13 Dicembre 2025

3 thoughts on “Nella Milano di Beppe Sala ennesimo episodio di antisemitismo

  1. A Milano succede ogni genere di atto criminoso proprio perché i malviventi sanno che non saranno perseguiti. Questa è la modernità delle amministrazioni di sinistra. E i criminali ci stanno volentieri e ne fanno di tutti i colori. È indegno che si protegga il crimine e si dimentichino tutti i migranti a dormire per strada e a fare di tutto, chiamando questo INCLUSIONE. Quindi l’inclusione si attua proteggendo il criminale e riempiendo le città di mendicanti aggressivi e violenti? Ormai è chiaro che questo è un progetto massonico, che le sinistre attivano ( a suon di dollari ) per distruggere la civiltà italiana ed europea. È come nella chiesa: tutti sanno ma nessuno fa e dice nulla; tutti sotto minaccia. Bisogna aprire gli occhi, ragazzi, aprire gli occhi e capire

  2. Violenza chiama violenza e se si riuscisse a fermare la dinamica dell’aggessore/aggredito vivremmo tutti più in pace… ma questo è impossibile da capire per chi è convinto di essere “migliore” degli altri, di avere solo diritti e niente doveri. Siamo tutti uguali, nasciamo e moriamo nudi… Inoltre, non sarebbe compito dell’ONU promuovere la Pace? E l’Europa che fa? Sponsorizza il riarmo… torniamo nel 1933 perché dalla Storia non abbiamo imparato niente? Di chi sono le fabbriche di armi? Chi trae vantaggio da queste guerre? Chi veramente parla di “odio”? Per favore, smorziamo i toni e cerchiamo la PACE! Soprattutto noi giornalisti di Civico20news, una testata libera che combatte la disinformazione, ormai diffusa ovunque!
    Mi associo al post di Margherita Ruffino “Bisogna aprire gli occhi, ragazzi, aprire gli occhi e capire”

    1. Che in Italia chi ha la “colpa” di avere una Fede – che non piace all’attuale mainstream del pacifismo (o come diceva Marco Pannella “pacifintismo”) – debba essere perseguitato è assai grave.
      La Polizia di Stato della Questura di Milano è intervenuta e ha ravvisato una serie di reati che ha sottoposto all’Autorità Giudiziaria.
      Ci sono errori in Medio Oriente? Sicuramente sì. Ci sono colpe in Israele e in Hamas? Non vi sono dubbi.
      Essere Ebrei però non è e non può essere motivo per divenire vittima di violenze e/o persecuzioni.
      Il giornalista deve dare voce ai fatti e, per questo, non si può tacere rispetto a ciò che accade a Milano che nulla c’entra con Gaza.
      L’antisemitismo, in Italia, non è tollerabile, come non lo è alcun tipo di violenza e sopraffazione.
      Oriana Fallaci aveva predetto, ormai diversi decenni fa, questo tipo di degenerazione umana e sociale. Le diedero tutti della visionaria e, qualcuno, anche della “pazza”. Evidentemente la storia, com’è nel suo stile, consegna il verdetto.

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