A Palermo il Ministro Piantedosi annuncia il calo dei reati e promette nuovi investimenti nella sicurezza.

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in questo mese di agosto ha incontrato il Prefetto di Palermo, Massimo Mariani, per fare il punto della situazione sul tema della sicurezza.
Dal Viminale fanno sapere che “nei primi mesi del 2025 i reati a Palermo e nell’area metropolitana sono calati del 13%, mentre sono aumentati in modo significativo i servizi di controllo del territorio”.
Il 6 agosto scorso, il Ministro Piantedosi si è recato presso la Prefettura di Palermo dove ha preso parte al “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica” a cui erano presenti il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e il Procuratore della Repubblica di Palermo, Maurizio De Lucia.
Per smorzare il clima di critica delle opposizioni verso il lavoro che sta compiendo l’Esecutivo, “Piantedosi ha evidenziato tra le altre cose il rapporto tra Forze di polizia presenti sul territorio e abitanti, che a Palermo risulta essere più che buono, nonché i risultati straordinari riportati che sono un incentivo a rinnovare l’impegno per rafforzare gli organici”.
Bisogna ammettere che il Governo Meloni – seppur fra alti e bassi – sta compiendo atti coraggiosi per aumentare la sicurezza del Paese. Un buon investimento si è fatto anche sul fronte delle Forze dell’Ordine per le quali “il Ministro ha espresso apprezzamento per l’ottimo lavoro svolto”.
Chi vi scrive si occupa di cronaca con un’attenzione pressoché quotidiana al fenomeno della criminalità, dello spaccio, e della grande professionalità con cui le Forze dell’Ordine operano, nel nascondimento, per garantire ordine e sicurezza.
L’incontro in Prefettura si è chiuso affrontando “il tema dei fondi per la videosorveglianza: a questo proposito il capoluogo ha già ottenuto circa 3 milioni di euro per implementare le telecamere nell’area metropolitana, mentre altri 6 milioni sono pronti a valere sul Fondo Sicurezza Urbana 2024-2026”.
Matteo Piantedosi – che prima di essere Ministro dell’Interno è stato apprezzato Prefetto di Lodi, Bologna e Roma – ha molta competenza sulla sicurezza urbana e lo sta dimostrando con i fatti.
All’interno dell’Esecutivo è uno di quelli più parchi di parole ma decisamente più prodighi nei fatti.
Il suo acume ha portato all’ottenimento dei “Decreti Sicurezza”, del “Decreto Legge in materia di Immigrazione, finalizzato a ostacolare le azioni di soccorso in mare da parte delle ONG”, e, soprattutto, un’azione atta ad impedire l’invasione del nostro Paese da parte dei migranti.
Nel giorno di ferragosto, parlando con la stampa dell’ennesimo barcone carico di immigrati naufragato nel Mediterraneo, Piantedosi ha detto: “La tragedia avvenuta appena l’altro ieri, proprio per il dolore che suscita, ci sprona a proseguire nell’azione di prevenzione, sin dai territori di partenza, di questi viaggi in mare. È nostro dovere continuare a combattere senza tregua lo spietato affarismo dei trafficanti di esseri umani. Soltanto bloccando completamente le partenze irregolari potremo azzerare i naufragi”.
Per la Sinistra parlamentare queste sono parole irricevibili.
Per gli italiani onesti e per bene, invece, le parole del Ministro dell’Interno sono come balsamo curativo sulle ferite inferte ai contribuenti da una porzione di emiciclo che tutto fa per gli immigrati e nulla fa per la popolazione italiana.

Complimenti al ministro Piantedosi! Giusto ostacolare, anzi, bloccare le partenze, perché è solo così che si può fermare la piaga delle morti in mare e l’invasione!! La sinistra è abituata a raccontare storie per convenienza elettorale, ma così ci sveniamo! Loro si mettono in tasca migliaia di euro al mese e noi paghiamo!!! Bisogna smettere di dare spazio alle loro bugie! La cosa più orribile è che è proprio alla sinistra che non importa delle morti in mare! Pur di riempire l’Italia di possibili votanti sono disposti a lasciarne morire una parte molto cospicua!! Ma lo capiamo l’orrore questa operazione o siamo tutti intontiti????