. Qualcuno ha avuto il coraggio di stupirsi vedendo questo fatto come sporadico, quasi unico.
Nulla di più errato dal momento che già nel mese di luglio 2026 il Consigliere Comunale di Savigliano Maurizio Occelli, “Fratelli d’Italia”, chiedeva “pugno duro contro i soggetti pericolosi”, taser e Daspo urbano, uniti a maggior controlli.
Parole proferite al vento visto che il Sindaco di Savigliano, Antonello Portera, ex “grillino”, minimizza le situazioni legate alla sicurezza e ignora le interpellanze della sua opposizione. Un “modus operandi”, per la verità, che accomuna tutti gli esponenti di quello che oggi viene chiamato “campo largo”.
I giornali cartacei locali, in questa torrida estate, seppur timidamente, hanno narrato della “rissa di metà giugno, un sabato notte in pieno centro cittadino” che ha turbato gli animi dei residenti saviglianesi che hanno l’unica colpa di dover convivere con gente che non conosce il rispetto delle norme giuridiche.
Il Consigliere Maurizio Occelli, con coerenza, ha rotto gli indugi, non è stato zitto, non si è voltato dall’altra parte, e il 27 luglio 2026, nella Seduta Consiliare delle ore 19, si è rivolto al Sindaco Portera, e alla sua pavida Giunta, richiamando “alcuni episodi di violenza e aggressioni verificatesi a margine di recenti serate di festa in città”.
Chi si occupa di cronaca e segue l’operato dei Tutori dell’Ordine si pone una semplice, quanto scontata, domanda: la Polizia Locale di Savigliano cosa fa? E’ incredibile che succedano fatti gravi vicino alla Stazione Ferroviaria e nella centralissima Piazza Santarosa e debbano sempre occuparsene i Militari della Compagnia Carabinieri di Savigliano.

Occelli non ebbe timore a dire che “nella maggior parte dei casi” i soggetti criminali erano “soggetti già noti alle Forze dell’Ordine”. Ci si chiede come mai ci sia tanta tolleranza verso chi ammorba e zavorra un territorio.
Il Consigliere di “Fratelli d’Italia”, molto stimato in città per i suoi numerosi anni in Consiglio Comunale, ha citato anche “l’episodio nel quale una persona avrebbe tentato di accoltellare alcuni passanti senza motivo”.
Fatti gravi che devono assolutamente esser presi in carico dall’Amministrazione Locale che deve portare le preoccupazioni dei cittadini onesti e per bene sul tavolo del Signor Prefetto, Mariano Savastano. Non è più possibile minimizzare.
Sono sempre di più le persone che evitano di prender parte a grandi eventi e manifestazioni nel saviglianese perché la paura comunque c’è.
Non a caso Maurizio Occelli ha specificato che “il protrarsi di questa situazione potrebbe rendere più difficile l’organizzazione di manifestazioni cittadine, sia per l’aumento dei costi legati alla sicurezza “già esageratamente alti”, sia per l’eventuale introduzione di ulteriori limitazioni agli orari, con possibili ripercussioni sulla partecipazione del pubblico”.
I fatti che hanno riguardato l’arresto del gabonese nei pressi della Stazione Ferroviaria non possono e non devono cadere nel vuoto. Si aggiungono a tanti, troppi, casi di microcriminalità che da mesi ammorbano la splendida cittadina di Savigliano.
Già a luglio 2026 il Consigliere Occelli chiedeva al Sindaco Portera di richiedere al Prefetto “di convocare un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e la dotazione di taser alla Polizia Municipale”.

Sul taser alla Polizia Locale si è discusso anche a Cuneo dove un altro Consigliere Comunale di “Fratelli d’Italia”, Noemi Mallone, ha esplicitato la stessa richiesta. Anche nel Capoluogo della Granda l’Amministrazione – a trazione “Partito Democratico” – ha “fatto spallucce”.
E’ ormai chiaro a tutti che al “campo largo” la sicurezza piace poco e si minimizza sempre per non far percepire alle persone che chi Amministra è un dilettante allo sbaraglio, senza anima e senza competenze.
Se così non fosse ci si impegnerebbe maggiormente ad utilizzare gli strumenti nelle mani dei sindaci come, ad esempio, il “Daspo urbano” che vieta l’accesso e la permanenza in determinate aree della città ai soggetti ritenuti più pericolosi.

Certo – va detto con onestà – il Daspo necessita che la Polizia Locale pattugli le aree interessate dal provvedimento, se no non serve a niente.
Savigliano è divenuta terra di scontro politico sui temi della sicurezza.
Il Sindaco penserà di provare a risolvere la situazione o continuerà a minimizzare con fare “pallido e assorto”?
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
