Padova ha tre Agenti di Polizia Penitenziaria eroi. L’Italia è grata di questa grande abnegazione.

In questi giorni è successa una cosa bellissima ed importante: Giovanni De Luca, Alberto Cerullo, Federico Tagliaferro, Agenti della Polizia Penitenziaria, hanno salvato una bambina di una anno e mezzo che era rimasta chiusa dentro l’abitacolo dell’auto della mamma con una temperatura interna che si faceva sempre più alta.
Dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria riportano l’opinione dei tre Agenti-Eroi: “Ma quali eroi, abbiamo fatto solo quello che dovevamo fare. Certo ci fa piacere essere citati e anche che molti quotidiani e siti d’informazione si siano interessati a noi ma l’unica cosa veramente importante è che la bambina che abbiamo fatto uscire dalla macchina stia bene”.
Mentre un’imbarazzante Sinistra continua ad attaccare ed accusare il personale della Polizia Penitenziaria ad ogni occasione utile, gli Agenti salvano vite, svolgono servizi mirati, garantiscono la sicurezza alla popolazione onesta e per bene.
I tre Agenti-Eroi hanno spiegato: “Eravamo tutti e tre a casa di Federico quando la sua vicina di casa ha citofonato chiedendo aiuto. Era molto agitata perché aveva lasciato la sua bambina nella macchina con le chiavi all’interno dell’abitacolo. Ci siamo precipitati giù e per prima cosa abbiamo richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Dopo una seconda chiamata, essendoci resi conto che per la piccola diventava sempre più difficile sopportare il caldo, aveva le guance arrossate e non smetteva di piangere, abbiamo deciso di agire”.
L’Agente Giovanni De Luca racconta: “Bisogna essere pronti a tutto e noi, come tutti i nostri colleghi, lo siamo. Domenica era necessario agire in fretta così abbiamo deciso di infrangere il vetro anteriore dell’auto, quello della guida, perché era il più lontano dal seggiolino dove si trovava la bambina. Poi abbiamo aperto la portiera e la mamma ha potuto liberare la figlia e prenderla in braccio. Ci ha ringraziato moltissimo ma, lo ripeto ancora una volta, abbiamo fatto solo il nostro dovere”.
I tre Agenti, oriundi della Regione Campania, hanno fatto il Corso Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria a Roma e sono stati destinati alla Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova.
La loro amicizia si è rafforzata, consolidata, ed è accresciuta nel segno di un Corpo glorioso di polizia al quale appartengono con fierezza.
La Sinistra, prima di parlare male della Polizia Penitenziaria, si sciacqui la bocca. Sarebbe cosa buona e giusta.
