La Polizia Locale di Cuneo, comandata dal Commissario Davide Bernardi, compie un arresto e traduce un pirata della strada in carcere.
La quarta settimana del mese di agosto inizia con una notizia importante che riguarda l’operato del Comando di Polizia Locale della Città di Cuneo.
Sabato scorso, 16 agosto 2025, si è verificato un episodio assai grave, in Via Villafalletto, dove – come ci fa sapere l’Ufficio Stampa del Comune di Cuneo – “un giovane conducente ha causato un incidente stradale impattando contro un autocarro della nettezza urbana”.
Sin qui nulla di straordinario. I sinistri stradali possono capitare, l’RC Auto si stipula appositamente e si spera sempre che tutto vada per il meglio.
Ciò che, invece, rende il tutto esecrabile è il fatto che “dopo il sinistro, il soggetto si è dato alla fuga senza fornire le proprie generalità”.
E’ stato immediatamente allertato il Comando della Polizia Locale che ha diramato la segnalazione a tutte le pattuglie presenti nel territorio dell’urbe.
“L’uomo è stato prontamente intercettato da una pattuglia della Polizia Locale, ma al momento del controllo ha opposto resistenza, tentando persino di investire gli Agenti intervenuti”, fanno sapere dal Comune di Cuneo, alle ore 14:07 di oggi.
Il personale della Polizia Locale lo ha inseguito per circa dieci minuti sulla pubblica via. L’inseguimento non è stato propizio al fuggitivo, un soggetto classe 1991, che è stato bloccato e tratto in arresto.
Inutile dire che dopo i fatti di Milano Corvetto ci si sarebbe aspettati che nessuno mettesse più in atto la guida pericolosa, la resistenza al Pubblico Ufficiale e la messa in pericolo dell’incolumità dei cittadini onesti e per bene.
Il personale della Polizia Locale, forte della preparazione dottrinale che gli è propria, ha effettuato necessari accertamenti dai quali è emerso che il soggetto era titolare di “un tasso alcolemico pari a tre volte il limite consentito dalla Legge”.
Gli Agenti di Polizia Locale, accertata la situazione, raccolta la documentazione probatoria, fatti i rilievi del caso, hanno tradotto presso la Casa Circondariale di Cuneo il soggetto che ora – com’è d’uopo – è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che dovrà decretarne, o meno, la colpevolezza rispetto alle accuse contestategli.
Bene è sottolineare il fatto che il Comando della Polizia Locale di Cuneo, alle dipendenze del Dirigente Commissario Davide Bernardi, sta effettuando molti interventi di rilievo sul fronte della sicurezza e sta accrescendo la sua professionalità nel tempo.
Il Comandante Bernardi, anch’egli per anni in pattuglia, ha alzato il livello del Comando, è riuscito ad implementare il numero di Agenti in forza al Corpo e sta puntando molto su formazione e specificazione del personale sottoposto.
Gravissimo il fatto che un soggetto possa anche solo pensare di poter investire del personale in divisa.
Questo senso di impunità e permissivismo è figlio di una politica che giustifica galeotti e manigoldi, e di certa Magistratura che procede indagando con la scusa dell’“atto dovuto” il personale di polizia che si trova a dover aver a che fare con simili personaggi.
La Città di Cuneo, sino a qualche anno fa un’isola felice, sta diventando sempre più umanamente degradata ed è ricettacolo di soggetti che dell’espediente hanno fatto il perno della loro esistenza.
Doveroso è porgere un plauso al Comandante Davide Bernardi, al personale della Polizia Locale di Cuneo e a quanti operano, ogni giorno, a salvaguardia delle libere Istituzioni e della cittadinanza onesta.

Arriveremo al punto di far domanda alla magistratura prima di ricercare un delinquente; ricercare perché nel frattempo la brava persona se la sarà squagliata tranquillamente chissà dove. È tutto molto ridicolo e tragico allo stesso tempo. Grande confusione. In chiave di fede è un tempo satanico in cui va tutto a rovescio, come a rovescio ha voluto fare satana disobbedendo a Dio