La Polizia Penitenziaria non ce la fa più. La vicinanza degli italiani onesti è doverosa.
Dopo appena due giorni da un articolo sul fatto che “La Polizia Penitenziaria chiede lo stato di emergenza nelle carceri” torniamo a parlare della vergognosa situazione nella quale si trova ad operare il personale all’interno delle carceri.
L’Ufficio Stampa dell’“Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria – OSAPP” precisa come “la situazione all’interno della Casa Circondariale di Sanremo è ormai del tutto fuori controllo. Gli episodi di violenza, le aggressioni e le tensioni crescenti trasformano la vita del personale di Polizia Penitenziaria in un incubo quotidiano”.
Parole che trovano la massima comprensione in chi si occupa di cronaca.
I cronisti, pubblicassero tutti gli episodi di aggressione ai danni del personale della Polizia Penitenziaria, non farebbero altro e riempirebbero decine di pagine dei giornali per i quali lavorano.
Bene dice l’OSAPP quando sostiene: “ogni giorno, uomini e donne in divisa mettono a rischio la propria incolumità in un contesto in cui lo Stato sembra aver abdicato al proprio ruolo di garante dell’ordine e della sicurezza. Come organizzazione sindacale, abbiamo più volte denunciato – pubblicamente e per vie ufficiali – le gravi criticità strutturali, gestionali e operative che affliggono l’istituto sanremese”.

Queste asserzioni andrebbero portate direttamente al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, già Procuratore della Repubblica, affinché prenda atto in modo incontrovertibile della grave situazione che ammorba le strutture carcerarie.
Il Segretario regionale di OSAPP Liguria, Rocco Meli, uomo che ben conosce la situazione e le peculiarità del lavoro di polizia all’interno delle carceri, ha dichiarato: “L’Istituto è al collasso, servono decisioni immediate e drastiche. Non si può più far finta di nulla: ogni giorno che passa è un rischio in più per chi lavora e per chi è ristretto”.
E’ straziante che il personale della Polizia Penitenziaria debba vivere una situazione simile. E’ angosciante che in Italia, chi indossa una divisa, debba essere trattato da “pezza da piedi”, eppure è così!
OSAPP non ha dubbi: “La Casa Circondariale di Sanremo non rappresenta più un semplice problema penitenziario, ma una vera e propria emergenza di ordine pubblico. La situazione richiede un intervento immediato delle istituzioni, prima che si verifichi l’irreparabile: una tragedia annunciata”.

Sanremo, splendida e ridente cittadina della Liguria, patria del Festival della Canzone Italiana, località nota per i suoi splendidi fiori, è anche la sede di una Casa Circondariale con detenuti pericolosi e con una situazione detentiva che preoccupa – e non poco – la popolazione onesta sanremese.
Il Ministero della Giustizia conosce molto bene il problema e sa che vi è una situazione emergenziale e urgente. Lo sa perché – come comunicano i colleghi dell’Ufficio Stampa di OSAPP – “Abbiamo formalmente richiesto l’intervento di Sua Eccellenza il Signor Prefetto e del Ministro della Giustizia, On. Carlo Nordio, affinché vengano inviati con urgenza gli Ispettori del Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria, per fare piena luce sulle continue violenze che quotidianamente si consumano all’interno dell’istituto”.
La politica non può continuare così. Cambiano i governi, muta la composizione parlamentare, l’emiciclo cambia attribuzione di colore, ma le cose restano invariate.
A Sanremo, così come a Bari, Cuneo, Caltagirone, Lecce, Catania, Palermo, …è “a rischio la sicurezza e l’incolumità fisica di tutti”. Impossibile non unirsi alla Polizia Penitenziaria quando urla, con animo straziato, che “Non c’è più tempo da perdere. La misura è colma. L’istituto è completamente fuori controllo. Chi ha responsabilità intervenga ora, prima che sia troppo tardi”.
Con l’occasione si ringrazia tutto il personale della Polizia Penitenziaria, l’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria – OSAPP, e quanti operano, ogni giorno, con dedizione e impegno, per permettere l’incolumità degli onesti e la reclusione dei galeotti.

Cosa aspetta il governo a correre ai ripari? Non ci sono soldi per pagare altro personale penitenziario? Stornino i soldi stanziati per le armi in favore degli stipendi dei poliziotti che lavorano nelle carceri!!! E poi c’è una soluzione più drastica ed efficace: RIMANDIAMO A CASA I CLANDESTINI E I VIOLENTI CHE MANGIANO E BEVONO A NOSTRE SPESE E SI RIBELLANO AL CONTROLLO DEI MILITARI IN CARCERE ‼️LE DOBBIAMO SVUOTARE QUESTE BENEDETTE CARCERI‼️