27 Settembre 2026

6 thoughts on “Quando Torino trattenne il respiro”

  1. Quanti ricordi, caro Sergio, che permangono vivi nella mia memoria.Il tuo simpatico ed erudito articolo segna anche un momento formativo indispensabile per chi allora non c’era.

    1. Grazie, mi fa molto piacere che il mio ricordo abbia risvegliato anche i tuoi. Credo che raccontare ciò che abbiamo vissuto abbia senso proprio quando riesce ad andare oltre la nostalgia e diventa testimonianza per chi quel tempo non l’ha conosciuto. In fondo, anche i piccoli ricordi personali possono contribuire a conservare un frammento di memoria collettiva e lo potrai ulteriormente constatare con l’articolo che spero di riuscire ad inviare in giornata. Un abbraccio.

  2. Ero piccolissima, non ricordo nulla di quel tempo, ma ricordo perfettamente la porta aperta sul terrazzo , i miei genitori con lo sguardo rivolto al cielo e attenti al mio benessere. Incredibile! Grazie Sergio , ancora una volta, per mille ragioni

    1. «Grazie Annalisa. È bellissimo come, anche quando i fatti sfuggono, restino impressi dettagli apparentemente minimi: una porta aperta, uno sguardo verso il cielo, la presenza premurosa dei propri genitori. Forse è proprio così che lavora la memoria: non conserva tutto, ma sceglie ciò che conta. Il tuo ricordo aggiunge qualcosa anche al mio.»

  3. Nel 1961 stavo andando a scuola. Facevo le elementarivicino alla barriera di Milano (Torino) mi accompagnava mia madre. Ricordo che ho osservato attraverso il fondo di una bottiglia blu. I miei occhi sono sopravvissuti e l’evento è rimasto nel mio ricordo

    1. Grazie collega di Civico. È proprio questo che mi affascina dei ricordi: basta un evento lontano come quell’eclissi e riaffiorano particolari che sembravano dimenticati. Lei verso scuola alla Barriera di Milano, accompagnato da Sua madre, e quella bottiglia blu diventata per un momento uno strumento astronomico… Altri tempi, altri sistemi ma immagini rimaste intatte dopo sessantacinque anni. E forse è proprio questo il bello della memoria: ciascuno conserva un piccolo pezzo della stessa giornata.

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