Magistrati sempre più indulgenti verso gli immigrati che delinquono.
Sempre più spesso, nelle conversazioni degli italiani onesti e per bene, si parla del ruolo giocato dalla Magistratura nei confronti di quegli immigrati che compiono crimini e reati nel nostro Paese.
Il Capogruppo di “Fratelli d’Italia” alla Camera dei Deputati, Galeazzo Bignami, ha dichiarato che “il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e Fratelli d’Italia lo hanno ribadito in più occasioni: le decisioni, ideologiche, di certi magistrati vanificano non solo le norme in tema di sicurezza varate dal Governo ma anche gli stessi sforzi delle Forze dell’Ordine”.
Parole che la stragrande maggioranza degli italiani approva a condivide e, tra l’altro, il 6 febbraio 2026, il quotidiano “Il Tempo” ha pubblicato un “dossier dell’Anticrimine che fotografa una situazione preoccupante: otto stranieri su dieci liberati dai CPR tornano a delinquere. Un dato allarmante che conferma quanto pesi in termini di efficacia delle misure varate dal nostro Governo in tema di sicurezza”.
Moltissimi cittadini si chiedono come mai venga permesso alla Magistratura di “ostacolare le politiche di gestione dell’immigrazione”. Sono molteplici i casi in cui le Forze dell’Ordine arrestano – talvolta in flagranza di reato – e la Magistratura revoca il fermo o scarcera il recluso.
Per questo motivo l’onorevole Bignami ha sostenuto: “Fratelli d’Italia continuerà ad andare avanti sulla strada del rafforzamento della sicurezza, come dimostrano le recenti norme varate dal Consiglio dei Ministri, e nel liberare la Magistratura dai condizionamenti della politica e delle correnti, che per noi passa dal Sì al referendum del 22 e 23 marzo”.

A rafforzare il pensiero del collega Bignami ci ha pensato il responsabile del Dipartimento Immigrazione di “Fratelli d’Italia”, onorevole Sara Kelany, che con indomito coraggio ha asserito: “A pagarne le spese sono i cittadini italiani onesti, gli stranieri regolari ma anche le Forze dell’Ordine. Si tratta, purtroppo, di un problema strutturale, infatti la quasi totalità degli immigrati irregolari non viene rimpatriata e va ad alimentare la pericolosità sociale nelle nostre città”.
Queste due frasi andrebbero lette, ogni mattina, prima dell’inizio delle lezioni in tutte le scuole d’Italia. L’immigrazione criminale è una “piaga” sociale e, come correttamente dice l’on. Sara Kelany, alimenta “la pericolosità sociale nelle nostre città”.
Per “raggiungere risultati concreti” e “garantire la sicurezza del Paese” bisogna avere un approccio rigoroso, coercitivo, non buonista, assolutamente non ideologico, e procedere a rimpatriare quanti scambiano l’Italia per il “Paese del bengodi”.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
