Cosa sta succedendo nel mondo?
Quello che sta avvenendo in Medio Oriente assomiglia più ad una partita di Risiko che ad una incomprensibile realtà.
Alleanze improbabili che durano il tempo di una partita, dichiarazioni come quelle di Trump, che vengono disattese e contraddette in pochi giorni, asserzioni di un arrogante assassino sionista che vorrebbe espandere i propri confini oltre ogni limite immaginabile e un’Europa paralizzata dalla paura di offendere il grande burattinaio che ha fatto del “Vecchio Continente” il suo utile servo sciocco.
Probabilmente stiamo vivendo una ipnosi collettiva spettatori della nuova versione di una fiction ispirata all’intramontabile film di Peter Weir “The Truman Show”.
Gli elementi del puzzle sono veramente tanti.
Motivi religiosi amplificati da ragioni soprattutto economiche ed espansionistiche che vorrebbero giustificare massacri di civili e bambini, assecondando il volere di un dio assetato di sangue.
Cause economiche che vedono nei giacimenti petroliferi un’ancora di salvezza per una economia che sta crollando inesorabilmente. Non dimentichiamoci del debito pubblico stratosferico degli USA, legato ai titoli acquistati dalla Cina… e del rischio, che si sta palesando, che la Cina stessa possa rimetterli sul mercato.
La stessa Cina che è attualmente il maggior acquirente di petrolio iraniano e che, ovviamente, teme che il conflitto possa ostacolarne l’acquisto.
Come ricorda “La Verità”: “Dall’altra parte, Trump ha però iniziato a mettere sotto pressione anche lo Stato ebraico. Nonostante gli Stati Uniti abbiano negato che l’accordo per il cessate il fuoco con l’Iran includesse anche il Libano, il presidente americano, secondo Nbc News, avrebbe chiesto, l’altro ieri, a Benjamin Netanyahu di ridurre l’intensità dei bombardamenti sul Paese dei Cedri, per scongiurare un deragliamento dei colloqui diplomatici tra Washington e Teheran previsti per domani a Islamabad. Vale la pena di ricordare che il premier israeliano non aveva granché apprezzato la tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran”. -La Verità 10 Aprile 2026-.
Che Israele sia assolutamente contraria a i negoziati di pace non è certo una novità, tant’è che neppure le intimidazioni di Trump hanno fatto interrompere gli attacchi contro il Libano.
Questi attacchi hanno determinato da parte dell’IRAN il proseguimento della chiusura dello stretto di Hormuz. Inoltre sembra che Trump stia cercando in tutti i modi di raggiungere un accordo con Teheran dovendo rifornirsi di armi… quindi una tregua necessaria per mancanza di munizioni.
Sicuramente non meno complessi i rapporti tra Russia e USA: Biden aveva dato nel 2024 a Kiev ordigni a breve gittata e ne aveva vietato l’uso in territorio russo, il Cremlino ora scopre che Trump sta valutando la fornitura di missili a lunga gittata che possono arrivare a colpire a oltre 2000 km di distanza. Ovviamente la reazione di Putin non si è fatta attendere e si sta parlando di una possibile risposta nucleare.
Il fatto che nessuno creda a questa tregua viene confermato anche dai mercati che vedono le borse oscillare paurosamente.
E l’Europa?
L’Europa tace e “osserva”, ma nessuno capisce cosa stia pensando e cosa stia osservando… e quello che sconvolge di più è che quasi nessuno pronunci la parola “Pace”.
Dal Vaticano si accende una luce: “Dio rifiuta la guerra e che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra, citando anche Isaia 1,15 (le vostre mani grondano sangue)”. L’affermazione proviene dall’omelia di Papa Leone XIV durante la Messa della Domenica delle Palme, celebrata in Piazza San Pietro il 29 marzo 2026.
Questa partita a “Risiko” è diventata terribilmente pericolosa, i vari Capi di Stato sembrano immersi in una torbida ipnosi collettiva che li sta conducendo verso il baratro… Il vero problema è che in quel baratro non finiranno soltanto loro…ma noi con loro.

Credo che il fanatismo religioso, appaia sin dai tempi antichi, come uno dei massimi atteggiamenti riprovevoli verso l’umanità, cagionando la soppressione della civiltà. Un altro elemento rilevante, risulta l’opportunismo ideologico delle nazioni, che fa dell’uomo politico, un assetato di potere e di danaro, compresi i leader dei singoli partiti, che vogliono ognuno detenere in mano, l’esclusività del sistema import- export della polvere nera. Lo stesso dicasi per la situazione tragicomica della ombrata UE, la quale si presenta ai nostri occhi, priva di corporatura, così come privati di verve, risultano i seguaci bambocci silenziati che, preferibilmente non intendono scomodare alcuni schemi già predestinati. Così si mostra la UE, scheletrica dal suo intento iniziale , con l’unico obiettivo di unire tutti i popoli e, mi sento di aggiungere: non è certo l’Europa stabile e armoniosa ipotizzata dal Principe Eugenio di Savoia, figura settecentesca di spicco e anticipatore della vera unione dei popoli.
Considerazioni sicuramente condivisibili, da tutto questa disastrosa serie di eventi chi ne esce peggio è proprio l’Europa, priva di un anima che dimostri una evidente autonomia ed identità politica, si scioglie di fronte alla legge del più forte e soprattutto alla violenza degli arroganti.