30 Ottobre 2026

8 thoughts on “Noemi Mallone interpella il Comune di Cuneo sulla presenza pro-Pal in Piazza Europa”

  1. Caro Elia,
    ricorda sempre che, da che mondo è mondo, la legge “si applica” ai nemici, mentre “si interpreta” per gli amici….. Ora, ho una “leggera” impresssione che i dimostranti in piazza facciano parte di questo secondo gruppo…… (o forse mi sbaglio?)

    1. Carissimo Claudio, molto pertinente il tuo detto popolare. Purtroppo a Cuneo, città medaglia d’oro alla Resistenza, la Sinistra fa sempre quel che vuole. Se la destra avesse fatto altrettanto, apriti cielo!

      1. Mio caro signore e mia cara signora, vedo che non perdete mai un colpo. Tutto è propaganda e tutto mira ad attirare consensi. E il bello è che ci riuscite più della sinistra, basta capirci, quella dei tipi sinistri ,che mantengono ancora un vero decoro istituzionale. La vostra politica si basa sui monconi di cadaveri umani. Noi non ci stiamo. Avremmo meno voti di voi( x adesso) ma manteniamo una coscienza. Dormite sonni tranquilli con la vostra faziosita’ con la vostra distorsione comunicativa che pare premiarvi ma a che costo? Alla riduzione dei diritti civili, a stipendi da fame, allo stravolginento della Costituzione e via dicendo. Usate la patologia della” pars pro toto” con un linguaggio aggressivo in cui una piccola parte vale per il tutto con una semplificazione pericolosa ma utile x la vostra parte politica. Coltivate il vostro interesse a qualsiasi costo ma la vita vi chiederà il conto per la vostra comunicazione efficace ma banale. E pericolosa, poco culturale, falsa ma efficace. Io continuerò a scendere in piazza per salvare le vite . Quelle vite che a voi non interessano. Siete chiusi corazzati contro l’onestà e l’empatia che una volta letto questo msg sempre s che arriviate alla fine, sbufferete e vi assumerete nuove responsabilità prive di empatia e di umanità. Auguri per essere migliori. Ricordate, La vostra coscienza vi chiederà il conto anche se adesso ve la state ridendo. Troppo facile vincere senza argomenti veri, umanità, e puntando sulla scarsa conoscenza dei fatti di chi vi legge. Io non sarò mai dalla vostra parte tuttavia vi auguro con tutta la mia voce anche per quelli che voi mettete a tacere e per quelle vite di cui non ve ne nimporta nulla ma proprio nulla, di mettervi da parte.

        1. Grazie per il commento. Sto seguendo הַכְּנֶסֶת‎, la Knesset, dove Benjamin Nethanyahu e Donald Trump stanno celebrando la liberazione degli ostaggi del 7 ottobre 2023. Liberazione avvenuta grazie alla diplomazia, all’abilità della Casa Bianca, alla responsabilità dello Stato di Israele.
          Le piazze per Gaza non hanno risolto nulla, non sono servite, non sono pervenute. Hanno solo portato divisione, disagio a studenti e lavoratori, …
          Ognuno è libero di pensarla come meglio crede. Le faccio i miei migliori auguri affinché si realizzi ciò in cui ardentemente crede. Buona giornata.

  2. Mi è capitato di passare in Piazza Europa recentemente, e posso confermare che la situazione è fuori controllo. Ci sono bambini e anziani che inneggiano ai diritti umani, al diritto internazionale, alcuni persino agli articoli della Costituzione! Ci sono giovani che chiedono libertà e dignità per tutti, e qualcuno forse (ma non posso esserne certo) osa addirittura parlare di sanità pubblica allo sbando e di lavoro precario. Spero che la sindaca mandi subito la polizia municipale a controllare, perché tutte queste cose sono sanzionate dal regime fascista e questa corruzione deve finire al più presto possibile. Grazie per aver dato voce ai veri cittadini della nostra Grande Cuneo, gemellata con la Grande Israele.

    1. La ringrazio per aver espresso la sua opinione che, ai sensi dell’articolo 21 della Costituzione Italiana, è lecita e legittima.
      Il Consigliere Comunale Noemi Mallone ha espresso concetti chiari e motivati.
      A sostenere ed incoraggiare quanto accade in Piazza Europa ci sono valenti Consiglieri Comunali di “Cuneo per i Beni Comuni” e “Cuneo Mia”.
      Permette che vi sia una porzione di cittadini non concorde con quanti stanno manifestando e che, sere fa, hanno definito – tra gli applausi – la Proposta di Legge Gasparri quale “fascista”? Che hanno criticato l’on. Ivan Scalfarotto e che esprimono discutibili opinioni sul legittimo Stato di Israele?

      1. Anch’io la ringrazio, e proporrei anche di darci del tu se non appare irrispettoso.
        La cosa bella della Costituzione è che permette anche a un fascista dichiarato come Gasparri (noto per essere andato in piazza a inneggiare alle dittature) di esprimersi liberamente. Se qualcuno ha detto che la proposta di Gasparri è fascista, non ci vedo nulla di male: è un’opinione che probabilmente ha anche solide basi argomentative; se qualcuno non è d’accordo può esprimere liberamente il proprio dissenso. Le “discutibili” opinioni sullo stato di Israele, essendo discutibili, possono essere discusse a piacimento da chiunque. Non sono io che devo “permettere” che queste cose accadano, è proprio l’articolo 21 che lo garantisce.
        Quindi… non ho capito il senso di questo intervento 🙂

  3. Dopo il primo commento a caldo pensavo che potesse bastare così, ma una vocina che continua a ripetermi “il silenzio è complicità” mi ha convinto a tornare qui proponendo una risposta più analitica, con la premessa che scrivo a titolo personale e non a nome del Presidio né tantomeno del Comune.

    Vorrei innanzitutto far notare che per più di due anni lo Stato di Israele ha portato avanti la sua politica di devastazione della Striscia di Gaza con il pieno supporto di molte nazioni occidentali, prima fra tutte gli Stati Uniti, e non ultima l’Italia. Dalla sua parte Israele ha avuto, oltre ai governi alleati, anche una grande parte della stampa, delle televisioni e molti “influencer”, alcuni dei quali dichiaratamente finanziati da una campagna di disinformazione dalle proporzioni mai viste prima d’ora. Contro questa inesauribile potenza militare, finanziaria e mediatica, un gruppo di cittadini che può fare affidamento solo sul proprio senso civico, sulla propria sete di giustizia, sulla propria dignità e sulle proprie risorse personali (da cui l’uso di umili materiali “di recupero”, ma per nulla indecorosi) ha allestito uno spazio di aggregazione, di informazione e di confronto aperto a tutti, con lo scopo di far sentire anche una voce non allineata agli ottusi megafoni dell’onnipresente propaganda israeliana.

    Fatta questa premessa, devo dire che trovo davvero sorprendente che quei cittadini che provano affinità con le posizioni sioniste possano non sentirsi adeguatamente rappresentati e lamentino frustrazione nel constatare come il Comune di Cuneo possa concedere uno spazio alla manifestazione di idee diverse dalle proprie.

    Ritengo invece che la “sparuta e ideologica minoranza” che ha portato nelle strade di Cuneo la pacifica protesta di 5000 persone (e che per inciso non ha nulla a che fare con ciò che l’articolo malevolmente e subdolamente chiama in causa: antisemitismo, fanatismo islamico, Hamas…) non avanzerebbe rimostranze nel caso in cui la “preponderante maggioranza” dei cittadini cuneesi che non si riconosce nel presidio di piazza Europa e che non trova giusto che il Comune si sbilanci a favore di una sola parte chiedesse l’autorizzazione per un presidio analogo in un altro spazio cittadino.

    Nel caso, una buona scelta potrebbe essere la piazza della Costituzione, che ha il vantaggio in caso di pioggia di offrire un ampio riparo sotto alla tettoia su cui sono riportati i princìpi fondamentali della Costituzione (utili per far comprendere ai solerti attivisti come stanno girati rispetto ai due versanti della Storia). Oppure il prestigioso spazio di largo Audiffredi, accanto al palazzo del Comune nel quale campeggia l’iscrizione con le parole di Piero Calamandrei, parole che il Presidio “Cuneo per Gaza” potrebbe a buon diritto fare proprie: “In questa piazza, se vorrai tornare, ai nostri posti ci ritroverai, morti e vivi con lo stesso impegno; popolo serrato intorno al monumento che si chiama, ora e sempre: Resistenza”.

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