Noemi Mallone, “Fratelli d’Italia”, interpella la Giunta su quanto sta accadendo in Piazza Europa. Cosa risponderà Patrizia Manassero?
Il Consigliere Comunale Noemi Mallone, “Fratelli d’Italia”, ha depositato presso la Presidenza del Consiglio Comunale di Cuneo, sita nel Palazzo Municipale, un’interpellanza a risposta orale con oggetto “Verifica del rispetto delle prescrizioni e delle ordinanze comunali relative ai presidi sul territorio comunale”.
Le premesse sono davvero interessanti dal momento che il Consigliere Mallone sta ponendo all’attenzione della Giunta il fatto che “in Piazza Europa è attualmente presente un presidio a sostegno della causa palestinese che si protrae ormai da diverso tempo”.
Un presidio fatto di gazebo, teloni di recupero, materiali non decorosi per una piazza che, essendo centrale sull’Altipiano, rappresenta un salotto buono e un biglietto da visita per quanti provengono dalle valli Vermenagna e Stura ed arrivano a Cuneo per studio, lavoro, o per recarsi al vicino Ospedale “Santa Croce” di Via Michele Coppino.
Non a caso il Consigliere Mallone espone al Sindaco, e ai suoi Assessori, il fatto che “da alcuni cittadini sono pervenute segnalazioni e immagini che ritrarrebbero persone all’interno del gazebo predisposto, mentre consumano bevande alcoliche in violazione delle disposizioni comunali vigenti”.
Noemi Mallone, giovane e brillante avvocato, fa riferimento all’Ordinanza Sindacale 815/2025 che, da più segnalazioni, risulta esser stata violata in Piazza Europa.
In effetti il Comune di Cuneo è stato posto al corrente della violazione dell’Ordinanza ma, a detta di alcuni residenti della zona, non si è mai visto un intervento delle Forze dell’Ordine in tal senso e non risultano esser state elevate le sanzioni previste per la violazione della stessa.
Bene fa il Consigliere Mallone a ricordare alla Giunta come “è in vigore un’ordinanza sindacale che vieta il consumo e l’asporto di bevande alcoliche ‘di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore, per tutta la giornata, 24 ore su 24, con vigore negli spazi pubblici (o aperti al pubblico passaggio)’, ‘ad eccezione degli spazi rilasciati in concessione, anche temporaneamente, agli esercenti l’attività di somministrazione di alimenti e bevande’”.
E’ assai singolare che il Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, abbia concesso un’occupazione come quella di Piazza Europa e che l’abbia autorizzata per un tempo assai lungo. Da “La Stampa”, in un articolo firmato da Matteo Borgetto, in data 8 ottobre 2025, si apprende che vi sarebbe “solidarietà degli abitanti della zona, tante iniziative. Manifesti contro l’indifferenza”.

Probabilmente, come anche per la questione della riqualificazione della piazza e l’abbattimento dei cedri dell’atlante, qualche residente di “Cuneo Centro” sarà solidale con “l’equipaggio di terra della Global Sumud Flotilla”. Tanti, però, sono assolutamente contrari e – anche qualche attività professionale e commerciale della zona – lamenta che “l’accampamento adiacente la fontana” non è né bello da vedere né condivisibile nel merito.
Il bello della democrazia è che chiunque, anche chi sostiene l’Autorità Nazionale Palestinese e il sodalizio denominato “Hamas”, può liberamente manifestare il suo pensiero e il punto di vista di cui è detentore.
La parte meno bella della faccenda è che l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), da quando sono iniziate le manifestazioni di piazza in favore dei territori palestinesi, ha visto crescere gli episodi di antisemitismo e di odio contro quanti professano la Religione Ebraica.

A denunciare il clima di odio ed antisemitismo è stata la Presidente dell’UCEI, Noemi Di Segni, che ha dichiarato come “l’Islam radicale è qui tra noi per annientare gli ebrei”. Parole forti che non sono cadute nel vuoto.
A raccoglierle il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, “Lega”, che ha scritto: “Pieno sostegno per le parole e l’impegno dell’UCEI, in difesa dei valori, dei diritti, della sicurezza e della libertà delle nostre comunità, messe a rischio da fanatismo ed estremismo islamici purtroppo già presenti in Italia e in Europa”.
Ecco perché l’interpellanza del Consigliere di “Fratelli d’Italia”, Noemi Mallone, risulta molto importante. Non si possono concedere piazze, strade, slarghi a chi non condanna con fermezza quanto è accaduto il 7 ottobre 2023, per mano dell’estremismo islamico che alberga nella Striscia di Gaza e nella non ben definita Palestina.
Il giovane Consigliere di minoranza fa poi riferimento al fatto che “la Polizia Municipale ha il compito istituzionale di verificare il rispetto delle disposizioni comunali e di procedere agli accertamenti necessari in caso di segnalate violazioni”.
Va detto che l’Amministrazione Comunale non si rende conto che la Polizia Locale del Comune di Cuneo è in evidente e palese sottorganico.

Il Comandante del Corpo, Commissario Davide Bernardi, fa tutto quello che può per arrivare a far rispettare le norme in tutte le realtà cittadine. Ciò nonostante diventa assai difficile garantire il servizio annonario per continui mercati e fiere, il servizio di presidio presso il Distaccamento di Corso Giovanni Giolitti, l’intervento sui numerosissimi sinistri stradali, e la presenza per dirigere e deviare il traffico veicolare quando i pro-Pal decidono di bloccare strade, incroci semaforici, ecc…
Il Signor Sindaco, prima di concedere piazze e slarghi a quanti poi, non contenti, bloccano anche le arterie stradali più trafficate dell’urbe, dovrebbe meditare e chiedersi: riuscirà la Polizia Locale a far fronte a tutto?
Troppo comodo caricare di incombenze e responsabilità il Comando di Polizia Locale quando questo è molto al di sotto del numero di Agenti che dovrebbe avere da norme regionali. La demagogia di Patrizia Manassero e dei suoi sodali è davvero stucchevole e, per molti aspetti, grottesca.
Quanti hanno notato che Piazza Europa è divenuta “zona franca” della città saranno sollevati dal fatto che Noemi Mallone insiste nel ribadire che “è fondamentale garantire l’uniforme applicazione delle disposizioni comunali a tutti i soggetti che utilizzano gli spazi pubblici, indipendentemente dalle finalità dell’occupazione, per assicurare il principio di uguaglianza e legalità”.
Oltretutto c’è pochissima trasparenza sull’occupazione di Piazza Europa dal momento che la Segreteria del Sindaco rimanda alla Polizia Locale, la Segreteria della Polizia Locale rimanda alla Giunta, e così via.

Bene dice il Consigliere Mallone quando ricorda al Signor Sindaco che “i cittadini hanno il diritto di essere informati sulle modalità con cui l’Amministrazione garantisce il rispetto delle proprie disposizioni e sull’efficacia dei controlli amministrativi”.
Non si può togliere una porzione di Piazza Europa ai cittadini senza dire loro perché, per come, per quanto tempo, ecc…
Noemi Mallone, esperta giurista, fa suo il diritto di “controllo sull’operato dell’Amministrazione” ribadendo come questo “costituisce funzione fondamentale del Consiglio Comunale e dei suoi membri”.
Il Comune di Cuneo, grazie a questa interpellanza, potrà chiarire i dubbi dei tanti cittadini che da diverse settimane vedono quanto sta accadendo nella galassia pro-Pal cuneese.
Finalmente le decine di migliaia di Cuneesi che non hanno preso parte né al presidio né ai cortei pro-Pal (5.000 persone contro le 56.000 di cui Cuneo è composta) potranno sapere come mai si è dato uno spazio così pregevole ad una sparuta ed ideologica minoranza.

Allo stesso modo i frequentatori di “Cuneo Centro”, quelli che vanno negli Istituti di Credito della zona, al Liceo Classico, al Liceo Scientifico, all’ASL CN1, alla Stazione Ferroviaria, all’Ospedale “Santa Croce”, agli Uffici dell’ACI, potranno sapere chi ha autorizzato la “baraccopoli” di Piazza Europa ma, soprattutto, sapere se il Sindaco Manassero prende le distanze da quanto perpetrato dai palestinesi il 7 ottobre 2023.
Intanto Noemi Mallone, forte del grandissimo impegno del Governo Italiano a sostegno della popolazione civile di Gaza, chiede che – dopo una doverosa solidarietà e umanità nei confronti dei poveri, degli inermi, dei senza colpa – il Comune di Cuneo assicuri “il principio di uguaglianza davanti alla legge”.
Il presidio di Piazza Europa, infatti, costituisce ambiguo precedente per quanti, in un prossimo futuro, per qualche altra finalità ideologica, chiederanno di poter occupare in egual modo.
Come potrà il Comune negare la richiesta?

Caro Elia,
ricorda sempre che, da che mondo è mondo, la legge “si applica” ai nemici, mentre “si interpreta” per gli amici….. Ora, ho una “leggera” impresssione che i dimostranti in piazza facciano parte di questo secondo gruppo…… (o forse mi sbaglio?)
Carissimo Claudio, molto pertinente il tuo detto popolare. Purtroppo a Cuneo, città medaglia d’oro alla Resistenza, la Sinistra fa sempre quel che vuole. Se la destra avesse fatto altrettanto, apriti cielo!
Mio caro signore e mia cara signora, vedo che non perdete mai un colpo. Tutto è propaganda e tutto mira ad attirare consensi. E il bello è che ci riuscite più della sinistra, basta capirci, quella dei tipi sinistri ,che mantengono ancora un vero decoro istituzionale. La vostra politica si basa sui monconi di cadaveri umani. Noi non ci stiamo. Avremmo meno voti di voi( x adesso) ma manteniamo una coscienza. Dormite sonni tranquilli con la vostra faziosita’ con la vostra distorsione comunicativa che pare premiarvi ma a che costo? Alla riduzione dei diritti civili, a stipendi da fame, allo stravolginento della Costituzione e via dicendo. Usate la patologia della” pars pro toto” con un linguaggio aggressivo in cui una piccola parte vale per il tutto con una semplificazione pericolosa ma utile x la vostra parte politica. Coltivate il vostro interesse a qualsiasi costo ma la vita vi chiederà il conto per la vostra comunicazione efficace ma banale. E pericolosa, poco culturale, falsa ma efficace. Io continuerò a scendere in piazza per salvare le vite . Quelle vite che a voi non interessano. Siete chiusi corazzati contro l’onestà e l’empatia che una volta letto questo msg sempre s che arriviate alla fine, sbufferete e vi assumerete nuove responsabilità prive di empatia e di umanità. Auguri per essere migliori. Ricordate, La vostra coscienza vi chiederà il conto anche se adesso ve la state ridendo. Troppo facile vincere senza argomenti veri, umanità, e puntando sulla scarsa conoscenza dei fatti di chi vi legge. Io non sarò mai dalla vostra parte tuttavia vi auguro con tutta la mia voce anche per quelli che voi mettete a tacere e per quelle vite di cui non ve ne nimporta nulla ma proprio nulla, di mettervi da parte.
Grazie per il commento. Sto seguendo הַכְּנֶסֶת, la Knesset, dove Benjamin Nethanyahu e Donald Trump stanno celebrando la liberazione degli ostaggi del 7 ottobre 2023. Liberazione avvenuta grazie alla diplomazia, all’abilità della Casa Bianca, alla responsabilità dello Stato di Israele.
Le piazze per Gaza non hanno risolto nulla, non sono servite, non sono pervenute. Hanno solo portato divisione, disagio a studenti e lavoratori, …
Ognuno è libero di pensarla come meglio crede. Le faccio i miei migliori auguri affinché si realizzi ciò in cui ardentemente crede. Buona giornata.
Mi è capitato di passare in Piazza Europa recentemente, e posso confermare che la situazione è fuori controllo. Ci sono bambini e anziani che inneggiano ai diritti umani, al diritto internazionale, alcuni persino agli articoli della Costituzione! Ci sono giovani che chiedono libertà e dignità per tutti, e qualcuno forse (ma non posso esserne certo) osa addirittura parlare di sanità pubblica allo sbando e di lavoro precario. Spero che la sindaca mandi subito la polizia municipale a controllare, perché tutte queste cose sono sanzionate dal regime fascista e questa corruzione deve finire al più presto possibile. Grazie per aver dato voce ai veri cittadini della nostra Grande Cuneo, gemellata con la Grande Israele.
La ringrazio per aver espresso la sua opinione che, ai sensi dell’articolo 21 della Costituzione Italiana, è lecita e legittima.
Il Consigliere Comunale Noemi Mallone ha espresso concetti chiari e motivati.
A sostenere ed incoraggiare quanto accade in Piazza Europa ci sono valenti Consiglieri Comunali di “Cuneo per i Beni Comuni” e “Cuneo Mia”.
Permette che vi sia una porzione di cittadini non concorde con quanti stanno manifestando e che, sere fa, hanno definito – tra gli applausi – la Proposta di Legge Gasparri quale “fascista”? Che hanno criticato l’on. Ivan Scalfarotto e che esprimono discutibili opinioni sul legittimo Stato di Israele?
Anch’io la ringrazio, e proporrei anche di darci del tu se non appare irrispettoso.
La cosa bella della Costituzione è che permette anche a un fascista dichiarato come Gasparri (noto per essere andato in piazza a inneggiare alle dittature) di esprimersi liberamente. Se qualcuno ha detto che la proposta di Gasparri è fascista, non ci vedo nulla di male: è un’opinione che probabilmente ha anche solide basi argomentative; se qualcuno non è d’accordo può esprimere liberamente il proprio dissenso. Le “discutibili” opinioni sullo stato di Israele, essendo discutibili, possono essere discusse a piacimento da chiunque. Non sono io che devo “permettere” che queste cose accadano, è proprio l’articolo 21 che lo garantisce.
Quindi… non ho capito il senso di questo intervento 🙂
Dopo il primo commento a caldo pensavo che potesse bastare così, ma una vocina che continua a ripetermi “il silenzio è complicità” mi ha convinto a tornare qui proponendo una risposta più analitica, con la premessa che scrivo a titolo personale e non a nome del Presidio né tantomeno del Comune.
Vorrei innanzitutto far notare che per più di due anni lo Stato di Israele ha portato avanti la sua politica di devastazione della Striscia di Gaza con il pieno supporto di molte nazioni occidentali, prima fra tutte gli Stati Uniti, e non ultima l’Italia. Dalla sua parte Israele ha avuto, oltre ai governi alleati, anche una grande parte della stampa, delle televisioni e molti “influencer”, alcuni dei quali dichiaratamente finanziati da una campagna di disinformazione dalle proporzioni mai viste prima d’ora. Contro questa inesauribile potenza militare, finanziaria e mediatica, un gruppo di cittadini che può fare affidamento solo sul proprio senso civico, sulla propria sete di giustizia, sulla propria dignità e sulle proprie risorse personali (da cui l’uso di umili materiali “di recupero”, ma per nulla indecorosi) ha allestito uno spazio di aggregazione, di informazione e di confronto aperto a tutti, con lo scopo di far sentire anche una voce non allineata agli ottusi megafoni dell’onnipresente propaganda israeliana.
Fatta questa premessa, devo dire che trovo davvero sorprendente che quei cittadini che provano affinità con le posizioni sioniste possano non sentirsi adeguatamente rappresentati e lamentino frustrazione nel constatare come il Comune di Cuneo possa concedere uno spazio alla manifestazione di idee diverse dalle proprie.
Ritengo invece che la “sparuta e ideologica minoranza” che ha portato nelle strade di Cuneo la pacifica protesta di 5000 persone (e che per inciso non ha nulla a che fare con ciò che l’articolo malevolmente e subdolamente chiama in causa: antisemitismo, fanatismo islamico, Hamas…) non avanzerebbe rimostranze nel caso in cui la “preponderante maggioranza” dei cittadini cuneesi che non si riconosce nel presidio di piazza Europa e che non trova giusto che il Comune si sbilanci a favore di una sola parte chiedesse l’autorizzazione per un presidio analogo in un altro spazio cittadino.
Nel caso, una buona scelta potrebbe essere la piazza della Costituzione, che ha il vantaggio in caso di pioggia di offrire un ampio riparo sotto alla tettoia su cui sono riportati i princìpi fondamentali della Costituzione (utili per far comprendere ai solerti attivisti come stanno girati rispetto ai due versanti della Storia). Oppure il prestigioso spazio di largo Audiffredi, accanto al palazzo del Comune nel quale campeggia l’iscrizione con le parole di Piero Calamandrei, parole che il Presidio “Cuneo per Gaza” potrebbe a buon diritto fare proprie: “In questa piazza, se vorrai tornare, ai nostri posti ci ritroverai, morti e vivi con lo stesso impegno; popolo serrato intorno al monumento che si chiama, ora e sempre: Resistenza”.