I centri sociali contro le olimpiadi, ma è soltanto così o c’è dell’altro?
31 gennaio 2026: guerriglia a Torino. Nel frattempo gli sgradevoli fatti di Askatasuna sono stati “tirati per la giacca” da politici, giornalisti, commentatori e giustizieri della tastiera, ciascuno con un’opinione “uguale e contraria”, laddove un dato di fatto è ben presente: centinaia di sovversivi con un training organizzato e paramilitare si sono dati appuntamento partendo dai quattro punti cardinali d’Italia e di mezza Europa. Primo conto dei danni: 200.000 € solo per gli arredi urbani di Torino. Automobili e altri beni privati in via di valutazione. Devastazione, molti feriti.
Se non è per caso allora è veramente un attentato allo Stato e alla libertà della stragrande maggioranza dei cittadini, ma da parte di chi? Tra le tante voci, quella che è sembrata la più centrata e ben meditata è stata quella dell’esperto giornalista Marcello Foa che in un video ben circostanziato, ma senza una verità assoluta ha dichiarato: “Cui prodest?” (A chi giova?).
Domanda basilare, risposta difficile. Certo è che i sovversivi si sono insinuati nella marea di manifestanti confusi come dei pesci inafferrabili uscendo allo scoperto con mirata organizzazione, raccogliendo anche la simpatia di qualche manifestante complice per caso. Tutto il resto sono molte parole.
Prove tecniche in attesa di Milano? Medaglie e canaglie! In questo momento infatti, mentre gli atleti di tutto il mondo e relative televisioni sono concentrate sulle olimpiadi Milano Cortina 2026, per le strade della metropoli meneghina sabato 7 febbraio sono spuntati i cortei violenti e gli antagonisti incappucciati di nero. Una manifestazione contro le olimpiadi, organizzata… dai centri sociali?
In attesa delle polemiche prossime venture la domanda torna: “a chi giova?”. Di certo non al Governo e non all’immagine di un’Italia accogliente e preparata a mostrare la sua parte migliore, ben rappresentata dalle parole di pace soprattutto da parte del presidente Sergio Mattarella durante la splendida cerimonia d’apertura.
Invece: idranti, scontri di strada, botte e bombe sulla ferrovia, bandiere antisemite, pro Palestina e antiamericane. Non è per caso: “a chi giova?”.
Potente un pezzo di Ezio Mauro: “le olimpiadi simbolo di pace e fratellanza fra i popoli, la meglio gioventù che compete e non è mandata a morire, un messaggio forte per i signori della guerra”… Forse cercare altrove, oltre i nostri confini, e forse verso est, oltre i migliori valori dell’occidente che queste olimpiadi insegnano al mondo, potrebbe riservare sorprese e risposte.

Di questi incappucciati che arrivano, non si sa mai bene da dove e chi siano, che spaccano tutto,mandando in fumo un’intera manifestazione che poteva essere una bella risposta, tutti ne parlano, poi a chi giova di preciso non si sa…forse un po’ a tutti? Mah! Di sicuro al governo fa comodo…
è dai G20 di Genova che gli incappucciati spaccano tutto, allora ci scappò pure il morto. Al governo c’era Berlusconi e di sicuro non è stata una buona vetrina per l’Italia e per quel governo. Ugualmente, l’ultima cosa che questo governo desidera è una manifestazione alle olimpiadi e danni alle ferrovie. Ma perché la gente pensa sempre che faccia comodo al governo quando non c’è un governo di sinistra? Quando c’è un governo di sinistra non manifesta mai nessuno… Dunque, questi anarchici e gentaglia così fanno un danno all’Italia e anche al governo. Equazione semplice
👍👍 per il commento dell autore