La Polizia ha arrestato un immigrato che picchiava la moglie dinanzi ai figli.
Per la Questura di Asti il mese di aprile si è aperto con l’arresto di un “uomo condannato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni”, il soggetto in questione è un extracomunitario.
Dalla Sede della Polizia di Stato astigiana fanno sapere che “la Squadra Mobile della Questura di Asti ha arrestato un cittadino extracomunitario destinatario di una condanna definitiva a 4 anni di reclusione per reati di lesioni e maltrattamenti in famiglia”.
A quanto riferito dalle Forze dell’Ordine “l’uomo in presenza dei figli minori aveva percosso la moglie più volte, costringendola a subire gravi vessazioni ed umiliazioni”.
Simili narrazioni fanno molto arrabbiare la cittadinanza che non si capacita della eccessiva tolleranza che vi è nei confronti di quanti perpetrano la violenza di genere, picchiano le donne, maltrattano le mamme dinanzi ai figli minori.
Grazie all’abilità del personale della Polizia di Stato “il soggetto è stato individuato in Provincia di Asti dopo lunghe ricerche condotte dalla Sezione Catturandi che da inizio anno ha rintracciato ed arrestato 10 persone, raggiunte da provvedimenti disposti a seguito di condanne per un complessivo di 35 anni di detenzione in carcere”.
Il problema resta sempre lo stesso: come mai un soggetto che era già stato attenzionato per “gravi vessazioni ed umiliazioni” alla moglie, peraltro dinanzi a minori, era a piede libero, in condizione di poter reiterare la vergognosa e disdicevole condotta?

La Questura di Asti lavora molto per garantire sicurezza e ristabilire l’ordine pubblico. Bisogna citare che tra le persone rintracciate ed arrestate dalla Sezione Catturandi “i poliziotti hanno arrestato una coppia responsabile di lesioni aggravate e violenza sessuale aggravata perpetrata per oltre dieci anni a danni di minori. L’uomo è stato condannato alla pena di 12 anni e 6 mesi di reclusione mentre la compagna a 6 anni”.
Un ringraziamento doveroso va fatto al Dirigente Superiore della Polizia di Stato Marina Di Donato, per quanto sta operando nel territorio provinciale di Asti in qualità di Questore.
L’immigrazione criminale che ammorba tutta l’Italia non risparmia realtà piccole e laboriose come l’astigiano. La presenza delle Forze dell’Ordine ne mitiga di molto l’azione predatoria e lesiva del quieto vivere comune.

Siamo davvero ammorbati da questa feccia!!!! E il peggio è che dobbiamo mantenerli in prigione ad appestare anche il clima carcerario. Mi domando perché è così difficile rimpatriarli! Metterli su un aereo con una guardia armata che verifichi che scendano davvero nel loro paese e non tornino più e’ così complicato?
Carissima Margherita, non è complicato ma il Governo ha contro di sé una Magistratura che ostacola spesso e volentieri i rimpatri.
In questi mesi ho raccontato molte espulsioni fatte ma dietro c’è un lavoro alacre e non riconosciuto di Forze dell’Ordine, Questure e Prefetture.