A Roma i pro-Pal mettono in scena l’ennesima azione di guerriglia urbana contro la Polizia. C’è l’antisemitismo dietro a questi gruppi?
Nella Capitale d’Italia, a Roma, com’era ben prevedibile, ci sono state tensioni con i pro-Pal.

I colleghi di “RaiNews” fanno sapere che “i manifestanti tentano di far partire il corteo”. Siamo alla follia dal momento che la Questura di Roma aveva ordinato lo scioglimento del presidio.
I pro-Pal, come fanno ormai da mesi, avevano annunciato un “sit-in statico dalle 18 alle 22 in Piazza Verdi”. Statico, giusto per essere chiari, significa “immobile, in quanto mancante di sviluppo”.
I pro-Pal – che com’è ormai ben noto, non rispettano le regole – “hanno tentato di muoversi in corteo”, violando le disposizioni del Questore di Roma, Roberto Masucci.
Bisogna essere chiari: se la Questura dice una cosa, quando si parla di manifestazioni ed iniziative su suolo pubblico, quella cosa va fatta. Il resto è violazione delle norme giuridiche, mancanza di rispetto per lo Stato di Diritto, menefreghismo verso le Istituzioni.
Per questo motivo la Questura di Roma – dopo aver cercato una via dialogica con i fanatici pro-Pal – ha cercato di impedire il corteo che i manifestanti volevano mettere in scena, nonostante gli sia stato detto che non era lecito, possibile, autorizzato.
I funzionari della DIGOS hanno cercato in ogni modo possibile di calmare gli animi dei facinorosi seguaci della “Global Sumud Flotilla”. Niente, questi ultimi non hanno sentito ragione.
Il loro obiettivo è creare disordini, mettere in difficoltà il Governo legittimamente eletto, mettere in difficoltà i gestori dell’Ordine Pubblico per dimostrare che loro possono fare quello che vogliono.
I funzionari della DIGOS, con estrema trasparenza, “hanno poi comunicato l’ordine del Questore che ha vietato qualunque spostamento verso altri siti o manifestazioni, confermando lo scioglimento della manifestazione”.
Non c’è altro da aggiungere. Quando il Questore dice una cosa, si fa.
Invece i facinorosi pro-Pal, noti per non avere rispetto alcuno delle Forze dell’Ordine, “hanno provato a forzare il blocco al grido di “Corteo, corteo” per raggiungere l’Auditorium Parco della Musica dove è in corso la Festa del Cinema e con l’obiettivo di passare accanto all’Ambasciata Israeliana per la contestazione”.
Il direttore di “Libero”, Mario Sechi, che alle 20:30 era ospite nello studio di “4 di Sera”, trasmissione di Rete4 condotta da Paolo Del Debbio, ha detto con chiarezza che le piazze pro-Pal sottendono un chiaro sentimento di “antisemitismo”.
Per fortuna, con soddisfazione di chi ha rispetto dello Stato di Diritto, “dalla Polizia sono partiti gli idranti per allontanare i manifestanti”. Non poteva essere diverso visto che “Sindacato USB”, “Potere al Popolo”, “Movimento Studenti Palestinesi”, “ARCI”, hanno spinto i poliziotti in tenuta antisommossa ed erano capitanati da uno striscione con su scritto “Il sionismo è un pericolo per il mondo. Fuori l’Ambasciatore israeliano dall’Italia”.
Dalla Questura di Roma, come fanno sapere i funzionari DIGOS, è stato comunicato “viene ordinato ai promotori, lo scioglimento della manifestazione, con l’avvertimento che, in caso di inottemperanza, lo scioglimento sarà indotto dalla forza pubblica”.
Gravissime le parole del Presidente degli Studenti pro-Pal, Maya Issa, ideologica pedina nelle mani della Sinistra estrema, che ha urlato: “Noi dobbiamo passare e nessuno ci deve fermare”. Inaccettabile che Maya Issa possa parlare in questo modo, contravvenendo alle legittime prese di posizione del Questore di Roma.
Inaccettabile che si permetta alla palestinese Issa di sostenere che “il cosiddetto “piano di pace” di Trump è un piano colonialista costruito da chi occupa e impone, senza che il popolo palestinese fosse nemmeno presente al tavolo. Non parla di pace, ma di sottomissione. Non riconosce la giustizia, ma la forza dell’occupante. E’ l’ennesimo tentativo di legittimare il furto della terra e della dignità palestinese sotto la maschera della diplomazia”.
Quello che è accaduto stasera, nel centro di Roma, in prossimità della Festa del Cinema, nelle vicinanze dell’Ambasciata di Israele in Italia, è assai grave.
Il Governo Italiano ha permesso migliaia di manifestazioni ai pro-Pal.

E’ stato concesso di invadere le strade, bloccare le ferrovie, rallentare il traffico autostradale, impedire ai lavoratori di poter esercitare il diritto al lavoro, bivaccare in modo indegno in tendopoli nel centro delle città.
Probabilmente è giunto il momento che il Ministero dell’Interno inizi ad esercitare il potere coercitivo che gli è proprio e metta fine a questa continua guerriglia urbana.
Gli italiani onesti, per bene, pacifici, decorosi, sono stanchi di questa strumentale campagna d’odio che, come dice il collega Mario Sechi, non è altro che un’onda autoritaria di matrice antisemita.
Il tempo dirà come andranno le cose ma, per ora, vanno male, molto male.
